Borsa, Beni e settori

La borsa è un grande mercato al cui interno vengono scambiati beni di ogni genere. A loro volta i beni si differenziano in ciclici e non ciclici. Queste due categorie rappresentano i settori di riferimento, vincolati dal modo in cui si classificano i titoli azionari.Analizziamo, dunque, beni e settori in Borsa.

La Borsa può essere considerata come un grande mercato in cui vengono scambiati ogni genere di beni; Si tratta di beni cartacei, che sono una rappresentanza finanziaria del bene a cui si riferiscono. Tali attività finanziarie possono essere di diversa natura e conferiscono al beneficiario dei diritti legati al possesso di una determinata attività finanziaria, emessa direttamente sul mercato dalle aziende quotate, ossia aziende di produzione diretta o indiretta di beni economici o servizi, o grandi imprese commerciali di semplice erogazione e distribuzione, oppure può essere emessa da soggetti ed enti preposti.

In Borsa si può trarre profitto da titoli finanziari che rappresentano qualsiasi attività imprenditoriale, dai beni di consumo quotidiani come alimentari ed elettricità, a beni come petrolio, oro e tecnologie militari.

Analizziamo ora i settori: va detto che gli investitori istituzionali solitamente classificano i titoli azionari in base alla loro attività produttiva in due grandi settori: beni di consumo “ciclici” e beni di consumo “non ciclici”. La differenza sostanziale tra i due sta nella “reattività” della domanda ad essi legata rispetto all’andamento complessivo dell’economia.

La reattività è una grandezza che esprime la sensibilità della domanda di una data attività finanziaria rispetto alle variazioni economiche, tra cui il prezzo; gli studiosi di microeconomia la definiscono elasticità. I beni di consumo “ciclici” sono quei beni “elastici”, che risentono fortemente dell’andamento dei consumi e quindi dall’andamento economico di un contesto socio-politico in cui le aziende sono ubicate o i cui prodotti sono distribuiti.

La loro domanda, infatti, dipende molto dai periodi di “espansione” o “recessione” dell’economia in generale, cioè dalla ciclicità di quest’ultima. I beni di consumo “non ciclici” sono quei beni “anelastici”, così detti “difensivi”, poiché non seguono gli alti e bassi dell’economia (riconosciuti sotto il nome di commodities); questa loro caratteristica è dovuta principalmente al fatto che si tratta di beni di prima necessità che non risentono in maniera particolare delle variazioni economiche, e sono utilizzati in qualunque contesto socio-economico e politico, come alimentari, farmaceutici, utilities, energetici etc.

Conoscere tali settori è importantissimo perché consentono di trarre vantaggio da qualsiasi scenario politico, sociale ed economico

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