Conviene ancora investire in titoli di stato italiani?

I titoli di Stato italiani non sono più degli investimenti sicuri come qualche anno fa. I Bot, i Cct e i Btp sono sempre più volatili. Negli ultimi anni i Btp. i Buoni poliennali del tesoro, sono molto volatili un po’ come un indice di azioni emergenti.

Anche le obbligazioni corrono maggiori rischi rispetto al passato. Le obbligazioni governative si legano al rischio default e le sicurezze sono minori rispetto a quelle del passato.

Lo Spread è diminuito molto in un anno anche se dopo le elzioni politiche e la situazione di ingovernabilità c’è la paura che questi possa crescere di nuovo. Ci si chiede quindi se i titoli di Stato italiani sono ancora degli investimenti interessanti o meno.

E’ importante considerare le prospettive dei titoli di Stato italiani per il 2013 che si legano allo scenario politico ed economico del nostro Paese. Anche il contesto economico europeo è da considerare per comprendere se questo tipo di investimento è produttivo. In particolare, nel contesto economico generale sono da considerare l’evoluzione della crisi del debito in Europa, il “sequestrer” negli Stati Uniti, la scarsa crescita economica.

I risultati delle elezioni politiche in Italia che hanno portato all’ingovernabilità sono un fattore di destabilizzazione per tutta l’Europa. Sono a rischio le riforme strutturali ed economiche che possono portare alla ripresa economica. Senza un Governo stabile c’è quindi il rischio che i rendimenti dei titoli di Stato italiani scendano. C’è il rischio che lo spread torni a salire influenzando i rendimenti obbligazionari dell’Italia e degli altri Paesi.

 

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