Come aprire una scuola di danza: tutto quello che c’è da sapere

La danza è la vostra passione? Siete dei ballerini provetti? In Italia siete senza dubbio in buona compagnia. Gli italiani sono infatti sempre stati un popolo di ballerini e in questi ultimi anni la passione per il ballo e la danza è sempre più diffusa. Perché non pensare allora di lavorare in questo campo e aprire una scuola di ballo?

Da dove arriva tutto questo interesse per la danza? Da una parte senza dubbio sta la grande passione per il fitness e la forma fisica, dall’altra il semplice desiderio di divertirsi facendo una cosa che piace a grandi e piccoli, donne e uomini, adolescenti e anziani. Tutti sono alla ricerca del proprio corso di danza preferito: balli caraibici, balli latino – americani come la salsa, il tango e il merengue, ma anche i balli standard della tradizione classica e popolare, per finire con discipline più esotiche come la danza africana, la danza del ventre o la nuova biodanza. Insomma, l’offerta di corsi di danza al momento è davvero estesa e non è difficile trovare il proprio corso specifico.

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Perché allora non pensare di aprire una scuola di ballo? Potrebbe trattarsi di una idea vincente se volete mettervi in proprio e diventare imprenditori di voi stessi. L’apertura di una scuola di ballo è tra le altre cose un’attività che non richiede un grande investimento iniziale, oltre ad una grande disposizione di tempo per lo svolgimento dei corsi, che di norma sono concentrati nelle ore pomeridiane e serali. In questo senso può risultare un business in grado di aprire ottime possibilità di guadagno a chi lo svolge.

Ma come si fa a trasformare questo entusiasmante progetto in realtà? La buona notizia è che per aprire una scuola di ballo non sarà necessario avere a disposizione un grande locale, ma basterà disporre di una sede di circa 100 metri quadri, dimensioni che possono anche ridursi a seconda del tipo di corsi che si vogliono organizzare e del tipo di utenza a cui ci si vuole rivolgere. Se il vostro desiderio è quello di abbracciare questo business, allora in questa piccola guida abbiamo raccolto tutte le informazioni, le indicazioni normative e i consigli per aprire una scuola di danza.

Come aprire una scuola di danza

Come aprire una scuola di ballo: requisiti personali

Per poter aprire una scuola di ballo non sono necessari particolari attestati o qualifiche personali da parte delle persone che la gestiscono, né da parte degli insegnanti, né da parte dei gestori. Tutti possono aprirne una. Per fare in modo che la vostra attività sia un’attività di successo sarà necessario però investire nei maestri e nel personale docente, al fine di dare maggiore credibilità all’intento formativo della vostra scuola. Si possono ad esempio vantare docenti con attestati o corsi preparatori in altre scuole famose del settore. In questo modo la vostra attività avrà maggiori possibilità di decollare come business.

Anche attraverso i maestri scelti sarà poi possibile differenziare la propria offerta in modo da renderla più competitiva sul territorio. Tra i balli più richiesti del momento ci sono l’hip hop, la salsa e il merengue. La cosa migliore sarebbe poter offrire corsi in tutte queste discipline, tenuti direttamente dal titolare o da persone a lui vicine, ma in mancanza delle giuste competenze ci si potrà rivolgere anche ad altri professionisti del settore. E’ importante considerare fin dall’inizio che quella per il personale docente potrebbe rappresentare una delle principali voci di costo del vostro business.

Aprire una scuola di danza: requisiti tecnici

Prima di aprire una scuola di ballo sarà necessario anche pensare ad alcune componenti logistiche essenziali per la gestione della scuola stessa. Come prima cosa dovrete avere a disposizione un locale idoneo allo svolgimento dei corsi. Potrà trattarsi di una sala presa in affitto all’interno di uno spazio commerciale, un centro polifunzionale all’interno di un centro commerciale o altro. Nel caso in cui non disponiate di un locale della grandezza di almeno un centinaio di metri quadri potete pensare ad affittarlo, oppure, se avete del capitale da investire anche a comprarlo. Potrà essere anche un locale o un ex fondo commerciale di proprietà se abbastanza grande.

Un elemento a cui prestare particolare attenzione in questa fase iniziale sarà quello della collocazione della scuola all’interno del tessuto urbano o cittadino. Se pensare di aprire la vostra scuola in una città in cui esistono già altre scuole di danza dovrete cercare di superare la concorrenza altrui anche attraverso il posizionamento della vostra attività. Scegliete quindi di preferenza una zona in cui non siano già presenti attività di questo tipo o un piccolo paese completamente sprovvisto dei servizi offerti. Prima di prendere una decisione decisiva, tuttavia, sarà opportuno compiere una attenta analisi del territorio e dei bisogni dei suoi abitanti.

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Dopo aver trovato il luogo ideale in cui collocare la propria scuola di danza sarà necessario pensare anche al suo allestimento. In genere per poter arredare l’interno di una scuola di danza sarà sufficiente disporre di una serie di elementi come degli specchi, per amplificare la grandezza del locale, delle sbarre alle pareti, un valido impianto hi -fi per l’ascolto e la diffusione della musica, nonché predisporre gli impianti di riscaldamento e aria condizionata, per una più piacevole fruizione delle lezioni.

Per poter differenziare maggiormente la propria offerta si potrebbero anche più ambienti o locali all’interno della stessa scuola, al fine di ospitare il numero maggiore di allievi o discipline. Possedere una scuola di 1000 metri è di certo il sogno di tutti, ma per iniziare si può iniziare anche con soli 60 metri quadrati, due stanze piuttosto grandi, con due insegnanti ciascuno che insegni una disciplina diversa.

Aprire una scuola di ballo: costi

Anche se siete degli appassionati di danza, la sola passione non sarà purtroppo sufficiente a portarvi alla realizzazione del vostro progetto imprenditoriale. Sarà di certo una grande spinta motivatrice, ma avrete bisgono anche di altre componenti dalla vostra parte. Si tratta sempre di un business a tutti gli effetti, che richiede una partecipazione attiva e dei requisiti specifici da rispettare, oltre ad un piccolo capitale da investire.

Quello dei fondi necessari per avviare un business è un problema diffuso. Anche per aprire una scuola di ballo sarà necessario avere a disposizione un capitale minimo, che vi servirà per ammortizzare i costi dell’allestimento iniziale e delle spese di gestione.

Tra le spese fisse che la gestione di una scuola di ballo richiede – e che dovranno necessariamente essere inserite all’interno del vostro business plan in fase di pianificazione iniziale – ci sono in genere:

  • le spese di affitto o di acquisto del locale destinato alle lezioni
  • l’acquisto delle attrezzature necessarie
  • l’acquisto degli arredi
  • la messa in sicurezza del locale secondo le norme comunali e nazionali
  • le spese per la climatizzazione degli ambienti, che comprendono riscaldamento e aria condizionata, che in una scuola di ballo non possono proprio mancare
  • i costi relativi alla contabilità, in quanto una buona scuola di danza deve anche dotarsi di registri e libri contabili in ordine, dunque mettete in conto l’onorario di un commercialista
  • i costi per il pagamento dell’eventuale personale insegnante, se non siete voi stessi a tenere i corsi, e di quello per le pulizie dei locali
  • i costi per servizi e le forniture essenziali come l’acqua e l’elettricità.

Aprire una scuola di danza: norme e burocrazia

Come per qualsiasi altra attività di business, anche per aprire una scuola di ballo sarà necessario completare alcuni adempimenti formali richiesti dalla legislazione in vigore. Si dovrà ad esempio provvedere ad effettuare l’iscrizione della propria attività presso il Registro delle Imprese depositato presso la Camera di Commercio competente per il territorio e in seguito si dovrà aprire la Partita Iva. È necessario poi comunicare l’inizio della propria attività al Comune competente e richiedere alla Asl di zona una autorizzazione all’agibilità dei locali e alla loro apertura al pubblico.

È inoltre possibile che il Comune interessato richieda altri documenti per l’apertura dell’attività. Se ad esempio il locale che si sta aprendo è superiore come dimensione ai 400 metri quadrati, allora sarà necessaria anche un’autorizzazione speciale rilasciata dai vigili del fuoco. Anche la Siae dovrà rilasciare infine un permesso speciale per la diffusione della musica al pubblico nella sala da ballo, trattandosi di una attività che quotidianamente implica l’ascolto di composizioni musicali protette da diritto d’autore.

Riassumendo, quindi, gli adempimenti necessari da completare per l’apertura di una scuola di danza sono i seguenti:

  • l’iscrizione della vostra attività presso il Registro delle Imprese depositato presso la Camera di Commercio locale
  • l’apertura della Partita Iva
  • l’ottenimento del certificato di agibilità dei locali, che deve essere rilasciato dall’Ufficio Tecnico del Comune di residenza
  • l’ottenimento dell’autorizzazione sanitaria rilasciata dalla Asl di competenza
  • (eventuale) la richiesta dell’autorizzazione dei vigili del fuoco
  • l’autorizzazione della Siae alla diffusione di musica al pubblico.

Aprire una scuola di ballo in franchising

Aprire una scuola di ballo, da quanto indicato in precedenza, può risultare una operazione onerosa dal punto di vista economico in particolari circostanze. Se non si possiede un certo capitale iniziale da utilizzare come investimento, è però possibile rivolgersi all’opzione del franchising. Il franchising. Aprire una scuola di ballo in franchising è una soluzione alla portata di chiunque abbia voglia di diventare imprenditore nel settore ricreativo ma non abbia tutto il capitale utile da investire per coprire l’investimento iniziale necessario.

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In che cosa consiste questo tipo di soluzione? Si tratta in genere di individuare un franchisor che abbia già attiva una catena, che offra la possibilità di sfruttare la notorietà di un brand o un marchio già noto, attraverso la soluzione dell’affiliazione si riceve anche consulenza e know how da parte del gestore della catena.

Per individuare il franchisor che si addice meglio alle proprie esigenze si può compiere una ricerca attraverso i principali motori presenti in internet e di conseguenza confrontare le diverse proposte di affiliazione in merito a royalties e fee da corrispondere.

Aprire una scuola di ballo come associazione

Una alternativa ancora più economica da poter seguire per aprire una scuola di ballo a costo zero, è quella di scegliere la strada dell’associazione culturale o ricreativa, per il tempo libero. Sotto il profilo giuridico, queste attività non sono degli esercizi pubblici come le altre presenti sul territorio, ma hanno un carattere più privato.

Si tratta di una strada alternativa che consente di godere a livello normativo e fiscale di tutti i vantaggi di cui godono i circoli sportivi, ricreativi e le associazioni culturali. I circoli di questo tipo sono tuttavia locali il cui accesso è riservato solo ai soci iscritti, ragione per cui tutte le persone che vi si recheranno per usufruire dei servizi dovranno essere munite di una tessera dell’associazione, pena il pagamento di pesanti sanzioni.

Aprire una scuola di danza: aiuti, agevolazioni e finanziamenti

Se non si possiede tutto il capitale necessario per aprire la propria scuola di danza, sia a livello privato che attraverso la formula del franchising, si ha infine la possibilità di accedere ad alcuni aiuti, agevolazioni e finanziamenti in genere a disposizione di coloro che vogliono avviare una attività imprenditoriale in proprio, in particolare se giovani.

Per poter reperire tutte le informazioni in merito ci si può informare presso la Camera di Commercio locale o le associazioni o federazioni di categoria, il cui sostegno dovrà essere sempre tenuto presente nello svolgimento di questa attività.

In alternativa ci si potrà rivolgere alla richiesta di un prestito d’onore, un tipo di finanziamento quasi a fondo perduto che non richiede tutte le garanzie in genere richieste per altri tipi di erogazioni di liquidità.

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