Come aprire un laboratorio di trasformazione ortaggi – VegLab

Parola d’ordine: biologico. Un nuovo modo di nutrirsi, cucinare e, ovviamente, fare acquisti. In Italia da diversi anni impazza la moda bio, il trend delle verdure e degli alimenti al cento per cento naturali, coltivati, se possibile, nell’orto dietro casa. O al massimo a km 0, attraverso quella filiera corta che sta sempre di più caratterizzando alcuni settori della nostra economia. Se siete alla ricerca di un’originale idea di business, perché allora non aprire un laboratorio di trasformazione ortaggi e prodotti agricoli?

Anche se suona piuttosto di nicchia come attività, i laboratori di trasformazione prodotti agricoli sono sempre esistiti nei nostri paesi, sebbene nascosti dietro le tranquille mura di cucine e case italiane. Ricordate quelle buonissime confetture che vostra nonna era così brava a preparare? La marmellata di fichi, i carciofi sott’olio, la passata di pomodoro, il paté di olive? Sapori di una volta, ma rigorosamente fatti in casa, seguendo pochi sapienti accorgimenti e molti segreti di una lunghissima tradizione gelosamente conservata di generazione in generazione.

Ebbene, trasformare cibi naturali per produrre nuovi prodotti bio lavorati è cool anche oggi, oltre che una valida possibilità per far nascere una idea di business. Con la creazione degli orti urbani e dei gruppi di acquisto solidali, che hanno contribuito a  portare sempre più prodotti verdi nelle nostre case, il mercato della lavorazione dei prodotti agricoli è entrato in una nuova fase di sviluppo, che vede al centro del processo materie prime prodotte con criteri biologici che vengono trasformate all’interno di laboratori artigianali per la produzione di conserve.

aprire laboratorio di trasformazione ortaggi

Verdure sott’olio, ortaggi sott’aceto, olive in salamoia o primizie in salagione, sughi di ogni tipo, salse verdi e creme vegan, per poi continuare con paté di funghi e olive, confetture cotte e crude, chutney e moltissime altre preparazioni artigianali. Il menu dei prodotti agricoli trasformati in semplici (e dietetici) antipasti, contorni, piatti unici o secondi piatti potrebbe essere potenzialmente infinito. Ed è tutto quello che un VegLab – un laboratorio di questo tipo – può oggi offrire, sempre attingendo alla combinazione praticamente sterminata delle ricette tipiche regionali. Ma se siete un poco più più esterofili potreste persino pensare di sviscerare le antiche tradizioni esotiche per aromatizzare i cibi con le erbe e le spezie più varie.

Se l’idea di aprire una laboratorio di trasformazione ortaggi e prodotti agricoli vi interessa, qui di seguito potete trovare tutte le informazioni necessarie per aprire un laboratorio di questo tipo, tutte le indicazioni normative, unite a consigli e suggerimenti utili. Ecco cosa potete fare.

Come aprire un laboratorio di trasformazione ortaggi

Per poter aprire un laboratorio di questo tipo, i gestori non devono possedere alcun requisito o attestato particolare. Si tratta di una attività che può essere avviata da chiunque, purché possieda la giusta dose di motivazione e passione. Potrebbe essere di certo d’aiuto avere già lavorato nel campo alimentare, avere una minima passione e conoscenza di cibi e sapori in generale o essere dei grandi estimatori della cucina regionale e delle ricette tipiche locali.

In questo modo, se avrete anche abbastanza intraprendenza e voglia di mettervi in gioco, potrete di sicuro avere successo nella vostra vendita di prodotti agricoli lavorati. Ricordate infatti che, anche se si tratta di una attività collegata all’universo del biologico, si tratta sempre di un business artigianale legato alla produzione e trasformazione di materie prime finalizzate alla vendita.

Aprire un laboratorio di trasformazione prodotti agricoli

Fin qui per quanto riguarda le doti personali che l’imprenditore di un VegLab dovrebbe possedere. Vediamo quindi cos’altro è necessario fare per poter aprire un’attività di tal genere. La prima cosa da fare è capire dove avviare il vostro piccolo business, in quale sede privilegiata tra le molte a disposizione, e quali sono i supporti logistici che vi serviranno.

Un laboratorio di questo tipo può essere impiantato con successo all’interno di una azienda agricola biologica o vicino ad un orto a km zero. In questo primo caso il laboratorio si dedicherà totalmente alla trasformazione in prodotti lavorati e conserve degli ortaggi e degli altre materie prime prodotte in loco, fungendo da naturale sbocco alla produzione, che si interesserebbe in questo caso anche del lavorato e del semi – lavorato.

>  Come aprire un orto a km 0: tutto quello che devi sapere

In alternativa un laboratorio di trasformazione prodotti agricoli si può configurare come un laboratorio di sola trasformazione, ovvero un’attività che acquista gli ortaggi dai coltivatori locali e poi si limita a trasformarli.

Nel primo e nel secondo caso, tuttavia, il gestore di questa attività dovrà in primo luogo trovare una collocazione ideale per il laboratorio all’interno del tessuto urbano o rurale. Uno degli indiscussi vantaggi di questa attività artigianale risiede nel fatto di potersi dedicare alla vendita diretta dei prodotti ai consumatori finali, oppure nell’annoverare tra i propri clienti anche i negozi di prodotti tipici e biologici della zona. A seconda della volontà di dedicarsi alla prima o alla seconda categoria di clienti, si dovrà preferire una localizzazione più o meno centrale all’interno del tessuto cittadino. Se invece i vostri prodotti sono destinati alla sola esportazione, cercate un posto che sia ben collegato con le principali arterie di comunicazione.

Per poter allestire un efficiente laboratorio di trasformazione ortaggi dovrete in secondo luogo compare le attrezzature necessarie per la trasformazione stessa delle materie prime. Sarà di certo necessario disporre di acqua corrente per il lavaggio degli ortaggi, di ampie vasche per il risciacquo dei prodotti, di macchine asciugatrici o sterilizzatrici – come nel caso delle verdure a foglia – o ancora di carrelli per il trasporto o nastri trasportatori.

Oltre che delle diverse attrezzature necessarie, sarà utile anche disporre di cucine o impianti a gas per la produzione dei lavorati cotti, forni o impianti di refrigerazione, a seconda del tipo di conserve che si vorranno realizzare. Dovrete quindi disporre di bollitori, pentole e una grande varietà di utensili da cucina adatti alle vostre grandi quantità.

Aprire un laboratorio di trasformazione ortaggi: costi

Quanto costa dunque avviare un laboratorio di questo tipo? Come in tutte le attività considerate sul loro nascere, si dovranno affrontare una serie di spese e costi che andranno a incidere sul vostro investimento iniziale.

come aprire laboratorio di trasformazione ortaggi

La buona notizia per gli imprenditori in erba è che un’attività di questo tipo consente di essere avviata in modo graduale, anche da chi non possiede un capitale iniziale piuttosto ingente. In questo business si può partire infatti con una piccola somma di denaro e un laboratorio di dimensioni ridotte per poi reinvestire i primi profitti e i propri guadagni in un ampliamento della produzione. Si tratta infatti di una attività artigianale che potrete gestire in proprio regolando il flusso produttivo.

Ecco quali saranno dunque, in dettaglio, le spese da affrontare per avviare un laboratorio di trasformazione di prodotti agricoli, che dovranno essere inserite in fase di pianificazione iniziale all’interno del vostro business plan. In primo luogo si dovranno sostenere i seguenti costi:

  • le spese per l’acquisto o l’affitto del laboratorio o del capannone destinato alla produzione delle conserve
  • le spese per l’allestimento di un efficiente sistema di refrigerazione, riscaldamento, etc.
  • le spese per l’acquisto delle materie prime e degli ortaggi da trasformare – per l’acquisto dei quali è possibile oggi fare riferimento al fiorente mercato del biologico, che sicuramente saprà dare un valore aggiunto alla vostra produzione
  • le spese per l’acquisto delle attrezzature necessarie alla produzione della conserve, che potranno essere più o meno all’avanguardia, più o meno numerose. Per conseguire un certo risparmio sulle attrezzature necessarie alla trasformazione si può anche pensare di acquistarle usate ma ancora in buono stato
  • le spese per il personale di produzione e quello addetto alla pulizia dei locali
  • le spese per i servizi di acqua, elettricità e gas utilizzati nelle attività produttive.

Quanto si guadagna con un laboratorio di trasformazione ortaggi

Non è mai facile rispondere ad una domanda di questo genere. Quanto si può guadagnare producendo conserve di prodotti agricoli lavorati? Verrebbe da risponderà che tutto potrebbe dipendere dalla qualità del prodotto che sarete in grado di offrire. Certo è tuttavia che più sarà ben organizzato e frequentato il vostro laboratorio di trasformazione, più si potrà aspirare a maggiori guadagni in base al volume delle vendite e al numero di clienti acquisiti, privati, società o aziende che siano.

Come abbiamo detto all’inizio, tuttavia, il business del commercio biologico è attualmente un business in costante crescita e dunque si suppone che la vostra attività se ben gestita possa portare a guadagni più che soddisfacenti.

Come aprire un laboratorio di trasformazione ortaggi: norme e burocrazia

Anche per poter aprire un’attività come un laboratorio per la trasformazione dei prodotti agricoli sarà necessario rispettare una serie di norme e leggi di livello locale e nazionale, oltre che portare a termine una serie di adempimenti richiesti dalla burocrazia.

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Ecco quindi, quali sono gli adempimenti normativi e burocratici da portare a termine per aprire un laboratorio di trasformazione di prodotti agricoli o comunque un’attività di produzione conserve e confetture artigianali:

  • la richiesta e l’ottenimento della SCIA – la Segnalazione Certificata di Inizio Attiità – dal Comune interessato
  • l’apertura della Partita Iva 
  • l’iscrizione alla Confartigianato
  • l’iscrizione dell’attività al Registro delle Imprese della Camera di Commercio locale
  • l’iscrizione all’Inps – propria e di tutti i dipendenti che lavoreranno nell’impresa – nel settore artigianato
  • l’iscrizione all’Inail – propria e di tutti i dipendenti che lavoreranno nell’impresa.

Per la presentazione della SCIA alcune amministrazioni comunali possiedono un apposito modulo da compilare.

Come aprire un laboratorio di trasformazione prodotti agricoli: agevolazioni economiche, aiuti e finanziamenti

Anche nel caso dell’apertura di una attività come un laboratorio di trasformazione prodotti agricoli, il gestore – imprenditore può contare su una serie di agevolazioni economiche o eventuali aiuti e finanziamenti per superare il momento drammatico dell’investimento iniziale. Tra le soluzioni a disposizione vi sono ad esempio l’accesso ai fondi nazionali per la giovane imprenditoria – ad esempio quelli del programma Garanzia Giovani da diversi anni attivo in Italia – o la richiesta di un prestito d’onore, ovvero un prestito che generalmente viene concesso presentando pochissime garanzie rispetto a quelle normalmente concesse per altri tipi di finanziamenti e a tasso molto ridotto.

Per poter ottenere informazioni in merito è possibile reperire informazioni presso la Camera di Commercio, le associazioni di categoria o le nuove realtà associative del mondo del biologico.

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