Come lavorare con i droni: tutto quello che devi sapere

Una sfera imprenditoriale ancora di nicchia nel nostro paese è quella delle attività legate ai droni. Già molto usati negli altri paesi, soprattutto oltreoceano, si tratta di un settore oggi in piena espansione, utilizzabile per molti scopi, da quello delle riprese video a quello della sicurezza, a quello, ancora poco conosciuto e praticato anche all’estero in verità, delle consegne e della logistica. Sono molte quindi le attività imprenditoriali che si potrebbero intraprendere grazie all’uso dei piccoli aerei senza pilota e potrebbe quindi essere un’ottima intuizione decidere di lavorare con i droni.
Questi mezzi aerei a pilotaggio remoto, secondo la loro definizione specifica, sono stati senza dubbio la principale novità tecnologica del 2015, tanto che l’improvvisa impennata del loro numero ha costretto le autorità americane ad introdurre un apposito registro per recensirli tutti. Già oggi negli Stati Uniti sono usati persino dalle forze dell’ordine e dalla protezione civile, sono impiegati nell’agricoltura intensiva per controllare lo stato delle coltivazioni e nelle grandi produzioni industriali, oltre che da un altissimo numero di privati. È proprio per questo motivo che molti Stati hanno da poco deciso di registrare ufficialmente tutti i velivoli in circolazione associandoli in modo univoco ad un proprietario.

Allo stato attuale della situazione, dunque, iniziare a fare business con i droni potrebbe risultare non solo molto remunerativo, ma anche originale. Il mercato italiano è ancora abbastanza libero da imprese che offrono servizi legati ai droni. Come si può quindi iniziare a lavorare con i droni o aprire un’attività che abbia come core business proprio gli aerei a pilotaggio remoto?

lavorare con i droni

In questa guida, dedicata a tutti i lungimiranti del business e i curiosi del settore tecnologico, abbiamo raccolto tutte le informazioni utili, i riferimenti normativi vigenti per l’Italia, i consigli e i suggerimenti per coloro che vogliono intraprendere questa interessante attività.

Come lavorare con i droni

Fare business con i droni: tipologie di attività

Se avete deciso di giocare nel settore dei droni la vostra carta imprenditoriale, la prima cosa da fare sarà decidere in quale campo spendere la vostra professionalità. Come anticipato, diverse sono infatti le attività legate a questi congegni tecnologici senza pilota, ragione per cui si dovrà scegliere innanzitutto il proprio settore di attività. In linea generale è possibile infatti:

  • aprire un’attiva di vendita di droni – sia prodotti da case produttrici, sia eventualmente costruiti in proprio
  • aprire una attività di noleggio droni
  • utilizzare in proprio gli aerei senza pilota proponendosi come dronista – diverse sono infatti le applicazioni dei droni come mezzi per scattare foto aeree, mappe del territorio, effettuare riprese video di eventi pubblici e sportivi, effettuare riprese video per la sorveglianza.

Per poter lavorare con i droni e aprire una propria attività basata su di essi, è necessario possedere alcuni requisiti di base, che dovranno essere la base di partenza necessaria di ogni imprenditore.

Lavorare con i droni: requisiti

Per poter lavorare con i droni, sia che si voglia intraprendere una attività di vendita, sia che si voglia intraprendere una attività di noleggio, oppure utilizzarli in prima persona, è necessario possedere una conoscenza molto approfondita di essi, ovvero costruirsi una conoscenza approfondita di questo tipo di prodotto facendo leva su basi di elettronica, meccanica e modellismo. Queste conoscenze, infatti, saranno indispensabili se si vorrà arrivare a costruire con le proprie mani questi dispositivi o a ad essere professionali nel proprio lavoro.

Se si desidera costruire in proprio i mezzi aerei che si utilizzeranno, esistono già molti video e tutorial su internet che spiegano come fare. Se si desidera venderli o noleggiarli si avrà ad esempio bisogno di conoscere i modelli più validi e funzionali, sapere come effettuare piccole riparazioni se si desidera noleggiarli. Oltre a queste attività si potrà decidere di lavorare in proprio e diventare dronista, cioè pilota di droni. Sempre in internet ci sono già molte informazioni tecniche sui diversi modelli e piccole guide o video dedicati al pilotaggio.

In definitiva, dunque, tutti possono iniziare a lavorare con i droni, mestiere nel quale sarà di sicuro aiuto anche una buona dose di esperienza, in particolare in alcuni aspetti, come la riparazione e l’assemblaggio oltre al pilotaggio stesso. Oltre ai requisiti citati, non sarà quindi necessario essere degli ingegneri aerospaziali, ma basterà avere una forte passione per l’aeromodellismo e una certa manualità o una dimestichezza con il fai da te.

Lavorare con i droni: quanto costa fare business

Non è mai facile dire quanto costi fare business o quanto si guadagni con una attività di questo tipo, perché diversi sono infatti i lavori e le commesse che si possono ottenere una volta diventati dei professionisti. Per sgombrare il campo da ogni dubbio, si può dire che se si porranno le proprie competenze professionali al servizio di un mercato giovane e in espansione, come potrebbe essere quello della logistica o quello della sicurezza – sorveglianza, lavorare con i droni può diventare anche molto remunerativo. Purché cerchiate di diventare indispensabili nella vostra professione.

Se non è facile definire le possibilità di guadagno di questa professione, non è neanche facile definirne esattamente i costi. Ad ogni modo bisogna ricordare che esistono oggi in commercio veicoli senza pilota acquistabili per meno di 100 euro, ma che si presentano poco più che come modellini giocattolo, con poche funzioni e poche possibilità di essere impiegati per scopi professionali. Di certo non sarà produttivo noleggiare droni professionali non forniti di telecamere professionali o droni per riprese aeree a bassa definizione.

Se invece si cercano dei dispositivi più evoluti dotati di tutte le caratteristiche tecnologiche richieste da un utilizzo professionale di questi dispositivi, gli aerei senza pilota possono arrivare a costare anche diecimila euro l’uno, in quanto dotati di migliori motori, telecamere al alta definizione, telecomandi e radiocomandi molto sensibili, numerose eliche e monitor o display di controllo.

droni professionali

In alternativa alla strada dell’acquisto di uno o più droni già finiti, c’è come abbiamo illustrato in precedenza, anche la possibilità di costruirli in proprio, acquistando i singoli pezzi online. In questo ultimo caso non sarà affatto possibile definire il costo complessivo di un unico dispositivo, ma il suo costo dipenderà dal materiale utilizzato. In fase di avvio della vostra attività legata ai droni, dunque, dovrete attentamente considerare quali cifre riportare all’interno del vostro business plan sotto la voce “spese”.

Per poter fare business con i droni e avviare la propria start – up in questo campo, sarà comunque necessario avare un certo capitale iniziale da investire nell’impresa stessa. Se non si possiede tutto il denaro di cui si pensa di aver bisogno, come start up tecnologica ci si potrà sempre rivolgere a forme di aiuto o sussidio istituzionale o, come è più frequente in questi casi, soprattutto all’estero, lanciare una campagna di crowdfunding.

Riassumendo, quindi, tra le spese minime da affrontare per avviare un’attività nel settore del droni ci saranno le seguenti voci di costo:§

  • le spese per l’acquisto di uno o più mezzi aerei a pilotaggio remoto
  • le spese di affitto o acquisto del locale o del fondo commerciale in cui collocare la propria attività
  • le spese per le utenze e i servizi
  • le spese per la manutenzione degli apparecchi
  • le spese burocratiche.

Come fare business con i droni

Come abbiamo visto, però, si può anche essere un semplice rivenditore di droni e stringere accordi commerciali con i principali produttori presenti sul mercato, che in genere danno anche la possibilità ai loro clienti di acquistare i prodotti online. Nel caso in cui si decida di essere un semplice rivenditore, anche una attività di commercio legata ai droni sarà soggetta alle normali condizioni, regole e norme delle altre attività commerciali (apertura della Partita Iva, registrazione dell’attività presso il Registro delle Imprese depositato presso la Camera di Commercio locale, iscrizione all’INPS e all’INAIL, attestazione di non aver riportato condanne penali, etc.).

Una ulteriore possibilità di business potrebbe essere inoltre quella di insegnare ad altre persone a pilotare questi dispositivi, ragione per cui si può pensare anche di aprire una scuola di pilotaggio droni. Una scuola di pilotaggio droni appare come un business molto promettente perché nel nostro paese attualmente ne esistono pochissime mentre appare sempre più chiaro che nel giro di pochi anni serviranno sempre più persone in grado di pilotare questi dispositivi per diversi scopi.

Lavorare con i droni: guadagni

Quanto si guadagna quando si lavoro con i droni? Non è semplice rispondere a questa domanda, anche perché, trattandosi si una attività imprenditoriale ancora ai suoi albori, non esiste un tariffario di mercato a cui fare riferimento, ma al giorno d’oggi è almeno possibile farsi un’idea orientativa e capire che una professione o un’attività del genere può generare interessanti guadagni. Ecco qualche indicazione in merito.

Se si realizza un photoset con un drone della durata di 30 minuti, si può guadagnare fino a mille euro. Se invece si realizzano delle riprese aeree, in occasioni di cerimonie ed eventi, diverse centinaia di euro per pochi minuti. In ogni caso, inoltre, sia che si decida di aprire una rivendita di droni, sia una attività di noleggio, una scuola per piloti di droni o altro, si potrà sempre cavalcare il vantaggio competitivo di essere i primi ad aggredire il mercato.

Lavorare con i droni: norme e burocrazia

Vediamo allora quali sono le norme da rispettare e gli adempimenti burocratici da espletare per poter avviare una attività nel settore dei droni all’interno del nostro paese. Per molti aspetti il settore dei droni in Italia, a differenza di altri stati, è stato già normato. Le leggi sui mezzi aerei privi di pilota non sono infatti ancora numerose, ma c’è tuttavia un impianto normativo di riferimento. L’Enac infatti, l’Ente nazionale per l’aviazione civile, ha già stabilito molti dettami regolamentari in particolare per i SAPR, i Sistema Aeromobile a Pilotaggio Remoto, ovvero droni controllati da un software il cui volo è programmato in anticipo.

droni

Il testo normativo di riferimento ad ogni modo è il regolamento Enac per tutti i “Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto”, pubblicato nel mese di maggio 2014. E anche in Italia è necessario espletare qualche pratica burocratica per essere in regola nel pilotaggio dei droni. Per poter lavorare con i droni è infatti necessario compilare la ​Dichiarazione di Rispondenza al Regolamento ENAC “Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto”. In caso di dubbio o incertezze tutte le informazioni di riferimento si possono consultare sul sito dell’ENAC, l’ente preposto al controllo e alla regolamentazione del settore dei droni.

In Italia, tuttavia, a differenza di altri paesi, non esiste ancora un pubblico registro che recensisca tutti i velivoli attivi sul territorio.

Lavorare con i droni in franchising

Una delle possibilità che si hanno sempre a disposizione nel caso si voglia avviare una nuova attività ma non si possieda tutto il capitale necessario per l’avvio della stessa è quella di aprire questa attività in franchising.

Quella del franchising è una soluzione imprenditoriale alternativa al fai da te che in molti ambiti ha offerto e continua ad offrire interessanti soddisfazioni economiche. Grazie a questa formula un imprenditore alla prime armi può avere il vantaggio di una consulenza costante nel processo di apertura della propria attività oltre alla possibilità di sfruttare tutto il valore e l’esperienza di un marchio già affermato. Soprattutto in un campo nuovo o in cui si ha esperienza questa appare come la soluzione migliore.

Anche se quello dei droni è un settore ancora giovane e in espansione, già esiste all’interno di esso la possibilità di lavorare in franchising. Soprattutto all’estero, infatti, si sono sviluppate diverse catene di produttori che permettono di aprire un negozio per la vendita o il noleggio di droni professionali. Uno dei più noti franchisor italiani per il settore dei droni è Italdron.

Lavorare con i droni: agevolazioni economiche, aiuti e finanziamenti

Vediamo infine quali sono le agevolazioni economiche, gli aiuti e i finanziamenti di cui possono beneficiare gli imprenditori che vogliono fare business con i droni ma non hanno tutto il capitale necessario nella fase di avvio alla loro start up.

Oltre alla soluzione del crowdfunding indicata in precedenza, che si realizza su piattaforme specifiche italiane o internazionali, gli imprenditori che vogliono mettersi in proprio in questo campo hanno diverse strade davanti a sé. Tra queste vi è ad esempio la possibilità di richiedere dei fondi o del credito agevolato destinato ai giovani imprenditori. Grazie a delle iniziative nazionali – in vigore attualmente in Italia è il piano Garanzia Giovani – i giovani fino a 29 anni che vogliono dedicarsi a progetti di autoimprenditorialità possono farlo richiedendo un prestito fino a 50 mila euro, erogato a tasso zero ammortizzabile in 7 anni, senza la presentazione di alcuna ulteriore garanzia.

Come strada alternativa ci si può infine rivolgere ad un istituto bancario al fine di ottenere un prestito d’onore per l’avvio della propria attività, che viene concesso di norma anche a coloro che non hanno da offrire tutte le garanzie richieste per un altro tipo di finanziamento.

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