Brad Holmes: scherzo divertente o misoginia imperante?

Brad Holmes è un personaggio molto discusso che si è conquistato la simpatia dei suoi followers a suon di scherzi, ma il peperoncino sul tampax della ragazza è veramente eccessivo, emblema di una  misoginia crescente.

Immaginate di fare uno scherzo e immaginate di voler catturare l’attenzione dei vostri amici, followers, seguaci su Facebook. Che si fa? Si filma tutto! Ci sono però dei casi in cui sia lo scherzo che la volontà di filmarlo dimostrano la misoginia di fondo della nostra società. È il caso dell’ultimo scherzo di Brad Holmes che ha pubblicato di recente su Facebook un video per il quale potrebbe essere accusato addirittura di molestie sessuali. Il video è stato rimosso dal social per la violenza inaudita delle immagini che propone ma ha fatto così tante visualizzazioni che non stupisce che qualcuno l’abbiamo registrato e riproposto. Il Daily Mail, tanto per dirne una, lo ripropone ai suoi lettori.

Brad Holmes racconta per filo e per segno il suo scherzo: ha strofinato del peperoncino piccante sul tampax della ragazza che dopo averlo inserito inizia ad avvertire un bruciore estremo. Ne parla con la madre e non riesce a spiegarsi di questa reazione urticante fino a che è proprio il suo ragazzo a svelarle il “segreto” della vagina in fiamme. Un scherzo di dubbio gusto, è evidente, che ha collezionato immediatamente moltissime reazioni e visualizzazioni. C’è chi lo ha accusato appunto di molestie e chi, schifato, ha spiegato la pericolosità di un gesto così estremo. Eppure tutti hanno voluto vedere a dimostrazione del fatto che nonostante la crudeltà dello scherzo, in rete c’è molta più misoginia di quel che si possa pensare.

La rete, purtroppo, negli anni ha avuto il merito e il demerito di amplificare moltissimi profili e opinioni personali, in un climax inaudito di violenza e provocazione. Si è passati dal divertirsi per lo scherzo in cui un ragazzo tocca il sedere delle donne, al divertirsi soltanto di fronte ad immagini “violente”. Nessuno, infatti si sognerebbe di accusare di molestie questo ragazzo che in pubblica, con un escamotage divertente, palpa il sedere di ragazze perfettamente sconosciute e poi svela loro la candid camera.

Probabilmente è più facile che si accusi di sociopatia Roman Atwood che è riuscito a convincere la moglie di aver fatto cadere dalle scale il figlio, nonostante questo fosse al sicuro al piano superiore della casa. Anche in questo caso la donna ha dichiarato di odiare il suo partner, per averla spaventata in questo modo così poco delicato e assolutamente di dubbio gusto.

E cosa si dirà allora di Holmes e delle sue 2.6 milioni di visualizzazioni? Questa la versione di Samantha Allen, assolutamente condivisibile: il ragazzo ha provato a scusarsi su Twitter dicendo di vergognarsi per quello che ha fatto. Il fatto è che non è la vergogna il “sentimento” da mettere in campo in questo caso. Piuttosto è il caso di parlare di decenza e di rispetto nei riguardi delle donne. Secondo alcuni analisti i problemi sono addirittura “sociali” visto che gli autori di scherzi come quello di Holmes sono per lo più uomini che ottengono un discreto seguito in rete, fino a far passare tutto in cavalleria, fino a rendere “socialmente accettabile” anche un atto violento. In pratica gli utenti dei social media dimostrano di essere più affamati di video che rispettosi delle donne. Una deformazione della rete che sicuramente fa gola a chi gestisce la pubblicità e in particolare l’advertising su Youtube. Ma davvero la pubblicità ha bisogno di misoginia? Davvero gli scherzi in rete hanno bisogno di rasentare l’estremismo?

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