Come avviare un frutteto a km 0: tutto quello che devi sapere

Vi piace l’idea di lavorare nel settore dell’agricoltura, a contatto con la terra, producendo con il vostro lavoro qualcosa di sano e genuino da rivendere ad altri? Allora siete i candidati ideali per avviare un frutteto a km 0, un’originale attività imprenditoriale che sta riscuotendo sempre più successo in virtù del nuovo trend del cibo biologico e della filiera corta: anzi cortissima. 

Sempre più persone oggi sono attente al cibo che arriva sulle loro tavole e preferiscono acquistare prodotti di provenienza certificata, coltivati da piccole aziende con metodi naturali e nei tempi giusti. Anche la frutta fa parte di questo nuovo modo di vivere e percepire gli acquisti: quello che tende a riscoprire i sapori di una volta, a preferire gli ortaggi e le verdure che arrivano direttamente dalle mani del contadino, coltivati in modo artigianale a poca distanza da casa, fuori dagli schemi delle produzioni intensive, sicuramente genuini e assolutamente sostenibili per l’ambiente.

Mele, arance, pere, susine, pesche, ma anche ciliegie, kiwi e tantissimi altri prodotti della nostra tradizione tornano oggi di preferenza ad essere coltivati su piccoli appezzamenti di terra e ad essere venduti ai consumatori locali al fine di mantenere intatto tutto il loro sapore e la loro freschezza. Le produzioni biologiche e a km zero hanno piano piano conquistato non solo i consumatori, che hanno riscoperto i vantaggi dell’agricoltura locale, ma anche piccoli imprenditori e ristoratori, che hanno preferito l’alta qualità della frutta coltivata in zona rispetto a quella che arriva da altri paesi dopo ore e ore di navigazione.

frutteto a km 0

Se quindi avete intenzione di avviare una nuova attività imprenditoriale in campo agricolo, potrebbe non essere una cattiva idea seguire questa tendenza del nostro mercato, assolutamente ad impatto zero, per diventare un piccolo produttore locale che voglia avviare un frutteto a km 0. Se questo business vi interessa, in questa piccola guida scoprirete come dare vita alla vostra idea, in quanto vi abbiamo raccolto tutte le informazioni più utili, le indicazioni normative, i suggerimenti e i consigli più efficaci per avviare il vostro frutteto di qualità.

Come aprire un frutteto a km 0

Aprire un frutteto a km zero può diventare un business dall’interessante successo in un contesto economico sempre più attento alla qualità e al risparmio. Vendere i prodotti in loco, infatti, elimina il problema degli intermediari, mantenendo basso il prezzo dei prodotti e massimizzando i guadagni per i produttori.

Aprire un frutteto a km 0: requisti

Vediamo quindi cosa serve per avviare una piccola azienda agricola produttrice di frutta. L’idea di fondo, almeno all’inizio, sarà quella di dare vita ad una realtà di piccole dimensioni, che possa rivolgersi agli acquirenti e ai mercati locali. Non avrete bisogno di disporre di un grande quantitativo di prodotti agricoli, ragione per cui potrete affidare la vostra produzione anche ad un terreno relativamente piccolo.

Tra i requisiti di base per avviare un frutteto a km zero ci sarà appunto quello di disporre di un appezzamento di terra, che in linea di massima dovrà avere un’estensione di circa 3 ettari, un’estensione in genere ritenuta sufficiente per finalizzare la coltivazione alla vendita diretta dei prodotti agricoli. Se avete a disposizione un terreno più grande, in un secondo momento potrete sempre pensare di estendere la vostra coltivazione sulla base della accresciuta domanda, oppure di diversificare il vostro business destinando una parte del terreno all’apertura di un orto a km 0 per la produzione di ortaggi.

Come aprire un orto a km 0: tutto quello che devi sapere

In merito alla coltivazione si potrà decidere, sulla base della produzione avviata, se lasciare gli alberi da frutta crescere all’aria aperta o inserirli all’interno di serre a tunnel. Trattandosi però di un contesto di produzione a km zero la soluzione ideale dovrebbe essere quella di lasciare gli alberi all’aria aperta, rispettando i cicli della natura e l’alternarsi naturale delle stagioni. Si sa che la frutta di stagione è molto più buona, apprezzata e genuina di quella che nasce secondo ritmi da produzione intensiva.

Al fine di irrigare al meglio il vostro appezzamento di terreno dovrete pensare a installare un sistema di irrigazione a goccia, per far giungere agli alberi la giusta quantità di acqua.

Nell’organizzazione degli spazi di coltivazione dovrà poi essere lasciato uno spazio libero per l’installazione di una cella frigorifera e di uno spazio dedicato ad attrezzature e macchine per i lavori agricoli. In genere i frutteti sono produzioni che non richiedono una altissima manutenzione ma sarà comunque necessario facilitare tutte le fasi della produzione della frutta con opportune attenzioni.

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Infine, sullo spazio non destinato direttamente alla produzione agricola dovrà essere ricavato un locale per la vendita diretta della frutta, con manchi e spazi espositivi.

In merito ai requisiti personali, per poter avviare una attività di questo tipo sarà opportuno avere delle buone conoscenze in campo agricolo, in modo da essere in grado di affrontare ogni inconveniente, che possono derivar da una formazione specifica o dall’esperienza diretta.

Quanto impegna un frutteto a km zero

Se volete sapere quante ore di lavoro possa richiedere l’avvio di un frutteto a km zero, per stabilire se effettivamente vi conviene mettere a frutto il piccolo pezzo di terra lasciatovi in eredità da vostro nonno, dovete sapere che la coltivazione di alberi da frutta, come un po’ tutte le produzioni agricole richiedono un quantitativo non indifferente di tempo e fatica: lavoro manuale, soprattutto in alcuni periodo dell’anno che non sempre sarete in grado di svolgere tutto da soli – come nel caso delle fasi di trapianto e raccolto.

Il monte ore da dedicare a questo tipo di attività dipenderà però sostanzialmente anche dal tipo di piante che sceglierete di coltivare, dal clima prevalente e dall’esposizione del vostro terreno. Alcuni tipi di frutta, come le mele, le pere e i kiwi, sono praticamente coltivati nel corso di tutte le stagioni, mentre altri tipi di produzioni come le castagne, le noci o le arance sono tipiche di un solo periodo dell’anno, con un unico raccolto.

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Dovrete tenere comunque presente che nel periodo estivo sarà necessario lavorare tutti i giorni per irrigare al meglio il terreno, anche la domenica, e, se praticherete una agricoltura di tipo biologico, dovrete essere molto attenti anche agli orari in cui effettuerete i trattamenti. Molti antiparassitari naturali, infatti, per non perdere la loro funzione, devono essere diffusi solo dopo il calar del sole.

Per diversificare al meglio la vostra attività potreste però anche pensare di dividere il vostro terreno e praticare su di esso più coltivazioni in contemporanea, in modo da dividere anche le probabilità di rischio.

Come avviare un frutteto a km 0: norme e burocrazia

Vediamo cosa richiede e prevede l’avvio di un frutteto a km zero in fatto di norme e burocrazia. Anche per l’avvio di questa attività imprenditoriale sarà necessario adempiere a quanto previsto dalla legislazione nazionale e regionale in materia di agricoltura.

Se al momento dell’avvio della vostra attività avete meno di quaranta anni, potrete acquisire il titolo di coltivatori diretti o imprenditori agricoli. Per faro dovrete aprire la Partita Iva come società o come ditta individuale. In genere la prima soluzione è la più semplice e preferita all’interno del settore agricolo, perché si realizza attraverso una semplice scrittura privata davanti ad un notaio poi registrata presso l’Agenzia delle Entrate.

come avviare un frutteto

In seguito sarà necessario registrare la propria attività nel Registro delle Imprese depositato presso la Camera di Commercio locale.

E’ opportuno ricordare, infine, che pe il pagamento delle imposte dirette, all’interno della dichiarazione dei redditi le tasse che devono essere annualmente versate allo stato sono calcolate sulla base del reddito catastale degli appezzamenti di terreno e non sulla base degli utili, cosa che può garantire in taluni casi ampie possibilità di guadagno.

Quanto costa avviare un frutteto a km zero

Avviare un frutteto a km 0 richiede, come tutte le attività imprenditoriali, almeno all’inizio, un certo investimento di capitale. Le risorse investite saranno però ripagate nel giro di qualche anno di attività, sulla base non solo del successo della produzione ma anche in base alla clemenza delle condizioni meteo.

Ecco tuttavia quali possono dunque, in dettaglio, le spese da affrontare per avviare un frutteto a km zero. In primo luogo si dovrà sostenere i seguenti costi:

  • le spese per l’acquisto o l’affitto dell’ apprezzamento di terreno destinato agli alberi da frutta
  • le spese per l’allestimento di un efficiente sistema di irrigazione
  • le spese per l’acquisto delle sementi o delle piantine da piantare – per l’acquisto delle quali è possibile oggi fare riferimento al fiorente mercato delle sementi / piante biologiche, che sicuramente sapranno dare un valore aggiunto alla vostra produzione
  • le spese per l’acquisto di fertilizzanti e concimi per lo sviluppo delle coltivazioni –  anche a questo proposito sarà meglio individuare dei fornitori di fertilizzanti e concimi organici e sostenibili, prodotti attraverso sistemi bio certificati, al fine di non inficiare la buona riuscita dei vostri prodotti a km zero
  • le spese per l’acquisto delle attrezzature necessarie alla coltivazione, che potranno essere più o meno all’avanguardia, più o meno numerose. Per conseguire un certo risparmio sulle attrezzature necessarie alla coltivazione si può anche pensare di acquistarle usate ma ancora in buono stato.

A queste spese da segnare all’interno del business plan in fase di avvio devono essere aggiunte anche quelle relative all’eventuale utilizzo di manodopera nei periodi di raccolta della frutta.

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