Gli alcolici fanno male anche al cuore dei giovani

Purtroppo le cronache ci raccontano che l’abuso di alcool soprattutto nelle serate calde del fine settimana è una sorta di abitudine per molti giovani e giovanissimi.

Tralasciando i rischi di varia entità e natura ai quali chi si sottopone ad abuso di queste sostanze si espone, c’è un aspetto messo in luce in questi giorni al congresso che si sta tenendo a Parigi sulle malattie cardiovascolari:

l’abuso di sostanze alcoliche mette a repentaglio la salute del nostro cuore, anche nel caso di giovanissimi.

Antonio Raviele, direttore del dipartimento cardiovascolare dell’ospedale dell’Angelo di Mestre ha illustrato come, durante le notti, arrivino sempre più giovani dalla discoteca, lamentando in ospedale,dopo una sbornia, disturbi importanti come  una crisi di fibrillazione atriale.

La fibrillazione è la più diffusa aritmia cardiaca caratterizzata da un battito irregolare e a questa e’ stata dedicata un’ampia sessione del congresso europeo di cardiologi in corso a Parigi.

I dati dell’ultimo rapporto del Ministero della Salute sul consumo di alcol segnalano 470mila ragazzi con meno di 16 anni (18,5% dei ragazzi e 15,5% delle ragazze) che fa consumo di alcol.

Proprio la moda del binge drinking ( bere ripetutamente fino ad ubriacarsi) e’ diventata una pratica consueta fra il 21,6% degli uomini fra 18 e 24 anni e il 17,4% di quelli fra i 25 e i 44 anni.

Ma e’ diffusa anche fra le donne tra i 18 e i 24 anni (7,9%).

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