Arrestata Milo Moiré, questa hot art non è piaciuta!

A Londra non è stata apprezzata questa “masturbazione” in pubblico. Ecco il video senza censure che racconta la performance!

Milo Moiré ha inventato una nuova performance artistica e poi ha provato ad esportarla all’estero ma non sembra sia piaciuta a Dusseldorf, Amsterdam e Londra. Era forse eccessivamente hot? Ecco cosa ha fatto!

Si è vestita con una scatola e andava in giro per le strade delle città di Dusseldorf, Amsterdam e Londra. Invitava i passanti a mettere le mani nella scatola a specchio, per accarezzarle per 30 secondi i seni e la vagina. Diciamo che la polizia britannica non ha gradito la provocazione e così ha deciso di arrestare l’artista.

Eppure Milo Moiré non è nuova alle provocazioni, perché ha fatto irruzione sulla scena artistica urbana con la sua provocatoria ++ “PlopEgg Painting”. In pratica faceva colare della vernice direttamente dalla vagina e stando accovacciata sulla tela, creava dei quadri astratti. Il tutto al di fuori della Fiera Annuale “Art Cologne in Germania. L’artista concettuale svizzera non si è mai tirata indietro quando si è trattato di “colpire” e “scuotere” le coscienze. Nel 2014 spiegò tutto parlando di “creazione della paura, di forza simbolica e di potere creativo della femminilità. Due anni dopo la notorietà torna di nuovo dalla sua parte.

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Anche questa volta punta a fare del suo corpo lo snodo dello spettacolo e il motivo della sua provocazione è “Mirror Box”. Peccato che a Londra siano molto fiscali e forse poco creativi o poco abituati a recepire con positività queste proposte artistiche. A Trafalgar Square, infatti, all’inizio della settimana, l’artista è stata arrestata per atti osceni in luogo pubblico. Ha dovuto trascorrere 24 ore in cella e le è stata comminata una multa molto salata. Dopo il suo rilascio Moiré ha spiegato che l’accaduto era da collegare al clima del dibattito del Brexit, aggiungendo:

“Il Regno Unito dovrebbe rimanere in Europa. L’Europa è come una grande famiglia in cui non è possibile scegliere i membri e si preferisce qualcuno più degli altri, tuttavia ciò che unisce l’Europa è il fatto che nelle vene di ciascuno scorre lo stesso sangue. Mantenere la Gran Bretagna in Europa vuol dire rendere la famiglia più forte”.

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Milo Moiré ha comunque filmato la sua performance rivolgendosi (anche per questo) a persone maggiorenni. Alcuni sono mostrati timidi, altri hanno sorriso alla telecamera, altri ancora hanno tenuto lo sguardo fisso sull’artista, altri ancora hanno approfittato per sfoderare uno sguardo seducente o compiacente. Naturalmente non si è trattato di un “servizio” gratuito visto che tutti coloro che hanno voluto sperimentare la performance hanno dovuto pagare un biglietto di 8 euro. Dietro Mirror Box, etichettata come una trovata pornografica (si parla anche di masturbazione in pubblico dalle nostre parti), c’è ovviamente una riflessione artistica:

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“Il pubblico che si riflette sullo specchio della scatola diventa una metafora visiva dell’inversione dei ruoli, il voyer diventa l’oggetto da guadare. Un gioco costante di scambi di ruolo che è tipico del mondo digitale”.

Nel cinema c’è stata già una cosa simile con Touch Cinema di Valie Export nel 1968, questa è una replica entusiasmante dello stesso concetto.

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