443 vittime in 18 attacchi terroristici in Europa

Il Vecchio Continente vive nella paura, in soli 18 attacchi sono state uccise più di 400 persone.

L’Europa sta diventando il teatro prediletto degli attentati terroristici. I governi non fanno altro che emanare regole provvisorie per la sicurezza, regole che poi diventano definitive. E intanto il numero di morti cresce. Chi avrebbe mai detto che il terrorismo sarebbe arrivato al cuore dell’Europa? Eppure nel 2014 sono morte soltanto 4 persone, ma nel 2015 le vittime del terrorismo sono salite a 257 e nei primi mesi del 2016 il bilancio è già di 172 morti.

Una serie di attacchi mortali in tutta Europa, negli ultimi due anni, ha fatto sì che i cittadini crescessero in un clima di diffidenza e paura. A Bruxelles, nel 2014, le vittime sono state pochissime se si paragona ciò che è accaduto nella capitale del Belgio due anni fa con quello che stiamo vivendo ora. Il fatto è che le vittime sono tantissime ma sono state colpite in soli 18 incidenti gravi, per mano di fanatici impazziti o per via di un vero attacco terroristico. Vogliamo ripercorrere con voi questa terribile mappa.

attacchi

2014

A Bruxelles in Belgio, il 24 maggio degli uomini armati, poi catturati dalle forze speciali, si sono introdotti nel Museo Ebraico della capitale belga. Due turisti che arrivavano da Israele sono stati uccisi durante l’attacco insieme ad una terza persona. La quarta vittima è morta in ospedale.

Il 20 dicembre dello stesso anno a Tours in Francia un francese convertito all’Islam è stato ucciso dopo aver attaccato tre agenti di polizia con un coltello.

Sempre in Francia a Dijon, il 21 dicembre un paziente psichiatrico si è scagliato con la sua aut contro i pedoni, uccidendo tredici persone. Intanto a Nantes un uomo si è scagliato con un furgone sul mercato di Natale uccidendo altre 11 persone.

2015

A Parigi due uomini armati di kalashnikov fanno irruzione nella sede del Charlie Hebdo e aprono il fuoco contro il personale del giornale per via di una vignetta non gradita dedicata a Maometto. Nel sud di Parigi, sempre nello stesso mese, gennaio, un uomo armato di mitragliatrice e pistola, uccide un poliziotto e ne ferisce un altro. Era legato alla strage del Charlie Hebdo. Il 9 gennaio un uomo prende in ostaggio diverse persone in un supermercato nella zona est della capitale francese. Quando la polizia fa irruzione, sono trovati 4 ostaggi morti.

A febbraio a Copenhagen due morti e cinque feriti è il bilancio di un attacco che prendeva di mira un artista critico nei riguardi dell’Islam. Ad aprile una donna è stata uccisa accidentalmente mentre un uomo tentava di fare irruzione di una chiesa. Un morto e due feriti, sempre ad aprile, in Bosnia-Erzegovina. In questo caso un uomo attacca la stazione uccidendo un uomo e ferendone altri due.

Durante una manifestazione curda, il 5 giugno, due esplosioni in Turchia uccidono due persone ma causano più di 100 feriti. Il teatro si sposta il 26 giugno di nuovo a Lione in Francia dove un operaio depresso è decapitato e la sua testa è fatta trovare circondata da bandiere islamiche. Si torna quindi ad Ankara in Turchia dove sono uccise 102 persone e si registrano più di 400 feriti in seguito a due esplosioni durante una manifestazione per la pace. S’inizia a parlare della strategia dell’ISIS.

137 persone sono uccide a dicembre in una serie di attacchi coordinati in Francia mentre è in corso una partita della Nazionale tra Francia e Germania. Attentati, fucilazioni di massa. È una pagina nera della storia francese. I morti salgono ancora con l’attacco di un lupo solitario a Sarajevo dove si contano due morti.

2016

Il 22 marzo a Bruxelles muoiono 35 persone e pi di 300 sono uccide in un attentato all’aeroporto di Zavantem. Due ordigni esplodono a pochissimi minuti di distanza, poi a distanza di qualche ora anche la Metro è presa d’assalto dagli attentatori.

Due morti anche a Magnaville a giugno dove un uomo pugnala un poliziotto e la moglie gridando di giurare fedeltà all’ISIS. E si arriva così al terrore delle ultime ore: 41 persone uccise da tre esplosioni a Istanbul, 84 persone morte a Nizza, cinque feriti a Wurzburg in Germania dove pochi giorni dopo si registrano 9 morti a Monaco di Baviera. Soltanto feriti nell’attentato tedesco di Ansach e infine un uomo, un prete ammazzato a Rouen.

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  1. […] mappa degli attacchi terroristici dimostra almeno due cose: che l’Italia non è stata ancora presa in considerazione […]

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