Gestione di tabelloni pubblicitari: come avviare la propria impresa

Ancora oggi la pubblicità riveste un ruolo di fondamentale importanza per tutte le attività commerciali ed economiche in generale. Se state pensando ad una valida idea di business per aprire una attività tutta vostra e diventare imprenditori, avviando la vostra impresa, potreste valutare di entrare nella gestione di tabelloni pubblicitari.

Un’impresa che si occupa della gestione di tabelloni pubblicitari è un business fortemente legato a quello della comunicazione commerciale e prettamente legato al suo mezzo. I tabelloni pubblicitari, infatti, tra i diversi mezzi e canali di comunicazione, occupano ancora oggi un posto centrale. Ci salutano sulle tangenziali, ci fanno compagnia nelle periferie, campeggiano ammiccanti sulle facciate a vetro dei palazzi del centro. Possono essere fissi o mobili, elettronici o statici, ma la loro funzione non cambia: ci avvertono sempre di qualcosa, raggiungono con il loro imponente messaggio milioni e milioni di automobilisti distratti e a questi ultimi lasciano impressa una visione di priorità, di urgenza, di necessità.

tabelloni publicitari in franchising

Non a caso la pubblicità tabellare, grazie alla sua pervasività all’interno del tessuto cittadino, resta uno dei canali preferiti ancora oggi dalle agenzie di comunicazione e i tabelloni pubblicitari occupano in genere un posto di primo all’interno dei media planning dei più famosi pubblicitari, con piena soddisfazione da parte dei loro clienti. A apprezzare maggiormente questo tipo di comunicazione sono oggi, secondo i più recenti dati di fatturato del settore, soprattutto concessionari auto-moto, agenzie immobiliari, bar e ristoranti, banche, ma anche negozi e ditte, comprese quelle medio – grandi nel raggio di 40-50 km, che già si fanno conoscere con la pubblicità tradizionale. Tutte queste attività saranno il vostro principale target.

Ma come si fa ad entrare in questo tipo di business, quali sono i passi da compiere e le norme da seguire? Se volete diventare imprenditori e aprire una ditta che si occupa della gestione di tabelloni pubblicitari in questa piccola guida abbiamo raccolto le informazioni, i consigli, i riferimenti normativi e i suggerimenti più utili per avviare la vostra impresa e condurla al successo.

Gestione di tabelloni pubblicitari: come fare

Come per qualsiasi altra attività o business che si vuole sviluppare da zero, anche per la gestione di tabelloni pubblicitari avrete bisogno di soddisfare alcuni requisiti di fondo, che si possono ricondurre al possesso di attrezzature e mezzi o alla collaborazione con specifici professionisti che saranno di fondamentale importanza per lo sviluppo del vostro business.

Per poter avviare una impresa di gestione di tabelloni pubblicitari dovrete disporre in primo luogo di uno spazio in cui possa esserne installato uno. Il luogo ideale dovrebbe essere un luogo trafficato, visibile da grande distanza, meglio se con passaggio pedonale nelle vicinanze e in prossimità di un rallentamento del traffico auto.

Se non volete veicolare un solo messaggio per volta, oggi la tecnologia consente di optare anche per un maxischermo a led sul quale possono essere fatti scorrere una serie di banner e messaggi pubblicitari. In alternativa potete scegliere la pubblicità mobile attraverso l’uso di un camion senza furgone. Un po’ più datati, al momento, ma sempre validi nella loro funzione, sono i cosiddetti rollerpages, ovvero quei tabelloni pubblicitari in cui attraverso il movimento di un rullo ad un intervallo di tempo prestabilito, si possono visualizzare più pubblicità una di seguito all’altra.

Una delle prime cose da fare quando si stende un piano di fattibilità per una impresa che si occupa della gestione di tabelloni  pubblicitari è dunque non solo verificare la presenza di tutti i requisiti richiesti, ma anche decidere quale tipologia di tabelloni pubblicitari utilizzare, che, ricapitolando possono essere di diversi tipi:

  • tabelloni pubblicitari fissi – tradizionali e rollerpages
  • tabelloni pubblicitari elettronici – sotto forma di maxischermi alimentati da led per i quali sarà in genere necessario chiedere i permessi e l’allaccio delle utenze, compreso un collegamento Internet
  • tabelloni pubblicitari mobili  –  le cosiddette vele portate in giro da camioncini privi della parte furgonata.

Oltre alla scelta del tipo di pubblicità a cui dedicarsi e di conseguenza al tipo di mezzi o di spazi necessari alla sua visualizzazione, l’apertura di una impresa che si occupa della gestione di tabelloni pubblicitari comporta anche il possesso di ulteriori requisiti. Tra questi saranno necessari almeno:

  • l’individuazione di nuovi inserzionisti, cioè nuovi clienti a cui offrire i servizi della propria impresa, a meno che non si voglia affidare questo compito ad un agente pubblicitario a tutti gli effetti, figura tuttavia che, per quanto utile, potrebbe ridurre ulteriormente il vostro margine di guadagno. Gli agenti commerciali, infatti, lavorano con provvigioni pari al 15-20 per cento del ricavato, percentuale che dovrete andare a sottrarre ai vostri guadagni. Per trovare nuovi clienti è sempre possibile invece consultate i nominativi delle Pagine Gialle, le inserzioni sui giornali locali o le associazioni di categoria
  • la collaborazione con un buon grafico, per il fatto che molti inserzionisti potranno non disporre di loghi o altro materiale visual utilizzabile per la comunicazione

Si dovrà inoltre possedere un mezzo di trasporto abbastanza grande per trasportare sul posto dalla tipografia i grandi cartelloni pubblicitari da appendere, che potranno essere anche suddivisi per tipologia.

Sarà necessario infine prendere contatti con una buona tipografia in grado di stampare anche i grandi formati di cui avete bisogno, considerando che esistono e sono usati cartelloni che misurano 6 per 3 metri e 4 per 3 metri.

tabelloni pubblicitari

Per aprire un’impresa di gestione di tabelloni pubblicitari si dovrà inoltre svolgere tutti gli adempimenti formali e burocratici che di norma sono richiesti per l’avvio di qualsiasi altro tipo di attività imprenditoriale. L’ente interessato in questo processo sarà quindi la Camera di Commercio di riferimento.

Gestione di tabelloni pubblicitari: requisiti per l’avvio di un’impresa

Ricapitolando, quindi, i requisiti necessari e gli adempimenti, passo dopo passo, per poter avviare un’impresa che si occupa della gestione di tabelloni pubblicitari sono i seguenti:

  • registrare la propria attività all’interno del Registro delle Imprese depositato presso la Camera di Commercio locale – di solito per quanto riguarda la forma giuridica da attribuire alla stessa si sceglie la soluzione della ditta individuale o della società di persone per le attività più grandi
  • comunicare online attraverso l’invio della Comunicazione Unica (ComUnica) al Registro delle Imprese della Camera di Commercio locale tutti i dati che un tempo andavano trasmessi all’INPS, all’Inail e all’Agenzia delle Entrate – sulla base di quanto previsto dalla legge 40/2007
  • presentare l’autocertificazione per la valutazione del rischio d’impresa (D.Lgs 81/08 integrato con D.Lgs 106/09)
  • scegliere il tipo di tabellone pubblicitario che si vuole installare
  • (eventuale) stipulare una assicurazione contro gli atti vandalici e i danni
  • (solo per i tabelloni elettronici a led) chiedere i permessi e l’allaccio delle utenze per i maxi schermi led
  • individuare uno spazio adatto all’installazione di uno o più tabelloni pubblicitari
  • acquistare un mezzo di trasporto
  • trovare un proprio grafico di fiducia
  • scegliere la tipologia per la stampa dei cartelloni pubblicitari
  • trovare nuovi inserzionisti.

Gestione di tabelloni pubblicitari: norme e leggi

Anche nel corso della gestione di una impresa che si occupa di tabelloni pubblicitari sarà necessario rispettare costantemente alcune norme e regole che disciplinano il settore. Ecco quali sono le principali norme da tenere a mente al fine di essere in regola dal punto di vista legale.

E’ opportuno ad esempio ricordare che le cosiddette vele, quando vengono lasciate parcheggiate in sosta in un parcheggio lungo una arteria stradale, costituiscono una forma di pubblicità fissa e per tale motivo è necessario pagare al Comune di riferimento una tassa per l’affissione della cartellonistica pubblicitaria. La normativa sui camion pubblicitari prevede infine l’omologazione del furgone come veicolo speciale presso la Motorizzazione civile.

Per quanto riguarda invece altri prodotti, come ad esempio i maxi schermi a led, sarà necessario seguire, per essere in regola, le norme contenute all’interno dell’articolo 23 del Codice della Strada, che disciplina il loro posizionamento e altre variabili come ad esempio la luminosità del monitor. Ovviamente oltre alle leggi comprese nel Codice della Strada si dovranno parimenti rispettare le altre implementazioni e gli aggiornamenti a questa norma emanate dai singoli Enti Locali.

Per installare questo tipo di tabelloni occorre infatti farsi rilasciare un apposito permesso dagli uffici preposti dei Comuni interessati, oppure da altre istituzioni, come ad esempio Province, Regioni, o direttamente dallo Stato, a seconda che si tratti di strade provinciali, regionali o statali. Si deve ricordare che in alcuni casi i tempi tecnici per ottenere questo tipo di autorizzazione possono arrivare a toccare persino l’anno. Ad occuparsene sono in genere gli uffici e i resposabili tecnici dei Comuni, ma non mancano realtà in cui tutto il settore è gestito dai vigili urbani. Non mancano poi neanche i Comuni che con il passare degli anni hanno deciso di vietare questo tipo di installazioni per ragioni di arredo urbano, inquinamento paesaggistico e congestione del traffico.

Se ci si trova di fronte a questo tipo di situazione, l’imprenditore ha comunque davanti a sé la possibilità di percorrere due strade: la prima è quello di vendere il suo tabellone pubblicitario ad una concessionaria di pubblicità o ad un centro media, al quale si può proporre anche una divisione in parte uguale dei ricavi. La seconda soluzione è quella di dedicarsi alla sola installazione di tabelloni pubblicitari in spazi privati indoor, che non necessitano di alcuna autorizzazione di tipo istituzionale.

Riassumendo, quindi, gli adempimenti burocratici necessari per l’avvio di una impresa di gestione di tabelloni pubblicitari sono i seguenti:

  • rispettare le norme previste dal Codice della Strada e dagli Enti Locali in fatto di cartellonistica
  • richiedere al Comune (ovvero alla Provincia, alla Regione o allo Stato) di riferimento il permesso per l’installazione dei diversi tabelloni pubblicitari
  • pagare le tasse per l’affissione della cartellonistica pubblicitaria fissa.

Quanto costa avviare una impresa di gestione di tabelloni pubblicitari

Come per qualsiasi altro tipo di attività, anche avviare un’impresa di gestione di tabelloni pubblicitari comporta da parte degli investitori in erba l’investimento di un capitale iniziale. Non si tratta infatti di un business particolarmente economico anche se molto redditizio. È necessario considerare che l’investimento necessario per poter avviare questo tipo di impresa si aggira intorno a diverse decine di migliaia di euro, poiché ad esempio un solo tabellone pubblicitario a led largo 2 metri e alto 1,5 può costare dai 12 mila ai 14 mila euro, a cui si devono aggiungere anche le spese per la realizzazione della relativa struttura in metallo necessaria per sorreggerlo, la quale a sua volta, per le dimensioni indicate, può avere un costo di circa 3500 euro.

Oltre alle spese per l’installazione del cartellone e della sua struttura si devono segnalare nella voce “costi” di un business planner per l’avvio di una impresa di gestione di tabelloni pubblicitari anche i canoni richiesti per l’affitto del terreno e quelli per l’installazione del maxischermo. Schermi più grandi di quello indicato possono arrivare a costare fino a 25 mila euro l’uno, con un relativo aumento anche delle spese di installazione e collegamento. Più grande sarà infatti il tabellone pubblicitario, più resistente dovrà essere la struttura di sostegno e le fondamenta realizzate. Ovviamente, nel caso in cui già si possieda un terreno o uno stabile di proprietà, si potrà risparmiare sui costi di affitto dello spazio per l’installazione del tabellone.

Se si opta invece per la pubblicità mobile, si potrà acquistare un camion con la cosiddetta vela ad un prezzo compreso tra i 25 mila e i 30 mila euro. Se si ha necessità di risparmiare sulle spese in fase di avvio della vostra attività, si potrà pensare di acquistare un veicolo usato ma ancora in buon stato. In questo caso, è necessario considerare che una vela con circa 10 anni di attività alle spalle può costare anche solo 5 – 6 mila euro e potrà essere comunque parcheggiata in un comodo parcheggio ai lati di una strada molto trafficata.

gestione di tabelloni pubblicitari

Si dovrà decidere infine se si preferisce avere uno studio – ufficio di riferimento, nel quale far lavorare anche del personale, come una segretaria parta time, o gestire questo business in maniera mobile. L’allestimento di un ufficio della ditta, come noto, comporterà i costi di rito dovuti per locazione, allestimento, risorse umane, pulizie, tasse di affissione di eventuali insegne e targhe, pulizie, manutenzione e così via.

Gestione di tabelloni pubblicitari: guadagni e profitti

Non è facile dire quanto si può guadagnare aprendo una ditta di gestione di tabelloni pubblicitari. Le entrate dipendono infatti soprattutto dalla visibilità del tabellone, dalla sua dimensione e ubicazione, e dal numero degli inserzionisti che riuscirete a raggiungere. Il costo di ogni inserzione varia a seconda della sua tipologia. Per ogni pubblicità si possono prendere in considerazione la durata dello spot, i passaggi, il numero di giorni di pubblicazione, la scelta del tipo di canale o mezzo utilizzato per la diffusione del messaggio, e in generale tutti i dati che saranno già presenti all’interno del vostro media planning per ogni campagna di comunicazione che gestirete.

Sulla base di quanto riferito dagli operatori già presenti sul mercato, che gestiscono questo tipo di business, per quanto riguarda le inserzioni che viaggiano sui grandi schermi a led, per uno spot di 10 secondi che passa circa 1800 volte nel corso di un mese, i clienti spendono dai 200 ai 400 euro al mese. Per le vele, invece, a seconda dei casi, si spende circa 800 euro a settimana, tutto compreso, cioè anche la stampa del materiale visual.

Viene da sé quindi che per fare in modo che la propria impresa generi un certo volume di profitti sarà auspicabile gestire più di un tabellone pubblicitario, magari un piccolo “parco” di tabelloni acquistati nel tempo reinvestendo una parte dei guadagni. Se si lavora da soli, tolti i costi di manutenzione, pulizia, corrente e telefono, assicurazioni, marketing, il business ha una resa lorda persino superiore al 50 per cento.

Aprire un’impresa di tabelloni pubblicitari in franchising

Se si vuole entrare in questo tipo di business, ma, almeno all’inizio, non si possiedono tutte le conoscenze per avviare questa attività in proprio, anche in questo caso è possibile aprire un’impresa di tabelloni pubblicitari in franchising. 

Quella del franchising è una soluzione imprenditoriale alternativa al fai da te che in molti ambiti ha offerto e continua ad offrire interessanti soddisfazioni economiche. Grazie a questa formula, un imprenditore alla prime armi può avere il vantaggio di una consulenza costante nel processo di apertura della propria attività oltre alla possibilità di sfruttare tutto il valore e l’esperienza di un marchio già affermato a cui ci si affilia.

In merito a questo settore è sicuramente opportuno ricordare che molti produttori di maxi schermi a led già da tempo hanno lanciato forme di cartellonistica pubblicitaria in franchising. In genere il contratto prevede la fornitura di un tabellone elettronico a led già perfettamente funzionante e a norma di legge, di un software per farlo funzionare e per caricare gli spot da proiettare, mentre l’imprenditore dovrà solo impegnarsi a trovare gli inserzionisti interessati.

Per poter conoscere i maggiori franchisor che offrono questo tipo di servizi è sufficiente effettuare delle ricerche attraverso i principali motori di ricerca. Ecco intanto alcuni dei principali operatori del settore che offrono contratti franchising:

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