La storia del piccolo anatroccolo adottato da una gallina

La maternità si può presentare in moltissime forme diverse. Anche tra gli animali, così come racconta questa incredibile storia che ha per protagonista un piccolo anatroccolo che, dopo essere scappato di nascosto da un allevamento intensivo, è stato fortuitamente adottato da una gallina. In una fattoria non lontana, infatti, una gallina che non riusciva a produrre uova, era stata separata dal resto della nidiata dei pulcini.

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Il viaggio del piccolo anatroccolo è cominciato all’interno di uno stabilimento per l’allevamento in serie di questi animali da cortile. Qui gli addetti ogni giorno sono obbligati a tagliare con un laser centinaia di becchi di anatroccolo e a preparare i pulcini per la vaccinazione, richiesta dalla produzione di massa. A volte i più deboli tra questi non sopravvivono al forte stress.

Alcuni giorni fa un piccolo anatroccolo è riuscito di nascosto a fuggire nel parcheggio dello stabilimento ed è stato raccolto da un passante. Sicuramente non voleva finire i suoi giorni tra gli alimenti di un supermercato e voleva tornare a vedere la luce del sole e a camminare tra l’erba.

L’anatroccolo è stato quindi portato dal passante presso una fattoria di famiglia. Qui viveva una gallina solitaria, che non riusciva a covare altre uova. La fattoria, in cui vivono liberamente 7 galline e un gallo, si trova nelle campagne francesi. Tutti gli animali da cortile vanno a dormire in un albero. Tuttavia, una delle galline – la protagonista di questa storia –  è diversa dalle altre, non socializza con il resto dei volatili e preferisce dormire da sola nel granaio. Negli anni non è mai stata in grado di avere pulcini, ma si limita a covare uova marce e persino castagne che scambia per le sue stesse uova.

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L’anatroccolo è stato posto vicino alla gallina e, dopo un paio di tentativi, i due hanno fatto amicizia. Entrambi all’inizio sembravano un po’ confusi, così hanno dovuto ripetere il processo poco tempo dopo. L’anatroccolo era molto energico, nonostante la sua giovane età e ha cercato di scappare. Ma dopo qualche tempo, o forse perché era freddo, l’anatroccolo ha scelto di rimanere sotto l’ala protettiva della gallina.

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Ora i due sono inseparabili. Il loro rapporto ha sicuramente qualcosa di molto materno. La nuova mamma sta insegnando al suo nuovo piccolo come trovare gli insetti. Anche la gallina riconosce pienamente l’anatroccolo come suo figlio e l’anatroccolo la segue ovunque, saltando persino sul dorso della gallina come avrebbe fatto in natura con mamma papera. Anche la gallina è diventata meno schiva e molto protettiva, e quando qualcuno tenta di avvicinarsi al suo piccolo allarga le penne e becca quelli che osano avvicinarsi all’anatroccolo.

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Questa storia è forse la prova che non c’è bisogno di avere una relazione di sangue, o, in questo caso, di specie, per essere una famiglia.

Via | lifebuzz

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