La storia dell’omicidio di Albertina, una donna buona

Aveva costruito un giardino buddhista che lasciava visitare liberamente a tutti. L’omicidio di Albertina ha scosso tutto il paese.

Al terrore non c’è mai fine e forse questa storia dimostra ancora una volta quanta cattiveria possa annidarsi tra le pieghe dell’avidità. Questa è la storia di una pensionata di Buckinghamshire che è stata uccisa e data alle fiamme nel suo giardino da un giovane lituano.

Il fatto che l’assassino sia straniero, in genere, è l’elemento più evidente nell’economia di una cronaca nera. Fatto sta che per l’omicidio della pensionata di 81 anni di Buckinghamshire è stato fermato un ragazzo lituano di 23 anni che l’ha attaccata fuori dalla casa del valore di 2 milioni di sterline per poi bruciarla in giardino. Il cadavere della sonna è stato ritrovato quindi all’esterno della casa. L’assassino, o meglio il ragazzo accusato di omicidio è stato fermato. Dovrà difendersi anche dall’accusa di oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale.

albertina

La vittima si chiamava Albertina Choules e aveva 81 anni. Ad ucciderla è stato Tautvydas Narbutas che si è dichiarato colpevole dell’omicidio. Sul luogo del delitto ha avuto poi una colluttazione con due agenti di Thames Valley che erano intervenuti sulla scena del delitto, a Hill Green Cottage vicino a Marlow Bottom nel Bucjinghamshire. La donna è stata trovata morta nel giardino di casa alle sei del mattino grazie ad una segnalazione dei vicini che avevano sentito dei rumori molesti arrivare dal giardino della signora Choules. Sul corpo della donna è stato immediatamente visibile un colpo alla testa sferrato con un oggetto contundente. Il corpo è poi stato dato alle fiamme.

Narbutas è arrivato dritto dritto sul banco degli imputati di fronte alla corte di Wycombe con una vistosa benda sulla mano destra e sulla parte inferiore del braccio. È stato necessario un interprete per ascoltare la sua deposizione. Indossava dei pantaloni da tuta grigi e ha confermato la sua identità, nome, data di nascita e indirizzo. Non ha chiesto la libertà provvisoria. Per questo è stato convocato per un’udienza preliminare, è stato tenuto in custodia cautelare durante la notte prima di comparire di fronte al giudice.

Dalla sua pagina Facebook si deduce che è originario di Kelmé una piccola cittadina nella zona occidentale della Lituania. La donna invece viveva in questa casa dove aveva speso tutto per la cura del giardino. Non aveva l’elettricità e per l’illuminazione usava delle lanterne a gas. Una persona estremamente singolare che nel giardino aveva creato con il marito defunto, un percorso buddhista che lasciava visitare a tutti gli abitanti del villaggio. Viveva in modo semplice ed era autosufficiente pur non avendo elettricità, televisione e lavatrice.

“A lei non è mai piaciuto starsene ferma. Ha lavorato senza sosta per mantenere in vita il suo bel giardino e renderlo visitabile tutto l’anno. Anche in vecchiaia non ha mai smesso di tagliare alberi, scavare aiuole e lottare con il cane Georgie. Era totalmente disinteressata alla vendita della sua produzione di frutta e verdura, ma viveva con quel che riusciva a produrre. Mancherà ai suoi amici inglesi e alla sua famiglia che in parte abita ancora in Italia.”

Questo il tributo che arriva proprio dal nostro Paese.

 

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