Agenzie di rating: stop ai danni

I danni subiti da piccoli consumatori e risparmiatori, le speculazioni di Borsa e il crack finanziario di alcune aziende implicano la regolamentazione delle agenzie di rating.

Il problema delle agenzie di rating spinge il Parlamento Europeo a definire una normativa organica e uniforme in materia. Vi sono diversi e numerosi casi di danni subiti dai piccoli risparmiatori e dai piccoli consumatori locali. Ma i problemi non finiscono qui. Dopo le operazioni speculative dei mercati borsistici, influenzati da errate valutazioni di alcune grosse agenzie di rating, molte associazioni hanno chiesto al Parlamento Europeo di formulare precise proposte di regolamentazione del rating.

Le prime azioni di sensibilizzazione degli organi europei sono state effettuate già anni fa dalle associazioni in favore dei consumatori. Due anni fa, dopo il crack Lehman Brothers i rappresentanti dell’Eurozona vennero sollecitati a trovare soluzioni. Venne proposto loro di regolamentare le attività delle agenzie di rating.

Di recente le associazioni sono tornate a farsi sentire inviando alla presidente della Commissione europea per le petizioni, Erminia Mazzoni, un’articolata petizione finalizzata a incentivare l’emanazione di delibere europee a tutela della produttività e l’occupazione nell’Italia.

La governabilità di uno Stato dipende infatti anche dalle valutazioni di queste società, che se errate, possono portare aziende e banche  a perdere credibilità.

Le istanze presentate alla Mazzoni sono già state tradotte in proposte normative, per effetto di un gruppo di Europarlamentari che ha presentato una serie di emendamenti contro le agenzie di rating incontrando il favore della maggior parte dei componenti nel Parlamento Europeo.

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