Perché Hilary Clinton vuole più trasparenza sugli alieni

Certamente non è un argomento nell’agenda elettorale ma Hilary Clinton, bersagliata dalle forti accuse di Trump, sa come attirare su di sé l’attenzione. Parlando della “questione alieni”

Gli alieni non sono certo una questione all’ordine del giorno anche se pare che in America e nel resto del mondo ci sia stato un incremento vertiginoso degli avvistamenti UFO. Forse è per via dei numeri che Hilary Clinton ha deciso di vederci chiaro chiedendo più trasparenza. Lo ha fatto dopo un’intervista al New York Times.

Il giornalista ha chiesto alla candidata alla Casa Bianca cosa pensasse degli UFO e lei ha risposto che non crede siano tutte storie inventate e costruite al tavolino ma a livello politico il percorso da fare è differente. Non si tratta di capire se sia più o meno vero quell’avvistamento, ma bisogna derubricare i file del governo e capire se ci sono pericoli per la sicurezza nazionale.

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Insomma, la Clinton, come molti altri pretendenti alla Casa Bianca, crede nelle cospirazioni degli alieni che, a quanto pare, tornano ad essere più insistenti e presenti sulla terra, ogni qual volta l’America va al voto. Oppure non ci crede ma riesce così ad accaparrarsi la simpatia degli ufologi americani sparpagliati nei vari stati. Dieci anni fa le statistiche parlavano chiaro: il 24% degli americani (1 su 4) credeva gli extraterrestri avessero visitato la terra. Nel 1997 a credere negli alieni era soltanto il 16% dei cittadini.

In alcuni Stati, secondo un sondaggio del 2005, più della metà dei cittadini, il 55% per essere precisi, credeva nelle capacità degli alieni di guarire le persone con la forza del pensiero o credeva in altre capacità psichiche non altrimenti presenti sulla terra. Il che vuol dire che la Clinton, volendo, potrebbe far leva sì sulla questione sicurezza legata agli extraterrestri, ma potrebbe anche concentrarsi sulle capacità taumaturgiche dei vari E.T.

Il problema è passare dalle statistiche sulla credulità delle gente, alla possibilità di manipolare queste sensazioni. Il punto chiave di tutto il discorso potrebbe essere nell’accesso ai file militari. Spieghiamoci meglio: se la Clinton volesse ottenere il sostegno degli elettori che credono negli alieni, dovrebbe riuscire a sdoganare i documenti del progetto Stargate e degli altri progetti similari. Per esempio il progetto Stargate provò a capire con alcuni esperimenti sulle reclute militari, se fosse possibile uccidere o far ammalare gli animali soltanto con la forza del pensiero. Erano gli anni Ottanta, ma oggi, avere accesso a quei documenti ed inserirli nel calendario del dibattito presidenziale, potrebbe essere cruciale per arrivare alla Presidenza.

Trump, ad ogni modo, non avrebbe né lo spessore culturale, né l’interesse a spendere energie in questo filone di pensiero. Per lui è molto più semplice ed efficace attaccare e distruggere l’immagine dei suoi avversari che trovare nuovi spunti poco scabrosi sui quali confrontarsi.

Commenti

  1. […] sull’uso dei bagni, si gioca un’importante battaglia politica. Sembra assurdo che dopo gli alieni entrino nella top ten delle preoccupazioni dei candidati alla Casa Bianca, anche i bagni. Eppure si […]

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