Nonna inglese di 60 anni sbranata da uno squalo in Australia

Assalita da uno squalo bianco mentre faceva le sue immersioni a largo, è morta prima che potesse tornare in porto. È l’incredibile storia della professoressa Doreen Collyer

Uno squalo lungo più di una barca ha aggredito e ucciso una nonna di 60 anni che stava facendo le sue immersioni al largo dell’Australia. Una storia che ha dell’incredibile. 

Si chiamava Doreen Collyer, aveva 60 anni ed era originaria di Chester. Cinque anni fa emigrò in Australia ed è lì, nella sua patria di adozione, che ha trovato la morte. La donna, che era in immersione 35 chilometri a nord a largo di Perth, è stata assalita da uno squalo. I testimoni raccontano che lo squalo in questione fosse più grande della loro barca.

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Doreen Collyer era nonna e – non perché adesso sia morta – la descrivono tutti, marito incluso, come una gran bella persona, di quelle che piacciono sempre a tutti. Era una docente universitaria e stava facendo delle immersioni in una barriera corallina a largo di Mindarie Beach.

Il marito, quando ha appreso la notizia dell’attacco dello squalo, stava guidando per raggiungere la moglie e il suo compagno di immersioni John in spiaggia. John ha 43 anni e ha raccontato di aver visto l’attacco dello squalo, di essersi rituffato per soccorrere Doreen, di essere riuscito a tirarla in barca ma di non essere riuscito a portarla viva fino in porto. I due si erano immersi vicino alla scogliera per andare alla ricerca di gamberi e si sono trovati faccia a faccia con la pinna dello squalo. John si è subito reso conto del pericolo ed è riemerso ma una volta a galla si è accorto che la compagna era stata attaccata. Quindi è andato a riprenderla ma non ne ha potuto evitare la morte.

Le ferite erano evidenti, molto profonde e indubbiamente legate all’attacco di uno squalo. Tra l’altro, nella zona in cui Doreen e John si erano immersi, c’erano anche altri 3 uomini che hanno visto quel che stava succedendo e si sono subito avvicinati ai sub. Hanno visto lo squalo lungo più di 18 piedi, più della loro barca da pesca. Le autorità locali hanno vietato la balneazione e circoscritto l’area in cui potrebbe trovarsi lo squalo. Fino a che non sarà catturato, non sarà possibile entrare in acqua.

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Il marito di Doreen ne ha tracciato un ritratto encomiabile, ne ha parlato come di una moglie amorevole. Hanno due figli e una nipote, Daisy e si sono trasferiti in Australia proprio per stare più vicini alla nipotina e al figlio. Una bella persona che tutti amavano, una donna devota, una madre e una moglie amorevole. Aveva sempre avuto la passione per il nuovo, anche quanto abitava nel Regno Unito ma è soltanto dopo il trasferimento in Australia che aveva scoperto la passione per le immersioni. Aveva ottenuto un brevetto da sub che le consentiva di fare fino a 4 immersioni alla settimana in estate.

Il signor Collyer, marito di Doreen, ha ricevuto la notizia della morte della moglie quando era quasi arrivato alla rampa dove avrebbe dovuto attraccare la barca della moglie. Invece è stato accolto dal personale di sicurezza che l’ha messo al corrente dell’accaduto, dando una spiegazione a tutto quel volteggiare di elicotteri. Doreen, da settimane, attendeva questa immersione: c’erano stati diversi giorni di maltempo che le avevano impedito di coltivare la sua passione subacquea.

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Una barca da pesca che era nelle vicinanze è riuscita a filmare, un’ora e mezza dopo l’attacco a Doreen, la pinna di uno squalo molto grande ma non è detto che sia quello “assassino”. Nel filmato, infatti, si vede soltanto la pinna bianca. Come spiegato poi da Tony Cappelluti, responsabile del compartimento di pesca locale, è la prima volta che nell’Australia Occidentale si verificano due attacchi da parte degli squali in un così breve lasso di tempo. Sembra che il responsabile del primo degli attacchi sia anche stato fucilato. In genere quando trovano uno squalo di oltre tre metri in aree che sono balneabili, o lasciano che si allontani o, nella peggiore delle ipotesi, usano un’arma da fuoco.

Non sono mancate nuove polemiche infatti sul metodo di cattura e uccisione degli squali ritenuti una minaccia per la sicurezza pubblica. Gli animalisti sono tornati sul piede di guerra nonostante la morte di Doreen.

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