Alcol in gravidanza: perché non bere quando si aspetta un bambino

Si può bere alcol in gravidanza? Per questa importante domanda sempre più studi e ricerche tendono a rispondere con un no perentorio. L’assunzione di alcol da parte delle donne in stato interessante può provocare numerosi problemi al feto. Quindi se si sa di aspettare un bambino è decisamente meglio astenersi da tale comportamento in tutte le circostanze. 

Alcuni studi clinici condotti sul campo hanno dimostrato che l’assunzione di alcol in gravidanza da parte delle donne può dare luogo, in una percentuale che va dal 4 al 40 per cento, a bambini affetti da danni alcol correlati dopo il parto. In Italia ancora non esistono stime precise sull’incidenza del fenomeno ma uno studio abbastanza preciso sulla sindrome feto alcolica – questo il nome scientifico della patologia – è stato condotto dai ricercatori del Policlinico Umberto I di Roma.

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E’ stato verificato che la sindrome feto alcolica colpisce attualmente l’1,2 per cento dei bambini nati vivi nella provincia di Roma, ma le percentuali salgono al 6 per cento se si parla di manifestazioni parziali della sindrome. Più in genere, invece, in Italia, i neonati esposti nel periodo prenatale all’alcol sono in media il 7,9 per cento, ma il dato può arrivare anche a punte del 29,4 per cento se si parla della provincia di Roma.

Nel complesso, quindi i dati non sono confortanti, e oltre ad essere una patologia da conoscere il fenomeno potrebbe sfociare anche in un  problema sociale.  Ma che cosa comporta la sindrome feto alcolica? Quali sono gli effetti sul feto dell’assunzione di alcol in gravidanza?

Che cos’è la sindrome feto alcolica

La sindrome feto alcolica – in inglese abbreviata FAS – Fetal Alcohol Syndrome – è la più grave disabilità che si può verificare ai danni del feto esposto all’acol assunto dalla madre durante la vita prenatale. Oltre a questa sindrome, esiste una variante parziale delle sue manifestazioni conosciuta sotto il nome di FASD – Fetal Alcohol Spectrum Disorder. In questo secondo caso sul feto si possono verificare una serie di anomalie strutturali, tra cui anomalie cranio facciali, rallentamento della crescita, e disturbi dello sviluppo neurologico, che comportano disabilità comportamentali e neuro-cognitive.

Perché l’alcol in gravidanza è pericoloso per il feto

L’alcol in gravidanza risulta particolarmente pericoloso per il feto, anche in un consumo moderato perché l’etanolo è in grado di attraversare la placenta e arrivare al feto in una concentrazione di poco inferiore a quella ematica materna, ma quest’ultimo non possiede gli enzimi adatti a metabolizzare la sostanza, così che i metaboliti finiscono per accumularsi nel sistema nervoso creando possibili danni.

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La sindrome feto alcolica è particolarmente pericolosa per le donne in gravidanza anche perché alcuni studi hanno riscontrato che circa il 30 per cento dei pediatri italiani e il 40 per cento di quelli spagnoli permette alle donne di bere saltuariamente dell’alcol durante i mesi di gestazione. Vediamo quindi più da vicino quali sono le conseguenze per i bambini le cui mamme assumono volumi elevati di alcol in gravidanza.

Quali sono i disturbi tipici della sindrome feto alcolica

La sindrome feto alcolica, come anticipato, è una patologia che si manifesta nei neonati attraverso due diversi tipi di anomalie: le disabilità primarie e quelle secondarie.

Le disabilità primarie

Le disabilità primarie possono provocare nel feto ancora nell’ambiente intrauterino:

  • dismorfismi facciali – verificabili tra gli otto mesi e gli otto anni di età
  • ritardo nell’accrescimento (nell’altezza, nel peso corporeo e nella circonferenza cranica, segno questo di danno cerebrale, o malformazioni cardiache)
  • anomalie nello sviluppo neurologico del sistema nervoso centrale, con alterazioni cognitive e comportamentali.

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Le disabilità secondarie

Le disabilità secondarie sono considerabili come conseguenze delle primarie non sottoposte ad una  diagnosi, una cura o un trattamento tempestivo. Esse riguardano tutte manifestazioni a carico del bambino nel corso della sua vita:

  • problemi di salute mentale (90%)
  • assenza di autonomia (80%)
  • problemi con il lavoro (80%)
  • esperienza scolastica fallimentare (60%)
  • problemi con la legge (60%)
  • isolamento (50%)
  • inappropriato comportamento sessuale (50%).

La diagnosi e la cura della sindrome feto alcolica

Un consumo massiccio di alcol nelle donne in gravidanza si riscontra in diversi modi, diretti o indiretti. Oltre che di persona, e attraverso familiari e questionari, la diagnosi più esatta viene eseguita analizzando sei biomarcatori nel sangue materno. Trattandosi di una sindrome tuttavia, non un singolo sintomo è prova della patologia ma una serie di riscontri rendono più che probabile il quadro clinico del FAS o del FASD.

Non esiste una terapia per i danni causati dalla sindrome feto alcolica. Si tratta infatti di una patologia irreversibile, le cui terapie sono volte solo ad un miglioramento delle condizioni di vita del paziente – il neonato diventato adulto che ne è affetto.

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