In Malawi si è scatenata la caccia agli albini

In questo stato africano si ritiene che le ossa degli albini contengano oro.

I bambini, i ragazzi, gli adulti che soffrono di albinismo, in Malawi non hanno vita facile. Sembra infatti che si sia scatenata una vera e propria caccia all’uomo. 

In Malawi gli albini sono cacciati e uccisi, poi il loro corpo è smembrato e ne sono vendute a caro prezzo tutte le parti. A raccontare queste atrocità è Edna Cedrick che è stata chiamata dalla polizia per identificare il suo bambino di 9 anni, affetto da albinismo, che le era stato strappato dalle braccia a seguito di una colluttazione violenta.

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Quella di Cedrick, però, è soltanto una storia su tante. La morte di suo figlio a febbraio è parte di un’ondata di uccisioni e rapimenti di persone affette da albinismo, in questo stato dell’Africa meridionale. I rapitori sono interessati soprattutto alle parti del corpo di queste persone che sono vendute a caro prezzo agli stregoni che le usano per fare pozioni utili a portare ricchezza e fortuna alle famiglie.

Dal 2014 ad oggi il bilancio è drammatico: in Malawi sono state uccise già 18 persone e si registra un aumento del numero di rapimenti. Si è interessata della questione anche Amnesty International che ha pubblicato martedì scorso il suo rapporto su questi rapimenti indicando anche le persone che al momento risultano “disperse”. È probabile inoltre che gli omicidi e i rapimenti siano più di quelli annunciati, perché molte persone, soprattutto nelle zone rurali del sud del Paese, non hanno l’abitudine di fare denunce alle forze dell’ordine. In genere si apprende delle tragedie delle famiglie quando i corpi di persone affette da albinismo sono illegalmente riesumate per le pratiche magiche.

C’è da chiedersi se sia aumentato anche il ricorso agli stregoni. In effetti, come spiega la polizia del Malawi, il Paese non se la passa poi così bene da quando la Tanzania, nel gennaio 2015, ha imposto una drastica riduzione delle attività commerciali.

Fatto sta che il racconto di Cedrick, la madre del ragazzo ucciso, è straziante. Lei ha deciso di rivelare tutto a The Associated Press spiegando che al momento ha paura per il fratello gemello del ragazzo ucciso, anch’esso affetto da albinismo ma finora sopravvissuto alle incursioni violente. L’ultima nel cuore della notte, qualche giorno fa: è stata svegliata da persone che prendevano a calci la sua porta di casa. Il marito era via…

“Prima che potessi capire cosa stava succedendo, hanno stracciato la zanzariera e hanno afferrato uno dei gemelli” ha raccontato la donna di 26 anni con le lacrime agli occhi “così ho deciso di proteggere l’altro con la schiena restando aggrappata a quello che provavano a portarmi via”.

Poi racconta di aver ricevuto un colpo di machete sulla fronte da uno degli aggressori, un colpo che l’ha frastornata al punto che ha dovuto lasciare la presa di uno dei figli. Ha gridato per chiedere aiuto ma quando i parenti e i vicini sono arrivati, gli aggressori si erano già dati alla fuga. Ora il gemello del bambino rapito chiede in continuazione dove sia il fratello e lei continua ad illuderlo raccontandogli che tornerà.

Nello stesso giorno in cui Cedrick ha raccontato la sua storia, in un’altra parte del Malawi, un uomo ha denunciato la scomparsa del figlio di 4 anni ma quando questo bambino albino è stato ritrovato, i suoi arti non c’erano più. Un gruppo che si occupa della difesa dei diritti umani ha spiegato che questo macabro commercio è alimentato dalla convinzione che le ossa delle persone affette da albinismo contengano oro. I rapimenti sono più frequenti nelle zone rurali in cui manca il presidio costante della polizia ma il governo cerca di minimizzare sulle pratiche magiche. Una situazione complessa sulla quale vigileranno le associazioni internazionali.

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