Trump vuole il voto degli Amish

Anche gli Amish potrebbero votare Trump e decidere l’orientamento complessivo delle preferenze espresse in Ohio e Pennsylvania. Ma chi potrebbe portare alle urne questi cittadini e con quale espediente. 

La comunità Amish in Ohio e in Pennsylvania è molto nutrita, si parla di circa 70 mila persone in ognuno dei due stati citati. Un gruppo nutrito di elettori che potrebbe incidere sul colore dello stato. Siccome in questi due stati ci sarà una notevole battaglia tra Trump e la Clinton, il primo dei due candidati ha deciso di partire alla rincorsa del voto Amish.

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Peccato che per questa comunità contraria al divorzio ed estranea alla tecnologia, anche il voto è quasi un’operazione contro la religione. Tuttavia non è vietato esprimersi sul candidato alla Casa Bianca. Trump, per dialogare con loro, dovrà modificare un po’ la campagna elettorale perché certamente gli Amish non leggeranno i suoi tweet e non potranno vedere le sue performance in televisione. Per questo ha incaricato Ben Carson, un donatore ex-Amish impiegato alla Gingrich Productions, di elaborare una strategia d comunicazione adeguata per coinvolgere la comunità in questione a novembre, per il voto.

Ben Walters, consulente per la raccolta fondi pro-Carson spiega che si tratta comunque di una strada in salita e dice:

“Non so se stiamo andando a cambiare le abitudini di voto (degli Amish) in maniera drastica. Certo è che possiamo provarci.”

I credenti che hanno una rigida interpretazione del cristianesimo, che non partecipano alla vita moderna e considerano il voto quasi fuori legge, potrebbero arrivare in parte alle urne. L’obiettivo ambizioso dell’entourage di Trump è di portare alle urne almeno 2000 persone. George W. Bush ottenne nel 2004 circa 1300 voti con una campagna di sensibilizzazione politica molto insistente. Trump ha le stesse possibilità del suo predecessore?

Kraybill ha spiegato che Trump non è Bush e l’attuale candidato alla Casa Bianca è molto lontano dall’immagine dell’ex presidente americano. Trump incarna dei valori antitetici rispetto a quelli della comunità Amish, è forse il candidato che più si allontana dalle credenze di queste persone. Mentre Bush era percepito come un cristiano autentico e quindi riusciva a relazionarsi con gli Amish, diverso è il caso di Trump che cerca di far presa sugli elettori mostrandosi come una celebrità, esperta di nuove tecnologie e assolutamente appariscente, un vero showman.

In questo momento i curatori della campagna elettorale di Trump stanno pensando a come far passare il loro messaggio attraverso cartelloni e vecchi sistemi di comunicazione. Non c’è la volontà di ricalcare l’approccio di Bush che per esempio decise di incontrare gli Amish in un ambiente riservato, senza fotografi, chiedendo loro di pregare per lui, prima ancor che di votarlo. L’umiltà di Bush non è propria della personalità di Trump che adesso dovrà anche ritrattare su temi importanti come la famiglia e il divorzio.

Tutto fa pensare che non ci siano speranze e punti d contatto tra Trump e gli Amish, tuttavia alcuni esperti fanno notare che questa comunità è favorevole alle politiche di Trump e comunque è molto attratta dal successo commerciale del candidato in questione. Forse è da qui che si partirà, aggiungendo la promessa di abbassare e tasse, per trovare un punto comune. Se poi Trump riuscirà anche ad assicurare ad alcuni rappresentanti Amish dei posti di riguardo nella sua amministrazione, allora i voti potrebbero essere assicurati.

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