Come diventare assistente alla poltrona odontoiatrica: corsi, mansioni, requisiti

Ogni volta che ci rechiamo in uno studio dentistico siamo soliti essere accolti e aiutati nel corso della visita da un assistente alla poltrona, una figura professionale indispensabile, molto ben definita, che partecipa e collabora sia alle attività odontoiatriche sia al disbrigo delle pratiche amministrative. 

L’assistenti alla poltrona odontoiatrica, altrimenti chiamato anche assistente di studio odontoiatrico è appunto quel professionista che lavora all’interno dello studio di un dentista e svolge compiti odontoiatrici e amministrativi.

assistente alla poltrona

Se siete curiosi conoscere meglio questa professione e volete sapere cosa bisogna fare per poter arrivare a svolgerla, in questa piccola guida abbiamo raccolto tutte le informazioni, le indicazioni normative, i consigli e i suggerimenti per diventare assistente alla poltrona di un dentista.

Come diventare assistente alla poltrona

Aprono la porta, ci accolgono, ci sorridono, ci fanno accomodare, ci aiutano nella visita, rispondono al telefono e fissano nuovi appuntamenti. I compiti svolti da un assistente alla poltrona nello studio medico di un dentista sono molteplici. Quello che forse molte persone non sanno è che non si tratta di mansioni scelte a caso, ma di compiti precisamente individuati per questa figura professionale. Cerchiamo dunque in primo luogo di capire quali sono i compiti e le mansioni ufficiali attribuibili a questa professione: cosa fa e cosa deve fare un assistente di studio odontoiatrico.

Assistente alla poltrona: cosa fa, cosa deve fare

Le persone che svolgono il lavoro di assistente alla poltrona hanno una serie di compiti ben determinati da svolgere ogni giorno, che insieme costituiscono le loro mansioni quotidiane, le quali sono esattamente indicate all’interno del Protocollo d’intesa firmato dalla ANDI, l’Associazione Nazionale Dentisti Italiani, e dalle O.O. S.S. (Organizzazioni Sindacali) il 9 gennaio del 2001. Attraverso questo protocollo non solo si è dato maggiore spessore giuridico alla professione, ma si è stabilito per legge anche quali sono i suoi diritti e doveri dal punto di vista legale, facendo nascere una più completa figura professionale denominata Assistente di Studio Odontoiatrico o ASO.

Assistente alla poltrona: mansioni

Il protocollo stabilisce infatti che un assistente di studio odontoiatrico deve infatti svolgere le seguenti mansioni:

  • gestire i rapporti con i pazienti, dall’accoglienza alla dimissione
  • organizzare l’agenda distribuendo i vari appuntamenti
  • mantenere costantemente aggiornate le schede dei pazienti
  • gestire i rapporti con i fornitori e i laboratori provvedendo agli approvvigionamenti necessari allo studio
  • gestire la contabilità attraverso l’uso dei più comuni supporti informatici
  • preparare la postazione di lavoro del dentista, prima di un intervento chirurgico
  • assistere il dentista durante le visite con i pazienti
  • lavorare e preparare i materiali dentali
  • pulire, disinfettare e sterilizzare i vari strumenti, le attrezzature utilizzate dal dentista durante l’intervento e l’area dello studio interessata, provvedendo alla sua decontaminazione
  • gestire l’archivio dei pazienti, catalogando ordinatamente il materiale radiografico di accertamento.

Fin qui per quanto riguarda i compiti e le mansioni da svolgere ogni giorno. Le persone che svolgono questo lavoro, sebbene per tradizione siano in maggioranza donne, possono ovviamente appartenere ad entrambi i sessi.

Assistente alla poltrona: requisiti

Coloro che vogliono dedicarsi a tale mestiere devono possedere alcuni requisiti soggettivi, cioè una serie di caratteristiche personali funzionali al ruolo ricoperto, oltre che possedere una serie di competenze e abilità di base. Ecco quali sono.

I requisiti che un assistente alla poltrona o un assistente di studio odontoiatrico deve possedere sono i seguenti:

  • un carattere calmo e un atteggiamento rassicurante
  • ottima capacità di relazionarsi con il pubblico;
  • carattere serio ed empatico
  • precisione nell’espletamento delle proprie funzioni
  • scarsa impressionabilità e nessuna reazione alla vista del sangue
  • ottime capacità organizzative e di gestione logistica dello studio
  • capacità di lavorare in completa autonomia.

Assistente alla poltrona: formazione

Quella dell’assistente alla poltrona è una professione a cui grossomodo possono accedere tutte le persone, purché in possesso non solo di determinati requisiti e competenze, ma anche di una particolare formazione acquisibile attraverso un particolare iter formativo. Per svolgere questa professione, tuttavia, dal punto di vista normativo non è richiesta alcuna laurea in campo medico sanitario, ma è sufficiente essere in possesso di un diploma di scuola secondaria.

corsi per diventare assistente alla poltrona

Per poter svolgere al meglio questa professione sarà però consigliabile avere una formazione ad hoc, compiendo il seguente percorso di studi o iter formativo:

  • possedere un diploma di scuola media superiore ad indirizzo scientifico che sarà utile per la comprensione di alcune discipline che saranno oggetto di studio durante il corso di formazione
  • frequentare successivamente un corso di formazione professionale per assistente di studio odontoiatrico (corso ASO) che rilascia un attestato di qualifica – tale corso, lo ripetiamo, non è strettamente obbligatorio per legge, ma è in genere ritenuto di fondamentale importanza per essere assunti. Nessun dentista, infatti, assume ormai più personale che non sia provvisto di un apposito attestato.

Vediamo quindi quali caratteristiche devono avere i corsi per diventare assistente alla poltrona

Corsi per diventare assistente alla poltrona

Prima di scegliere un corso professionalizzante da frequentare per diventare assistente alla poltrona sarà necessario valutare attentamente una serie di caratteristiche, come la tipologia, l’ente erogatore, la durata e il costo stesso del coso. Questi corsi di norma sono autorizzati dalle Regioni ed erogati da diversi enti ritenuti idonei dalle prime ad erogare formazione qualificata. Non sono di norma sovvenzionati dallo Stato (solo raramente se ne possono trovare alcuni parzialmente finanziati dalle Regioni) e in genere si caratterizzano per essere abbastanza costosi. 

Il loro prezzo medio varia infatti dai 2000 ai 2500 euro e, per quanto riguarda la durata, si sviluppano su un arco di circa 1000 ore suddivise in due parti, composte da 500 ore di teoria e 500 ore di pratica. Le discipline, gli argomenti, i temi, che si studiano durante le ore di formazione sono i seguenti, i quali vanno a costituire le materie della parte teorica:

  • anatomia e fisiologia del cavo orale
  • studio degli strumenti medici più utilizzati negli interventi odontoiatrici
  • apprendimento delle più ricercate tecniche di disinfezione e sterilizzazione degli strumenti e dell’ambiente di lavoro
  • apprendimento delle principali regole di Primo Soccorso
  • studio della normativa sulla Privacy e sul segreto professionale
  • studio delle principali nozioni contabili e amministrative.

Durante la parte pratica, invece, si svolgono lezioni simulate che riproducono alcune situazioni di normale attività lavorativa quotidiana, come ad esempio:

  • accoglienza del cliente
  • preparazione della postazione di lavoro del dentista
  • assistenza al dentista durante l’intervento (aspirazione salivare, sviluppo delle lastre, preparazione dei lavaggi ecc.)
  • dimissioni del paziente (come fornire le dovute raccomandazioni circa le precauzioni da adottare durante le ore successive all’intervento)
  • riordino del materiale utilizzato e disinfezione della postazione di lavoro e dell’area circostante
  • aggiornamento dello schedario e della cartella clinica del paziente
  • archiviazione delle lastre e del materiale iconografico del paziente.

Per quanto riguarda la parte pratica, quindi, la formazione viene sviluppata attraverso delle lezioni simulate che riproducono delle situazioni quotidiane, che si possono verificare in qualsiasi giornata lavorativa.

I corsi per diventare assistente alla poltrona si possono frequentare in ogni parte o zona d’Italia e in genere si concludono con un periodo di tirocinio, che a volte si può anche trasformare in un contratto di apprendistato (qualora sussistano per l’allievo i requisiti di legge). Tutti i corsi autorizzati permettono di ricevere un attestato di qualifica professionale in base alla Legge 845/78 art.14.

I corsi ASO per diventare assistente di studio odontoiatrico sono corsi che si svolgono di norma in presenza. Per chi non avesse tempo per frequentare le lezioni, recentemente sono stati organizzati anche dei corsi frequentabili online, attraverso apposite piattaforme. Stando alle ultime statistiche, tuttavia, coloro che frequentano un corso professionalizzante ASO trovano lavoro in brevissimo tempo almeno nel 90 per cento dei casi, quindi si tratta di un investimento professionale piuttosto remunerativo.

Assistente alla poltrona: lavoro

Vediamo infine quali possono essere le concrete possibilità di lavoro e di occupazione per coloro vogliono intraprendere questa carriera e si formano in tal senso. Tutti i candidati che svolgono l’intero percorso formativo previsto per gli assistenti alla poltrona possono lavorare come dipendenti sia all’interno di studi dentistici privati, sia all’interno delle strutture pubbliche.

assistente di studio odontoiatrico

Per quanto riguarda invece l’inquadramento contrattuale, il Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro (CCNL per assistenti alla poltrona) è quello relativo agli Studi Professionali e in particolare gli assistenti alla poltrona degli studi odontoiatrici sono compresi all’interno del quarto livello, del quarto livello super e del terzo livello. La scelta di un inquadramento al posto di un altro, da cui dipenderà anche una differenza di retribuzione, dipende in genere dalle mansioni concordate in fase di assunzione e effettivamente svolte all’interno dello studio dentistico.

Facciamo degli esempi pratici per comprendere meglio lo stato della situazione. Un quarto livello presuppone ad esempio un assistente alla poltrona che svolge delle semplici mansioni ordinarie. Un quarto livello super è invece il tipo di inquadramento previsto per l’assistente alla poltrona che pur essendo chiamato a svolgere mansioni di ordinaria necessità possiede conoscenze specifiche e particolari capacità tecniche e pratiche.
Al terzo livello, infine, sono inquadrati tutti gli assistenti alla poltrona che svolgono anche mansioni di concetto, e che devono necessariamente possedere delle particolari conoscenze tecniche e pratiche o devono in aggiunta occuparsi della gestione e del coordinamento del restante personale dipendente.

Non bisogna dimenticare, infine, che un assistente di studio odontoiatrico è sottoposto ogni giorno ad un certo rischio, derivante dalle mansioni svolte nel corso del suo lavoro (ad esempio il rischio di contrarre malattie e patologie dai pazienti). E’ consigliabile quindi integrare la normale assicurazione INAIL con una assicurazione aggiuntiva.

Assistente alla poltrona: stipendio

Veniamo infine a trattare anche delle retribuzioni a cui può aspirare un assistente alla poltrona o un assistente di studio odontoiatrico. Lo stipendio di un assistente alla poltrona è di norma previsto come in crescita nel corso del tempo. Si inizia infatti da compensi più limitati e modesti all’inizio della carriera non appena ci si è formati, per arrivare a raggiungere uno stipendio pieno dopo i primi anni.

Come abbiamo accennato in precedenza, il variare delle mansioni svolte da un assistente alla poltrona farà variare anche l’ammontare dell’importo percepito come retribuzione, perché a seconda delle stesse si verrà inquadrati in un livello o in un altro. In generale, però, è opportuno considerare che all’inizio, per tutti i giovani che vogliano diventare assistente alla poltrona, è previsto un periodo di apprendistato e che di norma le ore lavorate a settimana vanno dalle 30 alle 35 ore settimanali.

Lo stipendio iniziale di un assistente alla poltrona può quindi attestarsi sui 500 – 600 euro, poco lontano da quello che in genere viene conferito appunto per un contratto di apprendistato, per poi passare a circa 900 euro dopo un paio di anni di lavoro e arrivare infine intorno ai 1200 euro dopo circa 5 anni di esperienza.

La retribuzione di un assistente alla poltrona comunque viene sempre discussa in sede di contrattazione con il proprio datore di lavoro e sarà proporzionato non solo all’orario di lavoro effettivamente svolto, ma anche alle mansioni che viene richiesto di eseguire e a quella che può essere considerata la paga di mercato attuale.

In conclusione si può dire quindi che si tratta di una professione con cui di certo non si diventa ricchi ma produce una accettabile fonte di reddito.

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