Come aprire un temporary shop: tutto quello che c’è da sapere

Volete aprire un’attività commerciale ma non sapete su quale business sia meglio puntare? Perché non prendere in considerazione la possibilità di aprire un temporary shop? Si tratta infatti di un modo intelligente sia per intraprendere una nuova attività commerciale, sia per mettere in pratica una promettente strategia di marketing.

Temporary shop: che cos’è

I temporary shop sono un concetto di negozio in voga da diversi anni, che può essere sviluppato in diversi settori merceologici, uno dei più apprezzati dei quali è quello dell’abbigliamento. I temporary shop sono negozi temporanei, come dice il nome stesso, che hanno la caratteristica di restare aperti in un determinato luogo per un tempo limitato, della durata di un mese o poco più, in posti in genere altamente frequentati e di grande passaggio.

Questi negozi si distinguono dalle altre attività commerciali anche per il fatto di offrire sconti particolarmente vantaggiosi sulla merce in vendita, o promozioni che invitano i clienti a provare un prodotto che ancora non conoscono. Possono anche presentare una linea nuova esclusivamente creata per l’occasione all’interno di un brand. Il successo di questo tipo di attività commerciale è stato decretato proprio dalla loro temporaneità, dal fatto di offrire un servizio o un prodotto ad un prezzo speciale, tanto da farlo preferire sia agli imprenditori del commercio al dettaglio, sia alle grandi catene e ai marchi già affermati come strategia di vendita alternativa a quella tradizionale.

come aprire un temporary shop

Se anche la vostra idea di business è quella di sfruttare una soluzione originale all’interno del settore del commercio per avviare una attività tutta vostra, allora potreste pensare di aprire un temporary shop. E in questa breve guida abbiamo appunto raccolto tutte le indicazioni e i riferimenti normativi per poter avviare questa attività, insieme a consigli e suggerimenti da applicare nella fase di avvio.

Come aprire un temporary shop

Chi può aprire un temporary shop

Sgombriamo subito il campo da alcuni pregiudizi. Un temporary shop può essere aperto da qualsiasi persona e non bisogna avere requisiti particolare per poter intraprendere questo tipo di business. L’unica accortezza che dovrebbero prendere in considerazione coloro che vogliono aprire questo tipo di attività è l’essere certi di essere abbastanza tagliati per il mondo imprenditoriale e il settore del commercio, possedendo alcuni requisiti personali di base.

Aprire un temporary store: requisiti necessari

Per poter avviare un temporary shop, come per poter intraprendere qualsiasi altra attività nel settore del commercio, è sicuramente indispensabile possedere dei requisiti personali di fondo. Tra questi bisognerà ad esempio possedere una mentalità imprenditoriale, e saper trattare con i clienti, ma anche conoscere bene le leve e le funzioni del marketing, perché negozi di questo tipo, restando aperti solo per un breve periodo di tempo, vivono sopratutto di comunicazione e promozione. In questo caso, infatti, la promozione dovrà essere avviata molto prima dell’apertura del negozio stesso, in modo da poterne subito cogliere i frutti.

Adempimenti per aprire un temporary shop

Vediamo ora cosa serve per aprire questo tipo di negozio oltre alle indiscutibili doti personali. Come prima cosa, tra i requisiti materiali e logistici necessari all’apertura di un temporary shop sarà necessario prendere in affitto un fondo commerciale, unica soluzione possibile per la gestione di questo particolare tipo di negozio che resta aperto solo per un tempo determinato. Non dovrebbe essere molto difficile trovare un fondo simile di questi tempi, dato che la recente crisi economica ha lasciato vuoti molti luoghi in cui prima esistevano delle attività commerciali. Gli imprenditori in erba avranno quindi una vasta scelta a loro disposizione e dovranno solo individuare il locale più adatto per le loro esigenze.

Nella scelta del proprio locale si dovrà porre particolare attenzione ad ubicazione e dimensioni del fondo, oltre ovviamente al prezzo. Per quanto riguarda ad esempio l’ubicazione, si dovrà scegliere un luogo molto frequentato e di grande passaggio in modo tale da raggiungere il maggior numero di potenziali clienti possibili con la propria presenza anche nel limitato tempo di apertura di uno store temporaneo. Saranno quindi indicati fondi commerciali situati in posizione centrale, all’interno delle città di medie e grandi dimensioni o i luoghi di passaggio come le grandi stazioni e gli aeroporti internazionali. Potrebbe essere una buona idea anche collocare un temporary store presso luoghi in cui vengono realizzate delle fiere – ad esempio una Expo – oppure degli eventi che durano per più mesi – ad esempio i grandi eventi sportivi come le olimpiadi o i campionati del mondo.

temporary store

Per quanto riguarda invece le dimensioni del fondo si dovranno preferire i locali non troppo grandi, perché anche in questo caso è meglio concentrare fisicamente l’offerta o la proposta che si sta presentando ai clienti, evitando che questi ultimi si disperdano su altre offerte o proposte concorrenti. Il temporary shop è infatti anche un tipo di negozio che fa leva sulla strategia dell’acquisto di impulso, che potrebbe essere vanificata in un luogo troppo dispersivo.

Oltre ad avere un locale adeguato a disposizione, per aprire un temporary shop sarà necessario avere a disposizione della merce da vendere, che potrebbe essere anche di produzione propria. Un negozio di questo tipo viene in genere utilizzato nel marketing per mettere in vendita le eccedenze di magazzino o capi di abbigliamento rimasti invenduti, ad esempio firmati, che possono tuttavia essere rimessi in commercio come prodotti vintage. La formula dello shop temporaneo può essere usata però anche per i prodotti nuovi, recentemente immessi sul mercato, al fine di testare la risposta dei consumatori su nuove linee o oppure presentare collezioni esclusive. La scelta merceologica può essere quindi molto varia e dovrà essere effettuata seguendo le tendenze macro economiche generali o calando l’offerta nel contesto in cui viene proposta e in particolare nel periodo in cui resta attiva.

Aprire un temporary shop: costi

Passiamo quindi in rassegna il problema dei costi di questa attività commerciale. Quanti soldi servono per aprire un temporary shop? Come per l’avvio di qualsiasi altra attività imprenditoriale, anche per intraprendere questo tipo di business sarà necessario avere a disposizione un certo capitale iniziale da investire. Le spese principali da prendere in considerazione sono quelle relative all’affitto del fondo commerciale, alla promozione preventiva della attività, all’allestimento degli interni e alla paga dei salari dei dipendenti – eventuali – che lavoreranno all’interno del negozio – a meno che non vorrete essere voi gli unici gestori. Per tutte queste voci definire una esatta fascia di costo o di prezzo potrebbe risultare particolarmente complicato. Bisogna considerare tuttavia che tutto il progetto dovrà avere una durata limitata nel tempo, ragione per cui si potrà anche lavorare in economia, ad esempio per l’allestimento delle vetrine e degli interni si potrà puntare su prodotti meno resistenti e meno costosi, riutilizzabili o usati ma ancora in buono stato. Per risparmiare sulle spese di affitto si potrà cercare di ottenere un buon prezzo di locazione su un fondo commerciale rimasto sfitto per molto tempo.

Ricapitolando, quindi, le spese che dovranno essere presenti sotto la voce “uscite” del vostro business plan per l’apertura di un temporary store dovranno essere:

  • le spese di affitto del fondo commerciale o dello stand nel caso si opti per una situazione ancora più transitoria
  • le spese di allestimento del locale
  • le spese di promozione dell’attività
  • le spese relative ai consumi
  • le spese relative alla paga degli eventuali dipendenti.

Aprire un temporary shop: guadagni

Vediamo ora di considerare quali potrebbero essere i possibili ricavi di un piccolo negozio come questo ed i guadagni ad esso collegati. In tale tipo di attività commerciale non bisogna però farsi ingannare dalle dimensioni, perché potrebbe essere soggetto anche ad un numero molto alto di vendite. Un negozio temporaneo basa infatti tutto il suo successo sulla limitatezza dell’offerta proposta e sulla sua capacità di catturare l’attenzione del cliente. Spesso in questi negozi il commerciante comunica o indica chiaramente al cliente per quanto tempo ancora l’offerta in questione rimarrà attiva, ad esempio attraverso una apposita cartellonistica, precisando all’occorrerà giorni o ore di apertura.

aprire un temporary shop

Molti temporary shop hanno la loro principale strategia nel fatto di puntare sulla vendita di grandi quantità, in un tempo limitato. Maggiore sarà quindi la capacità del negozio di attrarre un numero alto di clienti, maggiori saranno le possibilità di guadagno. Oltre alla strategia della quantità di merce venduta, un negozio di questo tipo farà ad esempio del suo meglio nel settore abbigliamento se riuscirà ad attirare le fashion victim, coloro che non potranno resistere ad una promozione su capi firmati in vendita per un tempo limitato.

Documenti per aprire un temporary shop: norme e burocrazia

Come per ogni altra attività di tipo commerciale, l’apertura di uno shop temporaneo comporta per il proprietario o il gestore lo svolgimento di una serie di pratiche burocratiche, seguendo un preciso iter normativo. Un piccolo svantaggio di questo tipo di esercizio commerciale consiste però nel fatto che, visto il breve tempo di apertura a disposizione, le pratiche da svolgere saranno purtroppo le stesse previste per l’avvio di una normale attività commeciale.

Sarà quindi necessario per il proprietario provvedere a:

  • la richiesta e l’ottenimento della SCIA – la Segnalazione Certificata di Inizio Attiità – dal Comune interessato
  • l’apertura della Partita Iva
  • l’iscrizione dell’attività al Registro delle Imprese della Camera di Commercio locale
  • l’iscrizione all’Inps – propria e di tutti i dipendenti che lavoreranno nell’impresa – nel settore ommercianti
  • l’iscrizione all’Inail – propria e di tutti i dipendenti che lavoreranno nell’impresa
  • l’assenza di condanne e di procedimenti penali in corso.

Per la presentazione della SCIA alcune amministrazioni comunali possiedono un apposito modulo da compilare.

Come aprire un temporary shop in franchising

Sebbene non si tratti di una attività commerciale fissa, ma di un piccolo business a tempo determinato, anche nel caso dell’apertura di un negozio temporaneo si può parlare di franchising. Come abbiamo visto, infatti, il temporary store viene visto in genere come una strategia di vendita che può essere utile per alcuni brand già affermati che vogliono dare luogo a diverse azioni di marketing affidandosi a personale esterno rispetto a quello dei propri punti vendita.

temporary shop

Per questo motivo le grandi aziende si affidano in genere ad agenzie di comunicazione e agenzie pubblicitarie specializzate in questo tipo di iniziative, in quanto un temporary shop è al tempo stesso un negozio in franchising e una strategia di marketing. In tale caso però questi negozi a tempo sono attività gestite quasi totalmente da tali agenzie di comunicazione, scegliendo personale informato sia sui prodotti che dovranno essere venduti, sia sulle tecniche di vendita da applicare. La persona chiamata a gestire un temporary shop in franchising dovrà inoltre sposarsi frequentemente lungo tutta la penisola perché trascorrerà in ogni città solo poco tempo.

Aprire un temporary shop online

Un ultima possibilità a disposizione di tutti gli imprenditori che vogliono intraprendere questo tipo di business è quella di sfruttare il canale di vendita offerto da internet e dal web. Da alcuni anni a questa parte si sono infatti diffuse iniziative commerciali di questo tipo anche in rete, dove sono sorti temporary shop online. Se volete sapere come aprire un temporary shop online e individuare l’offerta che potrebbe fare al caso vostro, si possono compiere in via preventiva delle ricerche attraverso i principali motori di ricerca per trovare la soluzione più adatta.

Come aprire un negozio online: tutto quello che devi sapere

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