Donald Trump VS i Clinton, l’uno cocainomane l’altra lesbica assassina

Che Donald Trump sia eccentrico è fuori dubbio e che sia anche razzista, lo si era capito. Non è un caso che abbia intenzione di costruire un muro sul confine messicano. Ma c’era davvero bisogno di prendersela con i Clinton in quel modo?

La competizione elettorale c’è e ci sta anche che si alzino un po’ i toni della polemica e della diatriba ma che poi si scada nella volgarità e che lo spessore politico sia ridotto al minimo indispensabile, è ben altra cosa. Donald Trump infatti ha affermato che Hilary Clinton è una lesbica assassina e che suo marito Bill è un soltanto un cocainomane. Il candidato repubblicano ha anche lasciato intendere di avere le prove materiali che la sua avversaria è legata alle associazioni lesbiche e fa affari con gli uomini. Non solo. Ha invitato tutti a guardare bene la fisionomia di Chelsea Clinton da cui si nota che non è figlia di Bill Clinton ma di una relazione che Hilary ha avuto con un vecchio compagno del Rose Law Firm, ovvero Webb Hubbell.

Sembra inoltre che i Clinton abbiano speso soldi per degli investigatori privati al fine di intimidire chi aveva le prove che durante il jogging mattutino, Bill Clinton si fermava nelle zone più tetre della città per comprare droga e andare con delle prostitute. Per sostenere le sue accuse, Trump ha anche delle conversazioni private di Bill Clinton, delle registrazioni e tanto altro ancora. Spera di usare ogni notizia a suo vantaggio e il prima possibile magari mettendo nero su bianco tutto ciò che sa.

C’è però da dire che tutto quello che ha tirato fuori Trump non è farina del suo sacco ma il frutto di un lavoro di Roger Stone, Robert Morrow e Edward Klein. I Clinton hanno sempre goduto di una certa simpatia politica ma adesso sta venendo fuori qualcosa che potrebbe incrinare la loro reputazione. Libri che non servono soltanto a raccontare qualcosa in più di Hilary e Bill ma libri che afferiscono ad un genere molto gettonato come il romanzo di cospirazione. Questi libri si caratterizzano per l’enorme disprezzo che l’autore nutre nei riguardi del soggetto che sta provando ad infangare.

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Roger Stone, Robert Morrow e Edward Klein che stanno sostenendo con i loro libri e le loro inchiesta la campagna di Trump, sono già stati autori di altri libri in cui nero su bianco esprimono tutto il disprezzo provato nei riguardi dell’ex presidente americano e di sua moglie. Soltanto a titolo di curiosità riportiamo i titoli dei testi più famosi:

  • The Truth About Hillary (Klein, 2005);
  • Blood Feud: The Clintons v The Obamas (Klein, 2014);
  • Unlikeable: The Problem With Hillary (Klein, 2015);
  • and The Clintons’ War On Women (Stone and Morrow, 2015).

Le argomentazioni forti e provocatorie di Trump potrebbero avere un seguito anche dentro le urne. Il fatto è che il futuro non si può conoscere per cui non si può sapere se Trump, una volta eletto, potrebbe essere in grado di discriminare tutte le tipologie di persone contro cui si scaglia giornalmente. Il passato, invece, lo si conosce e nel passato ci sono tutti gli errori dei Clinton.

Commenti

  1. […] non è un argomento nell’agenda elettorale ma Hilary Clinton, bersagliata dalle forti accuse di Trump, sa come attirare su di sé l’attenzione. Parlando della “questione […]

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  2. […] Donald Trump è senz’altro un personaggio eccentrico, sempre nell’occhio del ciclone per le sue dichiarazioni al quanto estremiste. Eppure si parla di lui in continuazione e questo gli ha garantito una popolarità che va al di là dei contenuti. Ma se fosse pronto a negare anche il diritto alla maternità delle donne? […]

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