Yamato Tanooka trovato vivo, come ha sopravvissuto 7 giorni?

Yamato Tanooka è sopravvissuto rifugiandosi in una capanna usata dai militari per le esercitazioni, a 7 km circa dal luogo in cui era stato abbandonato

era stato lasciato solo nella foresta a nord di Hokkaido per punizione e ci sono voluti ben sette giorni per trovarlo. Il ragazzo, vivo e per niente impaurito, è sopravvissuto grazie alla sua intelligenza!

Come abbiamo già raccontato, Yamato Tanooka, un bambino di soli 7 anni, era stato lasciato solo dai genitori nella foresta. Il padre e la madre, di ritorno da un’escursione in questo bosco che, si sa, è pieno di orsi, hanno deciso di farlo scendere dall’auto per punizione perché stava lanciando pietre e altri oggetti contro le macchine. Lo hanno fatto scendere e poi sono allontanati di 500 metri per 15 minuti circa, ma al loro ritorno la terribile scoperta: Yamato non c’era più!

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I genitori del ragazzo hanno immediatamente chiamato le forze dell’ordine e sono partite le ricerche. Inizialmente hanno raccontato che il bambino si era perso mentre cercavano verdure selvatiche. Soltanto in un secondo momento è arrivata la confessione che ha gettato nello shock e nello sconforto tutto il Giappone.

Per fortuna si tratta di una storia a lieto fine, anche se il bambino è stato 6 notti nella foresta. I genitori avevano detto che non aveva acqua né cibo per cui le speranze di riabbracciarlo scemavano di giorno in giorno, di ora in ora. Invece il ragazzo ha trovato rifugio in una capanna usata dal personale militare per le esercitazioni, una capanna che dista 5 chilometri circa dal posto in cui è stato lasciato Yamato, sette chilometri se si considera di doverci arrivare tramite dei sentieri nella foresta.

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Al personale militare che è arrivato nella casetta, si è subito presentato come Yamato Tanooka per cui non ci sono stati dubbi circa l’identità del bambino trovato rannicchiato su due materassi. Il bambino ha poi raccontato di aver camminato a lungo e di essere arrivato durante la notte di sabato nella zona militare scegliendo quella capanna come rifugio. Un edificio in legno a un piano che spesso si usa per le riunioni o per rifugio durante le esercitazioni. Ha due porte ma una è stata lasciata bloccata.

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Il medico che lo ha visitato per primo ha detto che era straordinariamente tranquillo. Ha detto di avere fame e così i militari gli hanno fornito palle d riso e pane. Poi è stato trasportato in elicottero fino in ospedale per un controllo. La sua temperatura corporea, infatti, era scesa notevolmente. Nella foresta, in genere, di notte, le temperature scendono anche a 7 gradi e bisogna considerare che il bambino è stato in un ambiente senza riscaldamento per sei notti. Tuttavia è riuscito a dissetarsi grazie ad un rubinetto posizionato all’esterno della capanna.

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Il padre, dopo averlo riabbracciato, per prima cosa gli ha chiesto scusa, nella speranza che possa dimenticare un’esperienza così terribile. Gli ha detto di essere molto dispiaciuto e il ragazzo ha semplicemente risposto di aver capito. Tanooka, 44 anni, ha ammesso davanti ai giornalisti di essere andato troppo in là ordinando al ragazzo di scendere dalla macchina. Poi ha aggiunto:

“Lo abbiamo cresciuto in una famiglia amorevole, ma da ora in poi faremo ancora di più per amarlo e seguire da vicino il suo percorso di crescita. Il nostro comportamento, come genitori, si è spinto troppo lontano. Siamo estremamente dispiaciuti. È vero, sabato ho pensato che quello che stavo facendo era per il suo bene ma adesso mi rendo conto che la punizione è stata eccessiva.”

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