Apatia: cosa è, come superarla

Alcune volte l’apatia può essere causata da motivi medici ma anche da una alimentazione non corretta. Se, fatte le debite analisi cliniche, non dovesse risultare nulla potrete iniziare a prendere in considerazione la possibilità che la vostra apatia dipende da motivazioni psicologiche.

Quali sono le cause psicologiche che provocano l’apatia?

La parola stessa ci viene in soccorso dicendoci che essa deriva da una mancanza di pathos, di passione, ed è presumibile che quando non si hanno obiettivi propri, quando si smette di avere una mission (termine preso in prestito dal gergo delle aziende ma molto rappresentativo) allora è molto facile cadere nella apatia.

Ovviamente l’apatia può essere scatenata anche da traumi e lutti avvenuti nel reale, ma bisogna tener sempre conto che ogni individuo reagisce ai “fatti della vita” in maniera diversa. Ed allora bisogna sempre uscire dalla logica semplicistica che i dati esterni causino problemi psicologici, perché parafrasando un noto poeta e scrittore la vita è quello che ne facciamo degli avvenimenti esterni.

Essere apatici può essere una difesa dalle emozioni: in altri termini è un modo per farsi scivolare addosso le emozioni. Molte persone che hanno vissuto una delusione decidono, talvolta inconsciamente, di non volere soffrire mai più ed allora iniziano a rifugiarsi nel distacco emotivo.

Vogliono riuscire a non essere intaccati dal rapporto con l’altro e finiscono per chiudere il loro cuore ad ogni emozione che sia connotata sia positivamente che negativamente.

Essere apatici in definitiva significa non riuscire più a contattare il desiderio, e tutte le declinazioni del desiderio: la curiosità, la voglia di conoscere l’estraneo, il bisogno di riconoscere ed essere riconosciuti come individualità sono tutte componenti che vengono messe al bando dal proprio modo di pensare.

Ma cosa si può fare per uscire dall’apatia?

Nonostante si possa essere apatici, molte volte una parte di se stessi rimane non completamente immersa in questa dimensione anomica: può essere utile utilizzare quella parte di se stessi per attivarsi nel chiedere aiuto e potersi rivolgere ad uno Psicoterapeuta. L’analisi potrà dare un senso alle emozioni distruttive e potrà aiutarvi a risollevare da una situazione che anche se in apparenza priva di ricadute è molte volte il preludio a situazioni emotive ben più complesse.

Rimandare spesso non è la decisione più saggia: anche se il luogo comune dice che ogni ferita viene guarita dal tempo in realtà la verità è ben altra. Si finisce per cronicizzare uno stato emotivo difficile poi da superare.

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