Hillary Clinton non ha un hobby, per questo non piace

David Brooks ha spiegato per quale motivo gli elettori americani non riescono ad affezionarsi ad Hillary Clinton. Motivazioni che dovrebbero inorgoglirla, ma che potrebbero non farla arrivare molto lontano. 

La psicologia spiega perché tutti amano Trump, Katy Waldman per Slate, ha chiesto a David Brooks di capre come mai la Clinton non sia così gettonata. Tutto sta nei suoi hobby, ma quali hobby? È proprio questo il punto: la candidata alla Casa Bianca emana un’aurea strettamente professionale e poco o nulla si sa di quel che le piace fare fuori dall’orario di lavoro. I cittadini si chiedono se abbia un passatempo, se preferisca stare da sola o in famiglia, se coltivi la fede, oppure se abbi un hobby per il tempo libero.

Election 2016

Detto questo è chiaro che non soltanto la Clinton ma molti dei lettori potrebbero essere in difficoltà quando viene chiesto loro di descrivere quel che amano fare oltre il lavoro. Cioè cosa si fa effettivamente per pure divertimento? Si guarda la tv? Si beve un bicchiere di vino? Si cucina? Si porta a passeggio il cane o si fanno delle lunghe passeggiate in famiglia?

Chi non ha un hobby è quasi obbligato ad averne. Da bambini sono i genitori a spingere perché i ragazzi coltivino una passione o uno sport. Con gli amici si parla dei propri hobby. Poi, quando le “pressioni genitoriali” vengono meno, i bambini che sono diventati adulti si accorgono che coltivare una passione, che sia lo sport o il teatro, richiede tempo e denaro. Il tempo è sempre meno e il denaro, in un periodo di crisi, non di certo abbonda. Ecco allora che si è costretti a scegliere tra attività – che poi non sono sempre hobby – che non richiedono il dispendio di energie economiche. Scoprirete a questo punto che c’è chi ama stirare o fare le pulizie, c’è chi ama cucinare o fare giardinaggio.

Insomma, di fronte alla scelta di un hobby c’è sempre molta indecisione, soprattutto da parte delle donne. Gli uomini sono più bravi e riescono meglio nell’operazione di ritagliarsi degli spazi personali durante la giornata e di comunicarli. C’è anche da dire, spiega Brooks che ci sono delle attività che per gli uomini sono hobby e per le donne routine. Se per esempio un uomo dichiara di avere la passione per i fornelli e dice di coltivare l’hobby della cucina, sicuramente sarà credibile. Se al contrario, la stessa frase, è ripetuta da una donna, sarà più difficile credere che il suo hobby sia qualcosa legato alla cura della casa o della famiglia. In fondo non sono cose di cui comunque dovrebbe occuparsi?

Le donne potrebbero dire di coltivare come hobby le relazioni amicali. Si sa infatti che sono più incline a chiacchierare e magari nel tempo libero la conversazione con un’amica è quanto di più rilassante si possa ottenere da una giornata frenetica. Ma è un vero hobby o un hobby di fantasia? C’è differenza infatti tra il dire di amare conversare con gli amici e la decisione pratica di trascorrere del tempo con loro. Insomma: non si può dire di praticare un hobby se poi non lo si coltiva davvero. In più l’hobby, in base alla persona, deve essere qualitativamente rilevante. Uno scrittore che ami fare le parole crociate, forse, non troverà edificante raccontarlo. E allora che si fa?

La conclusione è semplice: si vive con ansia anche il tempo libero. E rispetto a Hillary Clinton? Forse gli elettori dovrebbero argomentare diversamente la scelta di non amarla e lei al tempo stesso dovrebbe dimostrarsi più libera dagli stereotipi professionali, più incline a mostrare aspetti riservati della sua vita oltre la corsa alla Casa Bianca.

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