Dentro le bianche scogliere di Dover, nei tunnel della Seconda Guerra Mondiale

Nelle profondità delle bianche scogliere di Dover, il Fan Bay Deep Sheller, un buio, umido tunnel sotterraneo utilizzato come centro di comando dell’esercito anglosassone nel corso del secondo conflitto mondiale, ha aperto per la prima volta le sue porte. Si tratta di un freddo, umido tunnel situato circa a 75 piedi sotto la parte superiore delle bianche scogliere di Dover, nel Regno Unito. 

White-cliffs-Dover-tunnel-593873

Grazie ad una torcia tascabile qui si possono distinguere gli scarabocchi dei soldati della seconda guerra mondiale, che avevano il compito di abbattere le navi da guerra tedesche che andavano su e giù per il canale.

Questo è appunto il Fan Bay Deep Shelter, una serie di tunnel costruiti nel 1940 come parte della rete dei cannoni di batteria di Dover per ordine di Winston Churchill, dopo l’evacuazione di Dunkerque. Dopo la guerra i tunnel sono stati dismessi e riempiti di macerie fino al 2012, quando il National Trust britannico ha acquistato il terreno. Il Trust ha così provveduto alla rimozione di 100 tonnellate di macerie dall’interno e intorno all’ingresso prima di aprirli al pubblico.

All’interno, tra le pareti umide che assorbono acqua, c’è un ripostiglio, cinque camere di alloggio per i 185 soldati e i quattro agenti che erano di base qui, e una semplice stanza d’ospedale. I tunnel, tuttavia, sono sorprendentemente spaziosi, con soffitti alti, volte piene di metallo, rinforzate con travi.

Vari reperti in questo luogo offrono uno scorcio della vita quotidiana dei soldati. Questi includono la lama arrugginita di un rasoio, munizioni scartate, un coupon delle piscine Unity e ago e filo, nascosti nella chiazza di petrolio del muro umido, ad un’altezza dove sarebbe stata posta una cuccetta.

Si possono leggere anche delle scritte: “Pioneer Nick 238 Coy, Giovedi 14 agosto 1941.” I nomi sono graffiati nel gesso morbido. Vicino all’ingresso c’è una partita di tris, abbandonati, forse, quando gli uomini di guardia sono stati chiamati ai cannoni pesanti fuori terra. In quella che era la latrina, un soldato ha inciso una poesia non stampabile sul muro. Come nei più normali bagni del mondo.

Dalla uscita posteriore si trovano due enormi parabole curve scavate nella roccia sopra il rifugio. Queste forme di calcestruzzo sono specchi sonori. Misurano 15 piedi di diametro, e sono stati utilizzati per rilevare aeromobili in arrivo, concentrando onde sonore in un punto centrale. Durante la guerra, gli operatori, armati di stetoscopio si sedevano qui per ore ad ascoltare l’avvicinarsi degli aerei. E ha funzionato, perché i duelli sulla Manica sono diventati così rumorosi che gli operatori si stracciavano gli stetoscopi dagli orecchi dal dolore.

Via | express

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.