Come aprire una erboristeria: tutto quello che devi sapere per avviare l’attività dei tuoi sogni

Avete mai pensato di aprire una erboristeria? Se avete deciso di mettervi in proprio e avviare un’attività imprenditoriale tutta vostra questa potrebbe risultare una scelta davvero gratificante negli anni. Non si tratta infatti di un’impresa complessa da gestire e per il suo avvio richiede un investimento piuttosto contenuto, che potrebbe essere alla portata di chiunque.

Le erboristerie sono esercizi commerciali a cui oggi ci si rivolge per tante diverse esigenze: da quelle dalla cura della persona, a quelle della parafarmacia, a quelle dell’alimentazione. Prodotti e cosmetici naturali sono sempre più rappresentati nella nostra vita di tutti i giorni. Per questo motivo negli ultimi anni le erboristerie hanno goduto di un trend positivo a livello macroeconomico, come del resto tutto in settore bio, e anche per il futuro un investimento nel comparto benessere potrebbe garantire buone soddisfazioni.

Ma le erboristerie non sono attività nate solo negli ultimi anni. Hanno alle spalle una lunga storia che racconta la loro evoluzione commerciale sin dai primi anni Settanta.

Le erboristerie dagli anni Settanta ad oggi

Le prime erboristerie in Italia hanno fatto la loro comparsa nei primi anni Settanta, quando questa attività si presentava come un business innovativo e ancora poco conosciuto. Non sempre però l’offerta di erbe, tisane e infusi rispecchiava la domanda dei consumatori, ancora abbagliati dal miraggio della medicina e la farmacologia di sintesi. Con il passare del tempo tuttavia gli imprenditori che avevano scommesso sul settore hanno visto crescere la fiducia nelle cure alternative e hanno conquistato sempre più ampie porzioni di mercato. Oggi coloro che decidono di aprire una erboristeria trovano davanti a sé un contesto molto promettente in cui investire, forte di un mercato in grado di offrire soluzioni innovative per ogni tipo di problema.

come aprire una erboristeria

Se il vostro desiderio è quindi quello di avviare una attività di questo tipo, in questa piccola guida troverete tutte le informazioni necessarie per capire come funziona un’attività di questo tipo, di quali attenzioni ha bisogno, quali sono le normative, i consigli e i suggerimenti da seguire per avviare l’impresa dei vostri sogni.

Come aprire un’erboristeria e avviare l’attività dei propri sogni

Aprire una erboristeria conviene?

Per rispondere in maniera esaustiva e veritiera a questa domanda che si pongono tutti coloro che vogliono effettuare investimento in questo settore, si può dare uno sguardo alle più recenti indagini di mercato. Secondo le ultime statistiche negli ultimi anni il consumo di prodotti erboristici da parte degli italiani è aumentato del 40 per cento l’anno.

Questi risultati si basano su due principali motivi. Da una parte oggi i consumatori sono sempre più propensi ad affidarsi alle potenzialità della medicina e dei farmaci alternativi. Dall’altra si pensa anche che curarsi o alimentarsi con prodotti al 100 per cento naturali possa essere una scelta migliore piuttosto che quella non sempre risolutiva della farmacologia tradizionale. Da qui il successo di queste attività e del loro intero settore.

Aprire una erboristeria: requisiti logistici

Vediamo quindi quali possono essere i requisiti logistici da soddisfare per poter aprire una erboristeria. Per quanto riguarda il locale potrete decidere se acquistare un nuovo fondo commerciale, prenderlo in affitto o utilizzare uno spazio di vostra proprietà. La sua ampiezza, come abbiamo accennato, non è un requisito fondamentale. È molto più importante fare in modo che il locale sia ben posizionato all’interno del tessuto cittadino, in una zona di passaggio, facilmente raggiungibile anche a piedi, magari situato nelle vicinanze di aree verdi e altri esercizi commerciali dotati di parcheggio.

Sarà di grande importanza prestare molta cura all’allestimento e all’arredamento del vostro locale, che già dalla sua presentazione dovrà invitare i clienti ad entrare. Cercate quindi di realizzare uno spazio unico nel suo genere e accogliente, che si mostri come un’isola naturale in cui sistemare scaffali in legno e consolle di vetro, barattoli di ceramica e altri complementi d’arredo che sappiano comunicare una certa aria retro. Una certa atmosfera nostalgica e d’altri tempi è il punto di forza di ogni avviata erboristeria.

Aprire una erboristeria: cosa serve

Per decidere cosa serve per aprire una erboristeria è necessario capire in primo luogo se si vogliono rivendere solo prodotti preconfezionati oppure se si vuole anche realizzare preparati naturali in modo autonomo in laboratorio.

Dall’una o dall’altra scelta dipenderà il rispetto di una serie di norme e requisiti. Nel primo caso, ad esempio, non sono richiesti requisiti particolari, mentre nel secondo caso la normativa italiana impone che il titolare sia in possesso di una laurea almeno triennale in scienze erboristiche. Solo in tal caso si avrà infatti il permesso di vendere preparazioni erboristiche. La legge a cui si deve fare riferimento è, tra le altre, la Legge del 6 gennaio 1931 n. 99, valida non solo per i titolari più giovani in possesso delle Lauree triennali in Scienze Erboristiche, ma anche per coloro che fossero in possesso dei precedenti diplomi di erborista.

erboristeria

Anche se nel primo caso non è previsto il possesso di alcun titolo specifico, per il titolare è sempre consigliabile avere una preparazione mirata per affrontare meglio questo lavoro e poter consigliare i clienti in cerca di delucidazioni. È sempre utile ad esempio conoscere le diverse erbe per garantire un giusto assortimento tra i prodotti esposti e sapersi ben orientare tra preparazioni erboristiche, cosmetici naturali e alimenti bio per persone intolleranti.

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Quella dell’erboristeria è una attività che dà i suoi migliori frutti se svolta con la massima passione e il massimo impegno, con competenza e professionalità.

Aprire una erboristeria: norme e burocrazia

Anche per avviare un tipo di attività imprenditoriale come un’erboristeria sarà necessario portare a termine una serie di adempimenti di tipo burocratico, che vi faranno risultare in regola con le norme vigenti sul territorio locale e nazionale.

Le pratiche burocratiche da avviare per poter aprire un’erboristeria, oltre a quelle che abbiamo già indicato sui requisiti professionali dei gestori, ricalcano molto da vicino quelle in genere richieste per qualsiasi altro tipo di attività commerciale.

Ecco quali sono i documenti da richiedere:

  • la richiesta e l’ottenimento della SCIA – la Segnalazione Certificata di Inizio Attività – da parte del Comune interessato
  • l’apertura della Partita Iva
  • l’ iscrizione dell’attività commerciale nel Registro delle Imprese depositato presso la Camera di Commercio locale
  • l’allestimento del locale con tutti i requisiti necessari per la vendita al pubblico, come ad esempio la presenza di un bagno per i clienti e l’abbattimento delle barriere architettoniche
  • l’iscrizione all’Inail – propria e di tutti i dipendenti che lavoreranno nell’impresa
  • l’iscrizione all’Inps propria e di tutti i dipendenti che lavoreranno nell’impresa.

Aprire una erboristeria: costi

Vediamo quali sono i costi da affrontare per aprire una erboristeria. Come abbiamo anticipato, aprire una erboristeria può essere alla portata di qualsiasi imprenditore. Si tratta infatti di un tipo di business che prevede un investimento contenuto, in quanto il locale in cui si eserciterà l’attività non dovrà essere molto ampio. Potrà bastare anche un fondo di dimensioni limitate, alle cui spese – di acquisto o affitto – andranno aggiunte quelle di approvvigionamento delle materie prime, che non sono eccessive. Inoltre, almeno nella fase iniziale, non ci sarà bisogno di pagare personale aggiuntivo, ma si potrà soddisfare in maniera autonoma le esigenze dei clienti.

Riassumendo, quindi, le spese che dovranno essere presenti sotto la voce “uscite” del vostro business plan per l’apertura di una erboristeria dovranno essere:

  • le spese di affitto del fondo commerciale o di acquisto della proprietà
  • le spese di allestimento e arredamento del locale
  • le spese di promozione dell’attività
  • le spese relative ai consumi per i servizi – come ad esempio per elettricità, acqua, spazzatura e insegna
  • le spese relative allo stipendio degli eventuali dipendenti e degli addetti alle pulizie.

Come aprire una erboristeria in franchising

Se volete aprire una erboristeria ma non sapete da che parte iniziare perché non avete mai gestito un negozio, potete inoltre pensare di aprire una erboristeria in franchising. Si tratta di una possibilità in più per chi è nuovo del settore o dell’opportunità di acquisire quelle conoscenze indispensabili alla gestione dell’attività e al tempo stesso un modo per risparmiare qualcosa sui costi di avvio.

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La formula del franchising ha conquistato da qualche tempo anche il settore delle erbe permettendo a molte persone di sfruttare la risonanza di un marchio già noto nel campo, potersi avvalere di campagne di promozione gratuite e poter contare su una consulenza costante e una assistenza tecnica professionale in caso di necessità.

Per poter individuare il tipo di franchisor che fa al caso vostro sarà sufficiente compiere delle ricerche attraverso i diversi motori di ricerca online per trovare delle interessanti opportunità di business e confrontare successivamente le offerte. Nella scelta bisognerà infatti stare attenti a valutare l’impatto di royalties e fee sulla gestione della propria attività. Infatti il franchisee dovrebbe considerare attentamente il peso delle fee di ingresso nella catena prima di prendere una decisione o le percentuali richieste sulle vendite da versare periodicamente al fornitore.

Aprire una erboristeria online

Se pensate che aprire una erboristeria sia l’attività che avete sempre sognato di possedere ma credete di non avere tutta la liquidità necessaria per poter affrontare questo investimento, il modo migliore per non rinunciare al progetto è quello di aprire una erboristeria online.

Questo tipo di erboristeria non richiede infatti la disponibilità di un luogo fisico in cui insediare la propria impresa e potrebbe darvi la possibilità di raggiungere anche una clientela più vasta di quella normalmente presente nella vostra zona. In più vi farà risparmiar molto sui costi di gestione rispetto a quelli presentati in precedenza perché, a parte le spese relative alla promozione dell’attività, avrete pochissimi costi fissi da pagare, esclusi quelli per l’acquisto della merce.

Come aprire una erboristeria online: tutto quello che devi sapere

Come aprire una erboristeria: agevolazioni economiche, aiuti e finanziamenti

Se come imprenditori non si possiede tutto il capitale necessario all’apertura di un negozio fisico in cui avviare la vostra erboristeria, sarà possibile fare affidamento su alcune agevolazioni economiche, aiuti e finanziamenti in genere a disposizione di tutti gli imprenditori che vogliano intraprendere la strada del business, soprattutto se giovani.

aprire una erboristeria costi

Una prima soluzione, infatti, è quella di informarsi presso la Camera di Commercio locale sull’esistenza di eventuali agevolazioni economiche per coloro che vogliono intraprendere tale attività, in particolare sugli sgravi fiscali e gli altri aiuti concessi a livello nazionale. Anche le associazioni di categoria o i commercialisti più esperti potranno fornirvi consulenza e assistenza in merito.

In secondo luogo, per avere aiuti nel reperimento delle risorse finanziarie, potrete sfruttare le agevolazioni offerte dai programmi nazionali dedicati all’imprenditoria giovanile. In Italia da diversi anni è attivo ad esempio il programma Garanzia Giovani, che comprende finanziamenti a tasso zero e prestiti con un piano di ammortamento piuttosto lungo, anche decennale, per coloro che si dedicano all’autoimprenditorialità.

Come ipotesi alternativa, infine, per ottenere tutta la liquidità necessaria per far fronte all’avvio della vostra erboristeria ci si potrà rivolgere alle banche e agli istituti di credito per chiedere l’erogazione di un prestito d’onore, un prestito che viene di solito concesso sulla base di garanzie inferiori rispetto a quelle richieste per altri tipi di finanziamento.

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