La mafia tiene in ostaggio Roma tramite i rifiuti

La mafia puliva meglio degli altri e copriva la corruzione dilagante con un ottimo servizio.

La questione dei rifiuti, soprattutto se riferita alla Capitale d’Italia, sta attirando l’attenzione di tantissimi giornali stranieri. The Daily Beast per esempio spiega che Roma voleva ripulire la politica ma adesso non riesce nemmeno a pulire le strade. La prima domanda che ci si pone è se ci sia un odore peggiore di quello di un cassonetto di spazzatura che trabocca di rifiuti in una giornata calda e senza vento estiva. Basta immaginare l’odore del formaggio in decomposizione che si accumula nelle scatole di pizza, oppure l’odore dei pannolini sporchi e degli altri rifiuti non riciclabili.

La puzza con il calore estivo è diventata talmente consistente che tantissimi residenti e i turisti, hanno preso l’abitudine di camminare per Roma tappandosi il naso e facendo attenzione a non schiacciare sciami di scarafaggi e altri animaletti che si nutrono di questo squallore.

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La situazione dei rifiuti è particolarmente grave ma riflette la situazione della politica, per questo secondo gli osservatori stranieri, la riforma dell’AMA, la società che gestisce i rifiuti, deve essere prioritaria nell’agenda del sindaco Raggi. E non è che non ci abbia pensato ma ha iniziato dal ripulire la politica sperando che con una lotta contro la corruzione, si potesse riuscire nell’impresa.

Purtroppo dall’estero sono scettici rispetto alle scelte della Raggi che per occuparsi della questione rifiuti avrebbe scelto Paola Muraro che è coinvolta in uno scandalo legato a Roma. E lo scandalo aumenta e diventa virale per via di una serie di video diffusi in cui è evidente che ci sono dei topi che vanno in giro per la città. Forse c’erano anche prima ma adesso, dopo le elezioni, è stato individuato anche il colpevole.

Poche settimane fa, dopo un video diventato virale in cui dei bambini nella periferia della città, andavano in giro contando i ratti che scorrazzano da un cassonetto – 25 minuti di video – la Raggi ha promesso ai cittadini che avrebbe ripulito Roma entro il 20 agosto eppure sembra l’obiettivo che si è data il sindaco pentastellato sembra davvero che necessiti di un miracolo. Anche perché sui rifiuti hanno fatto sentire il loro peso anche le bande di criminali organizzati, la mafia per farla breve.

All’estero sembra sconvolgente che la nuova “regina della spazzatura”, la Muraro, sia stata per più di 12 anni consulente del’AMA. C’è chi ritiene che una parte della situazione dell’azienda dei rifiuti dipenda proprio da lei e chi invece lo considera un conflitto d’interessi.

Secondo l’indagine su Mafia Capitale, la stessa indagine che ha affossato la politica romana, la criminalità organizzata non riguarda soltanto il sistema di gestione dei rifiuti della città ma anche una serie di aziende cittadine, compresa quella che riguarda la manutenzione dei cimiteri. Tra l’altro quando erano assegnati i contratti di gestione dei rifiuti alla mafia, la città era anche più pulita, di modo che la corruzione passava in secondo piano. Adesso che i corrotti sono stati individuati e fatti fuori, le altre società sembrano incapaci di gestire i rifiuti. I lavoratori hanno perfino protestato per ottenere nuovi contratti, mentre i cittadini hanno protestato per conoscere lo stato reale dello smaltimento dei rifiuti.

E mentre le proteste aumentano, la città è sommersa dai rifiuti.

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