Come diventare chef a domicilio: tutto quello che devi sapere

Vi piace molto cucinare? La passione della vostra vita è stare tra i fornelli? Avete mai pensato di diventare un cuoco a domicilio? Il lavoro dello chef a domicilio è una professione oggi in grande espansione, una alternativa al buon mangiare fuori casa e una possibilità in più offerta alla tradizione della cucina casalinga italiana.

La moda, come al solito, arriva dagli Stati Uniti, dove negli ultimi anni si è sempre più diffuso il costume di cucinare a domicilio, o meglio far cucinare una persona più che esperta al proprio posto, per mangiare bene anche se si sta a casa. Proprio come al ristorante: anzi, meglio. Per organizzare una festa di un certo riguardo, festeggiare un compleanno o semplicemente una serata diversa dalle altre, la soluzione ideale potrebbe essere proprio quella di invitare un vero chef a domicilio che cucini a casa vostra, utilizzando la vostra cucina, i vostri fornelli, le vostre pentole e i vostri accessori.

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Ma come si fa a diventare uno chef o un cuoco a domicilio? Quella di diventare uno chef a domicilio potrebbe essere la soluzione della vostra vita, aprire una possibilità in più per sviluppare un business incentrato su di voi e sulla vostra persona. E ovviamente sulla cosa che vi riesce meglio!
In questa piccola guida abbiamo quindi raccolto tutte le indicazioni, i suggerimenti e i consigli più utili per intraprendere questa professione. Ecco cosa potete fare.

Come fare a diventare chef a domicilio

Cosa fa uno chef a domicilio

Se siete già un po’ del mestiere sapete quali sono le mansioni di base di uno chef o di un cuoco di alto livello. Lo chef a domicilio è in genere un professionista della cucina che si reca dai suoi clienti, si fa spiegare la tipologia di menu o di pietanze che i committenti desiderano cucinare, si fa indicare il numero delle persone o degli invitati e soprattutto fa un sopralluogo della cucina e degli spazi che dovranno essere utilizzati per cucinare. Nel corso di questo fondamentale sopralluogo preventivo un bravo cuoco a domicilio deve valutare la quantità di stoviglie a disposizione, di pentole, di accessori e di tutto quanto possa occorrere per portare a termine il lavoro richiesto.

Anche la professione del cuoco a domicilio prevede però il possesso dei minimi strumenti del mestiere. Ogni cuoco deve infatti possedere il giusto occorrente, che molte volte si dovrà portare dai propri clienti. Si dovrà quindi possedere un kit di base. In genere il lavoro di un bravo chef a domicilio si valuta sull’ottima qualità del cibo preparato e del servizio offerto. Se i commensali sono più di 12 avrete probabilmente bisogno di personale aggiunto per mantenere gli stessi standard qualitativi.

Cosa serve per diventare chef a domicilio

Come si fa a diventare un cuoco a domicilio? In genere si pensa che chi vuole diventare chef deve aver frequentato da giovane una scuola alberghiera ma questo non è strettamente indispensabile dal punto di vista dei requisiti di formazione. A volte, infatti, la passione per la cucina nasce anche in età più avanzata e quindi la soluzione ideale potrebbe essere quella di seguire un corso specifico, specializzarsi in un tipo di cucina particolare e poi continuare sulla stessa strada, mettendo a disposizione le proprie competenze di altre persone.

Per poter accedere a questa professione non è quindi necessario possedere un diploma alberghiero o un attestato di cucina specifico, ma basta avere frequentato un semplice corso.

Requisiti per diventare cuoco a domicilio

Per poter accedere a questa professione è necessario però possedere alcuni requisiti in particolare. Come prima cosa sarà necessario frequentare appunto un corso professionale della durata di tre mesi per essere correttamente informati sulle norme igienico sanitarie da applicare in cucina, poi iscriversi alla Camera di Commercio e infine aprire una Partita Iva come professionista.

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Dal punto di vista giuridico e fiscale, infatti, quella del cuoco a domicilio è una libera professione e come tale sarete considerati anche dalla legge italiana. Dovrete quindi essere in regola con le diverse norme vigenti sul territorio nazionale. Per poter avere informazioni in merito alla vostra pozione giuridica e fiscale vi potete rivolgere o al vostro commercialista di fiducia o direttamente alla Camera di Commercio locale competente per il territorio in cui volete esercitare la vostra professione.

Corsi per diventare chef a domicilio

Per quanto riguarda il corso da frequentare per diventare chef a domiclio, la finalità del corso è quella di ottenere un attestato per l’esercizio dell’ attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande o altri prodotti del settore alimentare.
Per frequentare uno di questi corsi è necessario prendere informazioni presso la Camera di Commercio locale, la Confesercenti, o la Confcommercio.

In genere i corsi sono strutturati con una parte di lezioni teorico –  pratiche seguite da un esame finale. Per quanto riguarda la prova di esame finale è generalmente costituita da uno scritto, spesso un quiz a risposta multipla e da un esame orale che si svolge come un colloquio. Solo coloro che che avranno superato la prova scritta potranno accedere a quella orale.

Requisiti di accesso ai corsi di somministrazione di alimenti:

Per poter accedere all’esercizio di una attività di commercio relativa al settore alimentare o dedicarsi ad una attività di somministrazione di alimenti e bevande – attività non è in genere aperte a tutti – è necessario possedere alcuni requisiti professionali. Ecco quali sono:

  • avere frequentato un corso professionale per il commercio, la preparazione e la somministrazione di alimenti
  • avere prestato servizio per due anni anche non continuativi nei cinque anni precedenti presso imprese che esercitano nel settore alimentare o in quello della somministrazione degli alimenti, dei cibi delle bevande in qualità di dipendente qualificato o addetto alla vendita o alla somministrazione o ancora come socio lavoratore se il gestore effettivo della attività è un parente entro il terzo grado, in linea con il coadiutore familiare, comprovata dalla iscrizione all’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale.

Sarà inoltre necessario essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o un diploma di laurea anche triennale o di una scuola ad indirizzo professionale della durata di almeno tre anni purché nel corso siano stati presenti materie attinenti al commercio, alla preparazione o alla somministrazione degli alimenti.

Consigli per diventare chef a domicilio

Per poter lavorare come cuoco a domicilio o chef a domicilio è fondamentale costruire una propria immagine professionale e farla conoscere al più alto numero di persone possibili. Questo significa che dovrete lavorare e investire molto sul passaparola e nel marketing personale. La cosa più utile da fare per attirare nuovi clienti è costruire un sito web personale per farsi pubblicità, per essere contattati in maniera semplice  e far conoscere sempre a più persone la vostra figura professionale. All’interno del vostro sito web potete proporre e spiegare la vostra attività, i vostri servizi e i menu offerti. Cercate di posizionare il sito in modo che sia visibile dal maggior numero di motori di ricerca e in buona posizione.

cuoco a domicilio

Quanto costa diventare cuoco a domicilio

Alla luce di quanto abbiamo indicato in precedenza, il cuoco a domicilio dovrà affrontare una serie di costi per poter accedere a questa professione. Il costo più elevato sarà richiesto dalla frequentazione del corso di cucina e dal conseguimento dell’attestato necessario alla somministrazione degli alimenti.

Come aprire una scuola di cucina: tutto quello che c’è da sapere

Per quanto riguarda il corso di cucina, ne esistono tantissimi erogati in Italia, con prezzi molto vari che possono superare anche le diverse migliaia di euro, ragione per cui dovrete valutare bene a quale scuola di cucina affidarvi prima di cominciare. Per poter trovare quella più adatta alle vostre esigenze potete anche compiere delle ricerche su internet o chiedere a persone delle vostre cerchie che hanno già fatto questa esperienza. Cercate di scegliere con attenzione anche l’ambito o il settore di cucina a cui dedicarvi. Più saprete proporre qualcosa di originale, più possibilità avrete di incontrare minore concorrenza e avere successo nella vostra zona.

Per quanto riguarda invece i corsi necessari per le attività di somministrazione degli alimenti, si tratta in genere di corsi organizzati dalle Camere di Commercio, dalle regioni o da altri enti di formazione a carattere pubblico. Si potranno quindi reperire informazioni sempre presso le associazioni di categoria, gli uffici regionali o le Camere di Commercio locale. In genere il costo di questi corsi non è molto alto e periodicamente possono venire anche somministrati in maniera gratuita dalle Regioni sulla base di progetti di formazione professionale.

Quanto guadagna uno chef a domicilio

Quanto può guadagnare un professionista che lavora come chef a domicilio o cuoco a domicilio? Non è mai molto semplice rispondere a domande di questo genere, perché tutto dipenderà dal tipo di clientela che saprete avvicinare e dal numero di pasti e di coperti che sarete chiamati a servire nel corso del vostro lavoro. Dovete pensare, tuttavia, che i prezzi per i servizi offerti dagli chef possono essere solo leggermene inferiori a quelli richiesti dai colleghi chef che lavorano all’interno di ristoranti, ragione per cui, un professionista avviato, può sicuramente aspettarsi un compenso più che soddisfacente.

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