Le 5 campagne di marketing più innovative del 2015

Nonostante i colpi di coda della crisi economica, gli scandali finanziari e le tensioni della situazione politica internazionale, nel 2015 si sono potute vedere anche alcune delle campagne di marketing più innovative dei nostri tempi. Mescolando la tecnologia next-gen con metodologie di marketing già collaudate ed efficaci, gli annunci pubblicitari del 2015 hanno esplorato un nuovo terreno nel campo della pubblicità.

E anche se ci sono stati molti contendenti più che validi a livello internazionale, solo un piccolo gruppo di vincitori può oggi fregiarsi del titolo di migliori marketer del 2015.

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Nella seguente lista infatti, dietro suggerimento degli esperti di TheEntrepreneur, abbiamo raccolto le campagne che per risultati e taglio sono state decisamente sopra la media. Ecco quali sono!

Le 5 campagne di marketing più innovative del 2015

1. Apple: ‘Scattata con iPhone 6′

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Raramente i cartelloni pubblicitari ispirano una sorta di timore reverenziale e di attenzione da parte del grande pubblico, ma la campagna di comunicazione di Apple “Scattata con iPhone 6″ almeno nel canale delle affissioni ha prodotto proprio questo risultato. Enormi cartelloni pubblicitari, che coprono centinaia di metri quadrati, hanno per così dire “proiettato” negli spazi urbani del mondo le bellissime fotografie scattate dai clienti Apple con un iPhone 6.

Interessante particolare, la campagna è cominciata come un semplice supporto alla linea di marketing e il sito web del social contest, che è ancora in corso, ha continuato a ricevere il massimo dei voti al Festival di Cannes.

Il motivo del successo della campagna e la sua popolarità è dovuta all’opzione multi – livello. Innovativa e autonoma, la tecnica di marketing di Apple è l’epitome dell’integrazione. Fondendo i social network, il marketing, gli spazi pubblicitari e i clienti, la campagna ha lasciato tutto nelle mani dei padroni del prodotto. Dal contenuto alla distribuzione, Apple è stata in grado di usare la sua fan base per fare marketing.

Il risultato – decisamente mozzafiato, su cartelloni enormi con semplici claim molto puliti – è allo stesso tempo classico e moderno, e ha integrato l’estetica della vecchia scuola con la semplicità nuova scuola.

Per molto tempo, gli annunci pubblicitari sono rimasti pratici. David Ogilvy ha detto una volta: «Quello che dici nella pubblicità è più importante di come lo si dice.” E l’annuncio di Apple ha fatto proprio questo: vanta la capacità della fotocamera di un iPhone 6 in un modo semplice ma lucido.

Ci sono stati altri elementi cha hanno contribuito a questo successo – come la giustapposizione del quadro gigante con il piccolo telefono (si tratta per lo più di immagini grandangolari) o il fascino universale delle immagini scelte, la varietà dei luoghi e degli scatti. Ma, nel complesso, “Scattata con iPhone 6″ è semplicemente un primo esempio di pubblicità fatta veramente bene.

2. Glade: ‘Il Museo dei Sensi’

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Uno spazio allestito per quattro settimane nei pressi del World Trade Center One a New York City, chiamato il “Museo dei Sensi”, è stato pubblicizzato come “il primo museo che reagisce alle emozioni.” All’interno della mostra gratuita c’erano moderne opere d’arte che giocavano con i cinque sensi, in particolare con l’olfatto.

Ecco ciò che la maggior parte dei visitatori non ha capito, però: il Museo dei Sensi – The Museum of Feelings –  era una trovata promozionale della Glade. La società è stata abbastanza intelligente da sapere che una prominente, esposizione aziendale come sponsor dell’iniziativa sarebbe caduta sotto un pesante esame.

E lo ha fatto. Istituzioni come lo Smithsonian.com e il New York Times hanno criticato la mostra come “fastidiosa” e “terribile”. Ma Glade riesce comunque a disegnare grandi folle e ha addirittura creato un hashtag instagram #museumoffeelings che ha ispirato più di 120.000 impressioni, secondo gli hashtracking. Anche il sito ha permesso la realizzazione di selfies “basata sullo stato d’animo”, che ha preso rapidamente piede in quanto a popolarità.

Il successo “del museo” sarà determinato dalle vendite future (la mostra si è conclusa il 15 dicembre scorso), ma è stato abbastanza buono per guadagnare l’epiteto distintivo di primo “Secret Art Museum Corporate.”

3. Barbie Mattel: ‘Puoi essere tutto’

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Sulla scia della campagna pubblicitaria piuttosto problematica dello scorso anno “Barbie: Posso essere un ingegnere informatico,” Mattel quest’anno ha cercato la sua redenzione con la sua campagna di comunicazione “Barbie: Puoi essere tutto”. Ovvero, si può essere qualsiasi cosa si voglia.

La premessa è stata brillante: alle bambine è stato chiesto quello che volevano essere o diventare una volta cresciute. Quindi, utilizzando telecamere nascoste, lo staff della campagna ha collocate le ragazze in ambienti professionali che riflettevano le varie occupazioni che ciascuna delle ragazze aveva scelto. Le ragazze si sono così calate nel ruolo, fingendo di essere un professore universitario, un direttore di museo e un allenatore di calcio, tra gli altri.

La campagna si è conclusa con una delle ragazze (quella che si era travestita da professore) che gioca all'”università” con le Barbie, e con lo slogan “Si può essere qualsiasi cosa.” A parte la sua potenza emotiva, la campagna ha contribuito a dissipare una lunga tradizione di Barbie vista come la bambola relegata al mondo dei bambini. Questo arcaico, modello superato è stata criticato dalle femministe, al punto che un intero episodio dei Simpsons è stato basato sulla premessa del sessismo intrinseco di Barbie.

La trasformazione della campagna di Barbie è stata ancora più lodevole grazie all’annuncio al Super Bowl “Comportati come una ragazza.”

4. Honda: ‘The Other Side’

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In una recente campagna pubblicitaria realizzata per il suo concept del tipo R, Honda ha creato un video in collaborazione con Wieden + Kennedy London che ha visualizzato la doppia vita di un uomo. Intitolato “Honda: The Other Side”, il video segue la doppia vita dell’uomo sia come padre che come criminale, e descrive come usa le sue Honda per ogni ruolo.

L’aspetto brillante e innovativo di questa campagna di comunicazione è l’uso del tasto “R“, che consente agli spettatori di “switchare” tra i due video, di passare cioè da un video all’altro quando lo si vuole, ma non permette loro di guardare entrambi allo stesso tempo. I due annunci si rispecchiano l’un l’altro lungo la strada (la campana della scuola nello stesso momento in cui suona l’allarme della banca, per esempio), per cui il passaggio offre una coinvolgente, incoraggiante vista multipla.

Il video fa sorgere al massimo solo una domanda: perché sono stati realizzati più video, più spot per la televisione, e non mostra interattiva?

5. Jameson: ‘3-D Whiskey shot’

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Chiamato “Facebook first,” Jameson ha lanciato il suo “3-D Whiskey Shot”: una campagna pubblicitaria video via Facebook e Instagram. Pur non essendo tecnicamente in 3-D, l’illusione si presenta senza dubbio accattivante. Utilizzando uno storyboard mescolato con la sfocatura della fotocamera, Jameson presenta un video in cui un bicchierino può essere spostato dal barista da lontano a vicino. Nonostante il fatto che tutto avviene su un piano bidimensionale dal punto di vista di un osservatore, sembra proprio un prodotto 3-D.

Quali campagne di comunicazione potranno allora essere create il prossimo anno?

Con il nuovo anno appena dietro l’angolo, i marketer hanno più materiale originale che mai. Ci sono tanti annunci semplici, intelligenti e coinvolgenti là fuori che già ci aspettano. Ogni anno, si ottiene più potenza di fuoco per fare i fuochi d’artificio del marketing. L’ispirazione è letteralmente tutta intorno a noi.

Prendete il vostro tempo per guardare proprio attraverso le campagne di marketing più popolari di quest’anno. Trovare quelle che risultano più convincenti per voi. Poi chiedetevi: che cosa ho intenzione di fare per il mio marketing nel 2016? Avrete subito la risposta!

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