A 101 anni è il più vecchio imputato della storia legale britannica

Si chiama Ralphe Clarke, ha 101 anni ed è chiamato a rispondere di abusi su minori, commessi più di 40 anni fa.

Ralphe Clarke è entrato in aula con il suo bastone, tremando e il giudice ha dovuto parlare ad alta voce affinché l’imputato potesse comprendere quello che aveva da dire il porporato. L’udienza finale è stata fissata a dicembre di quest’anno. Una storia lunga, anzi lunghissima, che fa dubitare della proverbiale solerzia della Giustizia anglosassone. Se pensassimo a tutte le volte che i giudici italiani sono stati accusati di lentezza, se pensassimo alle accuse rivolte al nostro sistema giudiziario, dovremmo poi ricordare sempre la storia di Ralphe Clarke, con la speranza che non sia d’esempio per le nostre aule di tribunale.

ralpheclarke

Cosa è successo in tribunale

Ormai tutto lo indicano come l’imputato più vecchio della storia legale britannica. È entrato in aula aggrappato al suo bastone da passeggio, leggermente tremolante, pronto a negare tutti i reati che gli sono stati attribuiti. Si tratta di una serie di reati sessuali ai danni di alcuni bambini.

Ralphe Clarke si è dichiarato non colpevole per i 31 reati che gli sono attribuiti e che risalgono ad oltre 40 anni fa, quando comparve alla Birmingham Crown Court. Questo pensionato centenario è stato accusato di crimini ai datti di 3 bambini che tra il 1974 e il 1983 avevano un’età compresa tra i 4 e i 13 anni. A suo carico, per l’esattezza, ci sono 17 capi d’accusa: si va dall’offesa al pudore, all’accusa di atti osceni con un bambino, fino alla più grave delle accuse, ovvero tentata sodomia ai danni di un minore. La Corte ha spiegato che questi reati contestati a Clarke sarebbero stati commessi nel suo garage, nel suo laboratorio e anche nella cabina del suo camion.

In tribunale, la Corte ha concesso a Clarke che cammina con l’aiuto di un bastone, di non entrare fino al banco degli imputati ma di sedersi in un luogo più accessibile. L’ex camionista, si è comunque dimostrato molto carico nel fornire risposte ai giudici e ha rifiutato l’offerta di un nuovo apparecchio acustico, spiegando di aver messo nuove batterie nel suo apparecchio. Interrogato dai giudici si è dichiarato non colpevole di tutte le accuse lette dal Cancelliere.

Cosa succede adesso a Clarke

A voce alta, affinché l’imputato potesse sentire, il giudice Murray Creed ha chiesto:

“Ralph Clarke, mi sente? Rinnovo ancora la scarcerazione su cauzione fino al processo e devo ribadire che se non riesce a partecipare alla prossima udienza stabilita dalla Corte, questa Corte potrà andare avanti nel giudizio anche in vostra assenza. È inteso?”

A queste domande Clarke non ha risposto per cui è stato il suo avvocato a spiegare che il giudice sarebbe andavato avanti anche senza l’imputato. D’altronde con un centenario è complicato fare programmi di lungo periodo. Clarke per tutta risposta ha chiesto soltanto se potesse uscire dall’aula. Il giudice Creed ha dunque dichiarato conclusa l’udienza giornaliera e ha ringraziato l’imputato per la partecipazione. Clarke, tremando e durante l’ascolto delle parole del giudice, per 40 mini, è sembrato impassibile, privo di emozioni anche quanto gli sono stati enucleati i capi d’accusa. Vestito in giacca beige, con una camicia con colletto blu e pantaloni blu, si allontanato dall’aula con il suo bastone e indossando un berretto bianco. Lo hanno aiutato a scendere le scale del palazzo di giustizia fino al taxi che era lì ad aspettarlo.

Il prossimo appuntamento in aula è stato fissato il 5 dicembre, giorno a partire dal quale si potrebbe andare avanti per due settimane prima di arrivare alla sentenza definitiva.

 

Commenti

ELENCO TAG

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.