Lanciato lo scudo missilistico U.S. ma la Russia teme

Secondo i russi si tratta di un sistema architettato da Nato e Usa per minare l’equilibrio strategico dell’Europa.

Gli Stati Uniti hanno lanciato un nuovo sistema di difesa missilistica a terra in Romania gettando benzina sul fuoco dei rapporti con la Russia la quale interpreta il gesto americano come una minaccia alla propria sicurezza. 

Siamo alla vigilia di una nuova guerra fredda? Oppure la guerra fredda e la contrapposizione tra i due blocchi non è mai finita? Il sistema di difesa missilistica è stato possibile grazie alle operazioni della Nato che hanno reso tutti gli strumenti sempre attivi e funzionanti. Adesso, dopo un decennio dall’annuncio degli Stati Uniti riguardo questo sistema di difesa missilistica si è arrivati al lancio.

A livello mediatico l’operazione è stata costruita ad arte visto che gli Stati Uniti ci hanno tenuto a trasmettere tutto in diretta tv così da scoraggiare – hanno spiegato – i famosi Stati Canaglia. Un messaggio dunque rivolto all’Iran. Peccato che l’atteggiamento minaccioso sia stato percepito come tale soltanto dalla Russia. I funzionari sovietici hanno detto che questo scudo è un tentativo di distruggere l’equilibrio strategico in Europa.

Il segretario generale della NATO Jens Stoltenberg, però, ha ribadito che gli Stati Uniti hanno dato seguito ad un sistema a terra certificato e già ampiamente descritto negli anni passati. Ogni operazione è stata certificata. In più se si parla di difesa missilistica, bisogna considerare che è di difesa e non di attacco che si sta parlando. Un sistema che non ha come scopo quello di indebolire altri stati europei, che non funziona da deterrente per il sistema nucleare russo.

I sovietici però non ne vogliono sapere e anzi hanno dichiarato che stanno mettendo in campo delle misure di protezione per impedire che lo scudo missilistico possa minacciare in qualche modo il loro territorio. A questo punto Obama  ha dovuto precisare che ha scelto un sistema diverso da quello ipotizzato da George W. Bush. Il suo predecessore infatti, avrebbe preferito un sistema che coinvolgesse Polonia e Repubblica Ceca mentre Obama ha adottato un’ottica Nato-centrica soffermandosi sulle energie alternative.

missile

Il sistema missilistico di difesa Aegis Ashore svelato giovedì dagli USA è in grado di sparare missili SM-3 difensivi in grado di “sconfiggere i missili nemici di breve e media gamma in entrata. Il tenente Shawn Eklund, un portavoce della Marina degli Stati Uniti ha detto alla CNN che l’impianto sarà presidiato da circa 130 marinai americani e che la cerimonia inaugurale mostrerà insieme i migliori funzionari militari di Stati Uniti e Nato.

All’installazione in Romania del primo lanciatore di missili di difesa terrestri in Europa si uniranno altri elementi dello scudo di difesa della NATO, tra cui un centro di comando e controllo nella base aerea di Ramstein, in Germania, un impianto radar in Turchia e quattro navi in ​​grado di identificare missili nemici e sparare le proprie SM-3 con sede a Rota, in Spagna. Gli Stati Uniti e la NATO hanno sempre sottolineato che il sistema ha lo scopo di difendere l’Europa dall’Iran e dal suo arsenale in espansione. Teheran ha continuato infatti a provare missili balistici dopo l’accordo negoziato a livello internazionale per limitare il suo programma nucleare. Questa giustificazione non appare sufficiente alla Russia che rigetta tutto e attraverso il portavoce presidenziale Dmitry Peskov spiega:

“Fin dall’inizio abbiamo sostenuto che i nostri esperti hanno illustrato come il ​​dispiegamento di una difesa antimissilistica rappresenta una minaccia per la Russia. La questione non è se saranno adottate delle contromisure o no; saranno comunque delle misure prese per garantire la sicurezza della Russia.”

È sempre la Russia a far notare che la mossa degli Stati Uniti viola un accordo del 1987 firmato da Russia e Usa, e che la minaccia iraniana è soltanto ipotetica ma nella pratica non è mai esistita.

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