Come aprire una ludoteca: tutto quello che c’è da sapere

Se amate i bambini e volete spendere il vostro futuro professionale all’interno del settore sociale, dedicandovi a loro, potreste anche pensare di mettervi in proprio e aprire una ludoteca. Una ludoteca è una attività di pubblica utilità che si presenta come un luogo volto a promuove e a diffondere la cultura del gioco. Si tratta infatti di una impresa a scopo ricreativo ed educativo che lavora in sinergia con la famiglia e gli altri servizi sociali per fornire assistenza nella crescita e nello sviluppo psico-fisico dei più piccoli, compresi i soggetti portatori di disabilità.

Una ludoteca offre a bambini e ragazzi uno spazio in cui poter acquisire, attraverso il gioco, abilità fondamentali dal punto di vista individuale o di gruppo, nel corso dell’età evolutiva, sia attraverso esperienze ludiche che attraverso esperienze educative. Quella della ludoteca è dunque una attività imprenditoriale che svolge una importante funzione a livello sociale, dove i più giovani possono sperimentare e sviluppare le capacità cognitive, affettive, relazionali e comunicative, ma è anche un luogo di incontro in cui possono trovare assistenza i minori che vivono situazioni di disagio psico-sociale o i portatori di disabilità, perché vi possono rilevare spazi di integrazione.

aprire una ludoteca in franchising

Tra le finalità proprie di una ludoteca vi è infatti anche quella di favorire la socializzazione, sviluppare le capacità creative ed espressive dell’individuo e sviluppare un maggiore grado di autonomia negli utenti. Non bisogna dimenticare, infatti, che uan ludoteca svolge sempre un servizio sociale di primaria importanza, perché aiuta un gran numero di genitori a vivere meglio la propria vita, offrendo un servizio alternativo a quello dei baby parking, delle baby sitter private e degli asili nido a tempo pieno, che hanno in genere un costo più elevato.

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Questi sono dunque gli scopi propri di questo tipo di attività. Se siete interessati ad aprire una attività di questo tipo e mettervi in proprio allora in questa breve guida abbiamo raccolto tutte le indicazioni, i consigli, le informazioni normative e i suggerimenti per aprire una ludoteca per bambini.

Come aprire una ludoteca per bambini

Vediamo quindi in primo luogo cosa sarà necessario per aprire una ludoteca. Gli imprenditori in erba devono sapere che una ludoteca non è una attività che si gestisce all’insegna della improvvisazione, ma necessita di chiari progetti educativi, che dovranno essere adeguati all’utenza servita, cioè alle diverse fasce di età dei minori che avrete tra i vostri clienti. Questo significa che, in via preventiva, andranno elaborati e concordati progetti con la famiglia e la scuola di riferimento, e, a seconda dei casi, anche con le strutture pubbliche e private che si occupano di riabilitazione dei soggetti diversamente abili.

Viene da sé, quindi, che per aprire una ludoteca sarà necessario disporre di personale qualificato atto a trattare certe problematiche e a svolgere un lavoro che porti risultati tangibili sul fronte dell’educazione e della integrazione dei minori.

Per poter aprire una ludoteca si dovrà disporre inoltre di uno spazio adeguato in cui avviare la propria attività. Per quanto riguarda il locale si potrà cominciare la propria attività anche con uno spazio piuttosto piccolo, ma preferibilmente situato in una zona centrale e facilmente raggiungibile da tutti i potenziali clienti. Sarà meglio posizionare la vostra attività in un luogo molto frequentato, accanto ad uffici, negozi o centri commerciali, zone di passaggio facilmente raggiungibili in macchina o con i mezzi pubblici da diversi punti della città.  La posizione strategica aiuterà di certo la vostra struttura ad essere frequentata dal maggior numero di persone. In fase di pianificazione sarà  anche possibile, attraverso la redazione di un valido business plan, individuare la zona migliore della vostra città per collocare la struttura.

Servirà quindi un locale o un fondo adibito a tale scopo. Per quanto riguarda il locale, si potrà utilizzare sia un locale che già si possiede, cioè un locale di proprietà, cosa che rappresenta un indiscutibile vantaggio economico, perché non si dovranno affrontare le spese per l’affitto del fondo commerciale, sia prendere un locale in locazione. In alternativa, se se ne ha l’opportunità, si potrebbe anche pensare di acquistare il proprio locale. Nella scelta tra queste possibili soluzioni sarà opportuno considerare il fatto che l’allestimento di una attività comporta sempre un considerevole investimento iniziale, ragione per cui sarebbe più opportuno disporre di un locale di proprietà, in modo da non incorrere prima o poi nei tipici problemi relativi all’affitto – ad esempio la scadenza del contratto di locazione, il suo mancato rinnovo, la vendita del locale da parte del proprietario e così via.

Per quanto riguarda la conformazione e la struttura dei locali, questi ultimi dovranno essere adeguati agli standard di legge, rispettare le norme previste a livello sanitario e di sicurezza e uniformarsi ai regolamenti urbanistici e di agibilità emanati dal Comune di riferimento. Sempre a proposito degli spazi e dell’ubicazione, sarebbe buona norma collocare una ludoteca a pian terreno e dotarla di uno spazio esterno da utilizzare per tutte le attività ludiche che si svolgono all’aria aperta. La cosa ottimale sarebbe quella di poter disporre di un cortile o di un giardino recintato da attrezzare con scivoli, altalene, ponti sospesi e giochi gonfiabili.

Bisognerà ricordare, inoltre, di allestire gli spazi interni, oltre che con attrezzature e aree dedicate al gioco e con risorse dedicati alle attività didattiche anche ricavando i seguenti posti:

  • spazi per eventuali attività di animazione e drammatizzazione
  • laboratori per le attività manipolative ed espressive
  • luoghi per l’accoglienza dei genitori e dei bambini che frequenteranno la vostra struttura
  • zone per gli uffici amministrativi
  • almeno due bagni  – di cui uno destinato ai ragazzi portatori di handicap, secondo quanto previsto dalla legge 104/1992 relativa all’abbattimento delle barriere architettoniche.

Si deve prendere in considerazione, infine, come anticipato in precedenza, la formazione adeguata del personale di servizio che lavorerà all’interno della ludoteca. In ogni ludoteca deve infatti essere individuato un responsabile educativo in possesso di laurea e  o di laurea di primo livello in pedagogia, psicologia o scienze della formazione primaria, scienze dell’ educazione o in altre discipline afferenti la psicologia o i servizi sociali oppure in possesso di altri titoli equivalenti.

Da ricordare, infine, che il numero delle persone addette ad una ludoteca varia per legge in base al numero di utenti serviti:

  • 1 ogni 6 bambini con età compresa tra i 3 e i 6 anni
  • 1 ogni 10 bambini con età compresa tra i 7 e i 12 anni
  • 1 ogni 10 ragazzi con età oltre i 13 anni.

Ad ogni modo è sempre richiesta la presenza contemporanea di almeno due operatori anche quando vi è una bassa affluenza.

Aprire una ludoteca: normativa e legislazione

Una volta pensato alla parte pratico – logistica, coloro che vogliono sapere come aprire una ludoteca dovranno pensare a quella amministrativo – burocratica. Come nell’avvio di molte altre attività imprenditoriali, infatti, anche l’apertura di una ludoteca impone agli imprenditori l’adempimento di una serie di pratiche burocratiche richieste dalle leggi in vigore.

come aprire una ludoteca

La prima cosa da fare su questo fronte sarà quindi quella di richiedere l’autorizzazione all’apertura all’Ufficio delle Attività Produttive e del Commercio del Comune di riferimento, comunicando la propria intenzione di avviare una nuova attività pubblica di rilevanza sociale. L’amministrazione, di conseguenza, vi chiederà di inviare la documentazione necessaria.

A tal proposito ci si dovrà preventivamente informare sulle norme esistenti in vigore nella propria Regione e su quelle a carattere nazionale, che riguardano le attività e i servizi che hanno come destinatari il mondo dei giovani e dell’infanzia.

Per quanto riguarda invece il tipo di forma giuridica da assegnare alla propria attività, si potranno valutare diverse opzioni tutte ugualmente valide al fine di aprire la propria ludoteca e costituirla come impresa. Si potrà infatti scegliere di aprire la ludoteca come ditta individuale – se si vuole essere l’unico titolare responsabile dell’attività – oppure come società cooperativa o società a responsabilità limitata – nel caso in cui si preveda di condividere il proprio business con altri soci tutti aventi diritti e doveri nei confronti dell’impresa.

Veniamo infine alla normativa in vigore in merito alle caratteristiche del personale che sarà assunto a lavorare all’interno della vostra ludoteca. Gli imprenditori che avviano questo tipo di attività devono infatti ricordare che il personale che opera all’interno delle strutture ludico – ricreative deve essere in possesso di uno dei seguenti titoli di studio:

  • diploma di scuola media superiore di maestra d’asilo
  • diploma di maturità magistrale
  • diploma di liceo pedagogico
  • diploma di assistente o dirigente di comunità infantili o diplomi equipollenti
  • diploma di scuola media superiore e attestato di formazione professionale per attività socio-educative in favore di minori, riconosciuto dallo Stato o dalla Regione
  • diploma di scuola media superiore, con il possesso di un diploma di laurea o diploma universitario in materie inerenti le Scienze della Formazione e dell’Educazione o in discipline inerenti la Psicologia o le Scienze Sociali.

Aprire una ludoteca: requisiti

Riassumendo, quindi, alla luce di quanto abbiamo detto in precedenza, tutti gli imprenditori che vorranno aprireun ludoteca, sia in forma privata che sotto altre forme giuridiche, dovranno comunque attenersi alle norme in vigore in materia e dunque fare in modo che la propria attività rispetti i seguenti requisiti:

  • in merito alla struttura, la presenza di almeno due bagni  – di cui uno destinato ai ragazzi portatori di handicap, secondo quanto previsto dalla legge 104/1992 relativa all’abbattimento delle barriere architettoniche
  • in merito allo staff, la presenza di personale educativo in possesso dei requisiti richiesti dalla legge
  • in merito allo staff, la presenza di un responsabile educativo in possesso dei requisiti richiesti dalla legge
  • in merito alla documentazione, l’autorizzazione all’apertura da presentare all’Ufficio delle Attività Produttive e del Commercio del Comune di riferimento
  • la stesura di chiari progetti educativi calibrati sull’utenza che frequenta la struttura stessa.

Quanto costa aprire una ludoteca

Non è facile fare una stima esatta sui costi che si andranno ad affrontare aprendo una ludoteca. Quel che è certo, è che anche nell’avvio di questa attività si dovranno affrontare una serie di spese fisse che andranno a costituire il vostro investimento iniziale. Ecco infatti quali possono essere le spese necessarie per l’avvio di una ludoteca:

  • i costi di acquisto o di affitto dei locali in cui verrà svolta l’attività
  • il costo dell’allestimento e dell’arredamento della struttura
  • le spese per la messa a norma e il funzionamento dei servizi igienici
  • le spese per la messa in sicurezza dei locali – che trattandosi di esercizi aperti al pubblico avranno per lo meno bisogno di una porta antincendio.

Alla luce di quanto indicato in precedenza, dunque, aprire una ludoteca, come aprire qualsiasi altro tipo di attività, comporta da parte dei soggetti che l’avviano la disponibilità di una certa somma di denaro da investire. Per l’affitto dei locali necessari, per il loro allestimento e arredamento e per il sostenimento di tutte le spese preventive all’apertura, sarà necessario stanziare una cifra che si aggira intorno ai 15 mila euro, almeno per quanto riguarda l’avvio di una ludoteca di dimensioni modeste.

Aprire una ludoteca: aiuti, fondi e finanziamenti istituzionali

Ma come aprire una ludoteca se non si hanno a disposizione i fondi e le risorse economiche necessarie oppure se se hanno solo una parte? Come imprenditori in erba, coloro che vogliono avviare questo tipo di attività hanno dalla loro parte una serie di soluzioni alternative utilizzabili per accantonare il capitale iniziale. Possono infatti provare ad accedere ad aiuti istituzionali, fondi speciali e finanziamenti agevolati.

Una prima strada da percorrere potrebbe essere ad esempio quella di richiedere ad una banca o ad un istituto di credito un prestito d’onore. Si tratta in genere di un prodotto finanziario più flessibile dei finanziamenti tradizionali, caratterizzato dall’applicazione di un tasso di interesse più basso e dalla richiesta di garanzie e requisiti meno stringenti o non totalmente richiesti.

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La seconda strada percorribile è poi quella di accedere agli aiuti istituzionali rivolti alla giovane imprenditoria o all’imprenditoria femminile. Sono in genere bandi nazionali o regionali a gestire questi aiuti pubblici e si potranno reperire tutte le informazioni utili presso le associazioni di categoria o gli uffici preposti della Camera di Commercio locale, oltre a luoghi più istituzionali come gli URP delle Regioni e delle Province.

Aprire una ludoteca in franchising

Prima di aprire una attività di questo tipo in proprio è sempre buona norma informarsi anche sulla possibilità concreta di aprire una ludoteca in franchising. Quella del franchising è una soluzione imprenditoriale alternativa al fai da te che in molti ambiti ha offerto e continua ad offrire interessanti soddisfazioni economiche. Grazie a questa formula un imprenditore alla prime armi può avere il vantaggio di una consulenza costante nel processo di apertura della propria attività oltre alla possibilità di sfruttare tutto il valore e l’esperienza di un marchio già affermato.

Alcuni dei brand che offrono la possibilità di aprire una ludoteca in franchising sono i marchi Arcobaleno e La bacchetta magica, che forniscono tutte le informazioni necessarie sui rispettivi siti internet.

Aprire una ludoteca come associazione culturale

Una delle strade da prendere in considerazione per aprire una ludoteca privata in economia potrebbe infine essere quella di aprirla come associazione culturale. Si tratta di una strada alternativa per godere a livello normativo e fiscale di tutti i vantaggi di cui godono i circoli sportivi, ricreativi e le associazioni culturali. I circoli di questo tipo sono però locali il cui accesso è riservato solo ai soci iscritti, ragione per cui tutte le persone che vi si recheranno per usufruire dei vostri servuizi dovranno essere munite di una tessera dell’associazione, pena il pagamento di pesanti sanzioni.

Sotto il profilo giuridico, infatti, queste attività non sono degli esercizi pubblici come le altre presenti sul territorio, ma hanno un carattere più privato.

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