Guerra per il territorio: 100 ragazzi distruggono un parco giochi

Chi pagherà per quello che è successo a Londra? PIù di 100 ragazzi si sono fatti la guerra con una violenza disarmante. Immagini e video di alcuni episodi terrificanti.

A vedere le immagini di quest lotta ci si chiede quale sia il modello di città e di società che questi ragazzi hanno e portano avanti. Si è scatenata infatti una vera e propria guerra per il territorio.

A livello letterario ricordiamo la guerra che combattevano i ragazzi della via Pal, una guerra fatta organizzata e giocata in cui non c’era negli obiettivi la distruzione del nemico. Oggi, a livello sociale ci stiamo abituando a guerre per il territorio molto più sanguinose e non parliamo soltanto di quel che succede nella striscia di Gaza, sarebbe troppo facile! Ogni volta che si parla di un muro da erigere per tenere a bada i migranti, si costruisce uno strumento che separa e non uno strumento che unisce. L’eredità delle scelte degli adulti, adesso, inizia a riflettersi anche sugli atteggiamenti e i comportamenti delle nuove generazioni.

Perché poi, quello che è successo in Gran Bretagna non è così fuori dal comune, non è una sorpresa. Oggi si contano i cocci di un parco giochi letteralmente distrutto dalla furia di più di 100 ragazzi che hanno ingaggiato una rissa di massa. Ragazzi per lo più piccoli, di 11 anni che poi – come mostrano alcune immagini – sono stati capaci di accanirsi anche contro un coetaneo steso a terra per le percosse.

Le auto della polizia intervenute sul posto e gli ufficiali giunti nel sobborgo sudorientale di Londra, Bexley, hanno raccolto le testimonianze di chi è rimasto perfino a guadare questi 100 ragazzi darsela di santa ragione, sfoderando non solo bastoni ma anche mazze pericolose e coltelli. Alcuni filmati mostrano dei ragazzi che prendono a calci un coetaneo seduto a terra. Fortunatamente, in tutta questa storia sono stati soltanto due i feriti gravi che la polizia ha affidato al pronto soccorso e che non sono assolutamente in pericolo di vita.

Sei invece le persone arrestate nella guerra di territorio che ha opposto due bande di ragazzi. Sorprendente anche la capacità documentaristica di chi non solo è rimasto a guardare ma ha avuto anche il tempo di filmare quelle scene terrificanti. I testimoni raccontano di aver visto gruppi di 20-30 ragazzi accerchiarne uno o due e spingerli verso un parcheggio per picchiarli a sangue. A più riprese sono venuti fuori dal centro della rissa dei ragazzi grondanti di sangue. L’elicottero che sorvegliava la zona, ha volato per circa 2 ore sull’area.

vlcsnap-2016-09-20-09h26m48s216

Gli inquirenti ritengono che la lotta si sia scatenata tra due bande legate alle scuole locali (indossavano cappelli e divise riconoscibili) che adesso, grazie ai video e alle foto, sono diventate anche popolari sui social. Le riprese amatoriali, dunque, potrebbero essere non tanto una documentazione dell’accaduto ma un incentivo a commettere altre violenze. Decine di giovani hanno reperito dei blocchi di cemento da un cantiere vicino al parco giochi per scagliarsi contro i loro nemici.

Non è dunque la disponibilità di armi a farla da padrone in questa guerriglia urbana ma l’astio e la competizione portata all’ennesima potenza. Scene che probabilmente istigano alla violenza i giovani ma fanno riflettere gli adulti su quello che insegnano ai ragazzi.

Commenti

ELENCO TAG

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.