Una borsa, più mercati

La Borsa non è una sola. Esistono una molteplicità di Borse valori, così come una molteplicità di mercati finanziari in esse contenuti. Ogni paese industrializzato che si rispetti ha uno o più mercati regolamentati in cui sono quotate le aziende nazionali più capitalizzate, cioè Corporation (Corp.) e Incorporation (Inc.), ossia Public Company (Co.), in Italia riconosciute come Società per azioni (S.p.A).   Oltre a queste negli USA sono quotate pure le Public Limited Company (Plc.).

Questi ultimi corrispondono rispettivamente alle classiche Società in accomandita per azioni italiane (S.a.p.a). La Borsa è un mercato regolamentato. Si definisce regolamentato perché ogni Borsa ha le proprie regole (fatte rispettare da un organo di controllo), e stabilisce i requisiti di ingresso alla quotazione in base al potenziale sviluppo industriale e macroeconomico del proprio paese.

Vivendo in piena era di globalizzazione ogni impresa ha la libertà di scegliere il mercato in cui farsi quotare, indipendentemente dalla locazione di origine e delle sedi centrali di produzione e amministrazione. Non tutte le Società possono essere quotate in Borsa, ma solo le Società di capitali che hanno un capitale sociale adeguato ai requisiti di ingresso, cioè che soddisfano determinati requisiti in termini di dimensioni (economici, tecnico-produttivi, patrimoniali e organizzativi), in termini di “economie di scala” (grossi volumi di produzione a costi unitari molto competitivi) sia a monte (volume di approvvigionamento elevato presso i fornitori e costi unitari ridotti), che a valle (volume di produzione elevato e costi unitari ridotti per i consumatori), e in termini di capitalizzazione (market cap).

Tali requisiti sono spesso molto ferrei e poco flessibili (comunque variano da mercato a mercato) tanto che a volte possono compromettere i sani principi di una solida concorrenza. Sono escluse dalla quotazione sia le imprese individuali che le semplici Società di persone. La Borsa in generale è vista come un unico e singolo grande mercato, ma in realtà una Borsa contiene più mercati quotati al suo interno, a sua volta ognuno ordinato al suo interno in settori di contrattazione un tempo delineati dai così detti “recinti” (pit), ossia spazi riservati alle contrattazioni alle grida di specifici beni economici o servizi appartenenti a uno specifico settore di mercato.

Oggi, trattandosi di una gestione del tutto telematica, la divisione in settori è del tutto ideale, comunque tali mercati in Borsa sono tra loro divisi e ordinati in settori e a ogni settore spettava il proprio recinto, dove avvenivano le negoziazioni dei beni in questione.

Purtroppo con l’avvento del sistema telematico i recinti sono spariti, questo perché praticamente non esiste più alcun luogo “fisico” in cui esercitare le contrattazioni. Le dimensioni della Borsa Valori sono legate soprattutto al numero e alle dimensioni delle aziende quotate, al numero degli operatori e dei risparmiatori, e infine dalle varie tipologie degli strumenti finanziari contrattualizzabili.

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