La negoziazione: domanda e offerta

Ecco come avvengono le transazioni di scambio sul mercato concorrenziale: Domanda e offerta.

Il mercato in cui operiamo è il così detto “mercato concorrenziale” (opposto al mercato protezionistico, monopolistico e concentrato). In tale mercato le transazioni di scambio dei titoli avvengono quando si raggiunge un prezzo di equilibrio (last), ossia il prezzo in corrispondenza del quale l’offerta del venditore (ASK o Lettera) eguaglia la domanda del compratore (BID o Denaro).

Da un punto di vista geometrico, il prezzo di equilibrio o last, corrisponde al punto nel quale la curva di offerta e quella di domanda si intersecano. La contrattazione del prezzo avviene come in qualunque altro mercato concorrenziale del mondo, ossia esso è influenzato dalla valutazione del giusto valore intrinseco del bene (valore dei beni tangibili e intangibili), più, o meno, il valore psicologico-emotivo delle controparti e infine la quantità.  Quest’ultimo elemento riveste una grande importanza, perché una cosa di qualità, più è rara e più aumenta di valore. Ciò vale pure per gli strumenti finanziari: non a caso infatti uno split diminuisce il valore delle azioni, mentre un reversal split ne aumenta il valore.

Oltre a questi parametri base occorre precisare che il mercato è un fenomeno di massa, per cui occorre tenere presente di un ennesimo elemento, ossia il numero dei negoziatori che svolgono delle determinate azioni.  Alla luce di quanto detto è semplice capire che il prezzo scende quando l’offerta supera la domanda, quindi, poiché vi sono pochi compratori e i venditori sono in maggioranza, questi ultimi per raggiungere il punto di equilibrio con i compratori sono costretti a diminuire il prezzo se vogliono sbarazzarsi dei “polmoni” acquistati. In questo caso siamo in presenza del così detto “mercato del compratore”, perché favorevole a quest’ultimo.

Graficamente sarà necessario traslare verso il basso la curva di offerta, definendo un nuovo punto di intersezione più basso, quindi un nuovo prezzo di equilibrio più basso.

Viceversa il prezzo sale se la domanda supera l’offerta, in questo caso i compratori più numerosi dei venditori fanno molta “pressione d’ acquisto” e i venditori possono permettersi di alzare la quotazione del titolo sino al punto massimo di equilibrio in cui gli ormai pochi compratori rimasti hanno un “prezzo di riserva” (prezzo massimo cui possono o sono disposti a pagare) sufficientemente alto per poter comprare. In questo caso siamo nel così detto “mercato del venditore”, perché favorevole a quest’ ultimo. Graficamente si verificherà una traslazione verso l’ alto della curva di offerta, definendo un nuovo punto di equilibrio più alto.

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