Mariti in prima classe e mogli in economica, un fenomeno crescente

Le donne in economica mentre gli uomini sono in business class. Ma è tutto dovuto “al lavoro”. Le donne ci sono abituate, ma sono anche serene?

Secondo una ricerca riportata dal Daily Mail Online, è in aumento il numero di uomini che viaggiano in prima classe per lavoro, costringendo le mogli, le compagne e il resto della famiglia, a viaggiare con loro ma nella classe “economica”. Com’è possibile che accada?

Molti uomini – e sembra sia un fenomeno crescente – insistono per farsi prenotare un viaggio in business class, visto che i loro datori di lavoro glielo consentono. Sembra sia una forma di garanzia, visto che viaggiando in prima classe possono continuare a lavorare. E se con questi uomini d’affari viaggiassero le mogli? Per loro non c’è mai un biglietto di prima classe.

arruntina

Le donne, in modo assolutamente legittimo, potrebbero rompere con il partner dopo aver notato che mentre lui viaggia in prima classe, ha un posto spazioso, il pranzo servito e un bicchiere di vino mai vuoto, le donne invece sono in economica e sono perfino trascurate. A raccontare come possa essere possibile tutto questo ci ha pensato Tina Kumar che di anni ne ha 30 e vive a Wimbleton. Su marito, Arrun, 38 anni, gestisce un’importante attività nel sud di Londra. Commercia con la City una pietra naturale e viaggia regolarmente in business class. Alla fine lei ha deciso di accettare di viaggiare sempre in economica soltanto perché sa che il marito ha il vizio di camminare (quindi in teoria va spesso a trovarla), parlare e lavorare in maniera continua. Ad Arrun viaggiare in prima classe serve perché così riposa meglio, può continuare a gestire gli affari e prepararsi a dovere per gli incontri internazionali. Poi che la coppia viaggi sempre insieme e sempre con questa “modalità” è un fatto che andrebbe approfondita.

Tina progetta cucine e bangi in pietra naturale ma non cura gli affari commerciali tra l’India e il resto del mondo. Lei si occupa di vendita al dettaglio e ammette che le abitudini di viaggio del marito hanno finito per attirare anche l’attenzione dei loro amici. È capitato che Arrun raccontasse di un episodio divertente che gli è accaduto durante un viaggio. Gli amici l’hanno interrotto chiedendogli come fosse possibile che sapesse quelle cose visto che è confinato in prima classe mentre Tina viaggia sempre in economica. Qualcuno gli ha perfino chiesto se avesse scambiato per un po’ il posto con la moglie.

Lo scambio, in realtà, non avviene mai. Se all’inizio questa ironia disturbava la coppia e metteva di cattivo umore Tina, adesso sembra che la moglie di Arrun si sia abituata ad una routine che non inficia il loro rapporto d’amore basato sul rispetto reciproco. Purtroppo è difficile giustificarsi con l’azienda della necessità di viaggiare con la propria moglie in prima classe, sembra sia più semplice far accettare al partner questa differenza, dando tutta la colpa ai datori di lavoro che spendono tantissimo per un loro dipendente e possono “sopportare” una spesa supplementare per i famigliari purché non sia contenuta.

In realtà Tina e Arrun hanno provato a viaggiare insieme ma l’esperienza è stata fallimentare. Tina voleva parlare con Arrun che nel frattempo era impegnato con il suo lavoro e le ha dovuto chiedere, nell’imbarazzo totale, di dargli tregua. Il fatto è che anche quando scendono dall’aereo si comportano come estranei, lui ha subito un autista che l’aspetta e lo porta in riunione, lei si reca in albergo o se ne va in giro per la città. Tutto quello che risparmiano dalla separazione in volo e dal tipo di mezzo di trasporto, possono impiegarlo per avere una stanza lussuosa in albergo. È vero che quando si dirigono in località romantiche, per esempio in Italia, Tina guarda con malinconia le coppie in cui il marito aiuta la moglie a sistemare la valigia e riempie la sua donna di attenzioni, ma ormai si è abituata.

La sua però non è una storia “singolare”, sembra infatti che ormai molte aziende assecondino queste scelte dei dipendenti. Capita per esempio anche a Michelle Sedgemore di 49 anni e a suo marito John che lavora nel settore IT e spesso si reca all’estero per lavoro con tutta la famiglia. Lei preferisce occuparsi dei bambini, Alexander di 13 anni e Saskia di 9, mentre il marito si dedica agli affari in prima classe. Il resto della famiglia, insomma, viaggia in economica e la donna ha trovato il modo di giustificare il marito:

“All’inizio pensavo di voler provare la gioia di viaggiare in prima classe, poi ho capito che in fondo John ne ha bisogno, per lui sarebbe insopportabile viaggiare in economica, perché non ama il chiacchiericcio, odia il fatto di avere troppe persone intorno e non sopporta di starsene seduto in un posto stretto e scomodo.”

Una volta in viaggio di nozze, racconta lei, hanno viaggiato insieme in economica ma John si è lamentato talmente tanto del viaggio che alla fine sono stati spostati in un posto di prima classe. Da allora Michelle preferisce non ascoltare le lamentele del marito. Hanno provato a viaggiare anche insieme in prima classe quando il primo dei figli aveva soltanto un anno. Anche lì il viaggio si è rivelato disastroso con il bambino che – da bambino – piangeva arrecando disturbo a tutti i passeggeri. Pur nel rammarico profondo Michelle ha capito di doversi accontentare di viaggiare in economica con i figli, lasciando piena libertà di movimento e lavoro al marito.

In realtà, adesso, anche quando vanno in vacanza, viaggiano in questo modo. Lei sa come gestire i ragazzi e anche se gli altri passeggeri sembrano shockati dalla “scelta di famiglia”, Michelle spiega loro che l’importante è raggiungere la destinazione, è quando atterrano che inizia la vacanza. E in vacanza il marito non le fa mai mancare niente, nemmeno le attenzioni che tante donne reclamano anche durante il trasferimento in aereo.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.