L’asta di Phillips Londra con Basquiat e Wharol

L’asta di Phillips a Londra ha chiuso la settimana dell’arte contemporanea. I prezzi non erano molto alti e tanti galleristi si sono presentati all’asta alla ricerca di un buon affare. I compratori non erano tanti e i galleristi hanno recitato il ruolo principale.
Il catalogo prevedeva 36 lotti che poi sono diventati 33 con il ritiro di 3 opere. Tra queste c’erano anche un recente “cabinet” placato in oro di Damien Hirst, che era l’opera più costosa con una stima di 1,5-2,5 milioni di Sterline, e un lavoro di Warhol, “Beatle Boots (Negative)”.
I lotti venduti sono stati 27 lotti venduti e il totale realizzato dall’asta è stato di 9,7 milioni di Sterline. Un totale che è sotto la stima, ma che è comunque migliore di quello dell’anno scorso. In tutti i casi, anche quest’anno il risultato non è stato di alto livello e non all’altezza di quanto fatto dalla stessa casa d’aste a New York.
Il lotto con il costo più alto è stato un lavoro di Basquiat, un dipinto su carta del 1982 che è stato aggiudicato al telefono per 1,9 milioni di Sterline.
I lotti presentati all’asta erano due con stime che superavano il milione di Sterline, due oltre il mezzo milione di sterline e un terzo dei lotti con una stima che era entro le 100 mila Sterline.

 

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