Il murale di banksy rubato riapparso in una asta online

Fonte: www.mirror.co.uk

Il murale di Banksy Slave Labour era stato rubato a Londra e poi riapparso su internet, in un sito americano di aste online. La casa d’aste è la Fine Art Auction a Miami e il murale è rimasto invenduto. Probabilmente c’erano dubbi sulla sua rimozione e i posibili acquirenti non si sono fatti avanti. Per ritrovare il murale di Banksy si erano mossi l’Fbi e Scotland yard.
La casa d’aste online aveva messo il murale con una stima tra i 320 mila e i 452 mila Sterline. L’opera mostra un ragazzo su una macchina da cucire mentre cuce la bandiera inglese.
La casa d’aste ha spiegato che l’opera proviene da un famoso collezionista “che ha siglato un regolare contratto, ma vuole mantenere l’anonimato e che sono state fatte tutte le necessarie verifiche prima di metterlo in vendita”.
La situazione è poco chiara e non è stato facile capire come il murale sia arrivato al collezionista e poi alla casa d’aste visto che risulta rubato.
L’opera Slave Labour di Banksy ha un messaggio specifico secondo alcuni. Il murale è stato dipinto nella sede di alcuni negozi Poundland, dei negozi che vendono oggetti vari a un pound. Questi negozi sono stati accusati di avere venduto prodotti realizzati da bambini indiani.

 

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