Cacciato da scuola studente con look skinhead

I docenti hanno sospeso un ragazzo che si è tagliato i capelli troppo corti. Ma la sospensione sembra essere stata un malinteso!

Ragazzo cacciato da scuola per via del suo look ritenuto inadeguato, troppo vicino a quello usato e abusato dagli skinhead. C’è da chiedersi se questa cosa del razzismo e dell’anti razzismo non stia saturando le riflessioni in rete. 

Il razzismo è un problema sociale e ogni volta che sentiamo parlare di una discriminazione, di un atto razzista, dobbiamo subito aspettarci delle reazioni altrettanto forti ma di tenore opposto: condanne dell’atto senza se e senza ma. Tuttavia dal tifo da stadio alla riflessione più strutturata, il passo non è lieve. Ci si dovrebbe allontanare dalla quotidianità e perfino dal senso comune. Per esempio ci si dovrebbe rendere conto che l’abito fa sempre il monaco, anche se i proverbi suggeriscono il contrario. Lo sa bene Joshua Crossman, protagonista di un evento alquanto spiacevole.

crossman

Questo ragazzo ha appena 14 anni e gli è stato impedito di andare a scuola dopo che la mamma ha conferito alla sua testa un look considerato inadeguato. L’ha praticamente rasato a zero come gli skinhead e gli insegnanti non hanno gradito la scelta. In realtà non c’era nessun interesse da parte del ragazzo e della sua famiglia, di essere etichettati come skinhead ma il caldo ha vinto sulla capacità di previsione. Secondo la mamma di Joshua quello degli insegnanti è un comportamento quanto meno da bulli.

La mamma – parrucchiera improvvisata – ha pensato di assecondare l’esigenza del ragazzo di far fronte all’estate con un look fresco. I professori invece l’hanno isolato e messo in castigo. È successo alla Budehaven Community School, a Bute. Nei mesi estivi i capelli corti anticaldo non vanno bene. Questo è il messaggio rimandato alla famiglia Crossman che si è vista “tornare indietro” il ragazzo dopo una bella ramanzina.

Un lunedì mattina assolutamente particolare. La scuola ha telefonato alla madre del ragazzo per spiegare l’accaduto. I professori hanno detto che il figlio è stato trattato come tanti altri alunni, non è infatti un caso isolato. Perfino gli insegnanti che si sono tagliati i capelli troppo corti, sono stati redarguiti.

La signora Crossman, raggiunta dai giornalisti, ha detto:

“Non so quando torneremo a scuola. Questo dipende da loro. Non è una testa calda e non sta cercando di fare alcuna dichiarazione con il suo look. È solo un vecchio taglio di capelli più ordinato del solito. È del tutto sbagliato per la scuola metterlo in imbarazzo in questo modo. È quasi come essere vittime di bullismo. Joshua è un bravo ragazzo e non aveva la minima intenzione di causare alcun problema. Non si può paragonare a quelli che si tingono i capelli di rosa brillante o fanno scelte simili per il loro look, questo taglio non è simbolo di appartenenza ad alcuna organizzazione o gruppo politico. Sono soltanto dei capelli corti. Ci sono nella stessa scuola dei ragazzi che vanno con i pantaloncini cortissimi e sono considerati adeguati. Tanti anni fa avere i capelli corti non era un problema. Io non vedo alcun problema in questo taglio”.

 

Anche se la scuola ha delle leggi uguali per tutti, non può quindi mettere bocca sul taglio di capelli scelti da un ragazzo e avallato dalla sua famiglia. Lo stesso Dipartimento per l’istruzione ha detto che la sospensione deve essere utilizzata soltanto per alcuni alunni scostumati e violenti. Il preside della scuola che era fuori al momento dell’accaduto, ha dichiarato che probabilmente c’è stato un malinteso.

“Spero che Joshua sia tornato a scuola (presto), e in classe con i suoi amici. Potrebbe essere che i capelli di Joshua siano un po’ più corti di quanto vorremmo, ma probabilmente non è estremista e ci può essere stato un malinteso tra la scuola e la sua mamma. La nostra politica sull’uniforme dei ragazzi non menziona i capelli. In futuro potrebbe farlo. Questo incidente ci spinge a chiarire i punti della politica uniforme. “

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