Il governo americano controlla le menti e ci sono le prove

Sempre più americani denunciano di essere controllati dal governo, nella mente e nei comportamenti. Esiste davvero un programma governativo segreto?

Le persone fissate sul fatto che il governo controlli le menti dei cittadini sono considerate pazze e paranoiche ma dopo aver letto questo articolo potreste cambiare opinione sul loro conto. 

Negli ultimi 30 anni, in America in particolare, migliaia di persone dicono di essere state prese di mira dal Governo e si essere vittime del loro controllo della mente. Lo sostiene anche Cheryl Welsh che ha raccontato di recente la sua storia, riportata dalla versione americana di The Daily Beast. La donna dice di essere stata vittima (o bersaglio che dir si voglia) di un esperimento di controllo mentale fatto dal Governo degli Stati Uniti e portato avanti in maniera segretissima per quasi 30 anni.

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Tutto è iniziato quando era receptionist a Sacramento e matricola presso l’Università della California. Era il 1987 e iniziò a notare che alcuni elettrodomestici si azionavano a distanza mettendola in difficoltà In più telefoni, automobili, ma anche tv, macchine da scrivere, smettevano di funzionare nei momenti meno opportuni. Sfortuna? Secondo Welsh non si tratta di episodi casuali. Ha raccontato al The Daily Beast:

“I lampioni si spegnevano quando ci passavo sotto e non era certo il periodo della tecnologia a sensori che c’è oggi. Ho viaggiato in Wisconsin e sono andato in Europa ma dovunque sono andata si sono sempre verificate delle cose molto strane. Il 24 luglio di tanti anni fa mi sono convinto di essere al centro di un esperimento.”

In pratica in quel giorno ha iniziato a pensare che tutto quel che la circondava fosse in qualche modo governato dall’alto, da sconosciuti che riuscivano in qualche modo a sapere esattamente quello che intendeva fare e dire. Una situazione che genera terrore e imbarazzo. Welsh ha iniziato ad avere paura ma chi ascoltava la sua storia si è convinto che fossero soltanto i deliri di una pazza. Invece i suoi discorsi sono fin troppo organizzati:

“Ho sempre avuto fiducia nella mia salute mentale e non credo nel soprannaturale, negli UFO o in cose come queste. Per questo non ho mai pensato di immaginare tutto quello che mi stava accadendo.”

Come provare che non era pazzia? Welsh è andata a cercarsi altre persone in giro per gli States che avessero gli stessi problemi. La conclusione della sua ricerca è stata che non il suo non è un caso isolato perché il Governo degli Stati Uniti da anni porta avanti un progetto segreto per lo sviluppo di un sistema di controllo delle menti. In fondo il know-how tecnologico c’è. Quando gli è stato chiesto cose avesse fatto per porre fine a questa “tortura”, Welsh ha risposto:

“Cosa non ho fatto?! Ho assunto scienziati, esperti di elettronica, investigatori privati e tanti altri professionisti. Sono stata intervistata dalla CNN che ha inviato il loro esperto di elettronica a casa mia ma non ha trovato nulla. Ma è logico che non abbia trovato niente, visto che non sono andati alla ricerca di segnali militari”.

Di persone come Welsh ce ne sono tantissime in giro per l’America e quasi tutte si sono rivolte all’ente no profit Mindjustice.org che cerca di tutelare gli individui presi di mira. Per esempio c’è Kevin Bond che è un barista adesso disoccupato che abita a Palm Springs in California e dice di essere stato drogato in un locale da una famiglia. Quando era privo di sensi racconta che gli è stato impiantato un microchip nella testa e ora c’è chi controlla i suoi pensieri e i suoi comportamenti.

C’è anche un professore dell’Università del West Coast che vuole mantenere l’anonimato, convinto che il suo comportamento e la sua mente siano manipolati da frequenze elettroniche emessa da un impianto che il governo ha in prossimità di casa sua e del suo luogo di lavoro.

Il problema è che la tecnologia per mettere in piedi quello che le persone indicate denunciano, esiste ma ogni volta che arriva una “denuncia” si pensa subito ad un’esplosione di follia e così trovare le prove diventa complicato. I casi comunque sono moltissimi. Ci sarà da tenere d’occhio l’argomento.

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