Come aprire un pastificio: tutto quello che c’è da sapere

La pasta è uno degli alimenti preferiti degli italiani. Il suo largo consumo è una costante economica nazionale, soprattutto se si tratta di quella fresca. Non potrebbe quindi essere una cattiva idea pensare di avviare un business in questo settore se avete intenzione di mettervi in proprio. Aprire un pastificio o un negozio di pasta fresca, oltre ad essere una simpatica attività artigianale è una scelta imprenditoriale di sicuro successo.

Se volete quindi dedicare il vostro tempo e la vostra professionalità ad una delle più apprezzate tradizioni italiane nel mondo e aiutare le persone a mangiare più sano, scegliendo pasta fresca e secca di prima qualità in questa guida abbiamo raccolto tutte le indicazioni, i consigli e i suggerimenti per poter aprire il vostro negozio. Ecco quali sono le cose a cui dovrete prestare attenzione.

Come aprire un pastificio

Perché aprire un negozio di pasta fresca

La pasta è da tempo un piatto irrinunciabile per tutti gli italiani. Acquistare una confezione di pasta fresca è inoltre un modo per non rinunciare alle produzioni artigianali e a volte persino risparmiare qualcosa sullo scontrino, preferendo inoltre un cibo sano e privo di conservanti. Produrre in maniera artigianale della pasta all’uovo può quindi essere un’interessante idea di business per chi sceglie la strada imprenditoriale.

aprire un pastificio

Diverse sono infatti le tipologie di prodotto alla cui produzione si dedicano i negozi di pasta fresca o pasta all’uovo, semplice o ripiena. Tagliatelle, lasagne, spaghetti alla chitarra ma anche ravioli e gnocchi sono solo alcune delle specialità che può produrre un pastificio artigianale, a maggior ragione utilizzando materie prime di alta qualità, il cui costo incide in minima parte sul prezzo di vendita. Aprire un negozio di pasta fresca richiede dunque un investimento piuttosto contenuto e si presta così ad essere una attività interessante e remunerativa sotto molti aspetti.

Aprire un pastificio: cosa serve

Iniziamo dal capire quali possono essere i requisiti personali e logistici da possedere. Per aprire un’attività di questo tipo è sicuramente necessario possedere una buona manualità oltre ai rudimenti dell’arte culinaria. Può essere sicuramente utile avere avuto esperienza nella produzione di pasta fresca in proprio, a casa, in occasione di eventi o feste. La cosa migliore per i gestori sarebbe ovviamente possedere delle competenze specifiche, magari maturate durante la frequenza di una scuola superiore, ad esempio un istituto alberghiero. In alternativa, oltre a rivalutare le tradizioni di famiglia, si può svolgere un periodo di tirocinio in un negozio di pasta fresca già avviato.

È necessario inoltre ricordare che un pastificio è pur sempre una attività che si rivolge ad un pubblico, quindi è necessari che il gestore abbia delle buone doti relazionali per interagire al meglio con i propri clienti. Non guasterà avere una certa dimestichezza con la gestione degli affari. Fin qui per quanto riguarda i requisiti personali. Vediamo ora quali sono i requisiti logistici necessari per aprire un negozio di pasta fresca.

Aprire un pastificio: requisiti logistici

Per poter aprire un negozio di questo tipo avrete bisogno in primo luogo di un fondo commerciale abbastanza ampio, che misuri almeno 50 – 60 metri quadrati, i quali dovranno essere divisi in due locali, uno destinato a laboratorio e uno destinato a negozio. Il locale dovrebbe anche possedere un bagno, un antibagno e uno spogliatoio.

Per quanto riguarda il locale potete pensare di affittare un nuovo fondo commerciale oppure utilizzare un immobile di proprietà, che già possedete, sul quale dovrete compiere solo alcune ristrutturazioni. L’ultima alternativa sarebbe quella di acquistare il negozio, ma questo potrebbe significare effettuare un investimento molto più cospicuo in fase iniziale.

aprire un pastificio artigianale

Oltre a disporre del locale dovrete anche acquistare i macchinari necessari alla produzione della pasta fresca e le altre attrezzature con cui allestirete il vostro punto vendita. Ecco una possibile lista dei macchinari indispensabili all’apertura di una attività di questo tipo:

  • impastatrice
  • frigorifero
  • tritacarne
  • confezionatrice sottovuoto
  • forno
  • bilancia
  • banco frigo
  • registratore di cassa.

A livello logistico per la buona riuscita della vostra attività sarà necessario scegliere i migliori fornitori sul mercato, che possano fornirvi sempre ingredienti freschi e di ottima qualità. Fondamentale a questo proposito la scelta delle uova e della farina.

Aprire un pastificio: norme e burocrazia

Vediamo ora quali sono i requisiti necessari per aprire l’attività dei vostri desideri. Anche l’apertura di un pastificio, come la maggior parte della attività artigianali che costellano la nostra variegata economia, prevede da parte di chi lo gestisce l’apertura di una Partita Iva. Dovrete quindi iscrivere la vostra attività presso il registro locale della CCIAA, la  Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura, all’interno del settore delle attività artigianali. Per l’apertura dell’attività sarà invece necessario richiedere il nullaosta dell’ASL, che attraverso una ispezione di rito verificherà l’adeguatezza del locale alle norme igienico – sanitarie. Nello stesso tempo dovrete notificare al Comune interessato l’inizio della vostra attività ed eventualmente richiedere il permesso per effettuare lavori di ristrutturazione e adeguamento alle norme urbanistiche.

Ricordiamo infine che coloro che lavorano all’interno di un negozio di questo tipo hanno bisogno di essere in possesso del certificato HACCP, che si può conseguire frequentando un corso presso una delle associazioni di categoria che sono solite impartirli (ad esempio la CNA, Confederazione Nazionale Artigiani o la Confartigianato).

Riassumendo, quindi, ecco in sintesi quali sono i documenti e le pratiche burocratiche necessarie per aprire un pastificio o un negozio di pasta all’uovo:

  • consegnare la SCIA o Segnalazione Certificata di Inizio Attività al Comune di riferimento
  • consegnare la DIAP o Dichiarazione di Attiva Produttiva al Comune di riferimento
  • richiedere il nullaosta dell’ASL per l’utilizzo dei locali
  • redigere la Comunicazione Unica 
  • richiedere la certificazione HACCP
  • richiedere il permesso per l’esposizione dell’insegna
  • formalizzare l’iscrizione all’INPS e all’INAIL per tutti i dipendenti.

Aprire un pastificio: quanto costa

Per poter aprire un pastificio, se si possiede già il fondo commerciale, si dovrà affrontare un investimento piuttosto contenuto, così come abbiamo anticipato all’inizio. Dovrete però mettere da parte almeno un piccolo gruzzolo che utilizzerete per comprare i macchinari necessari alla produzione (sopra ne abbiamo stilato una possibile lista): questi ultimi possono arrivare a costare un totale di 10 mila euro. Questa cifra potrebbe però raddoppiare se si scelgono macchinari di ultima generazione; se si vuole invece risparmiare si possono anche scegliere macchinari di seconda mano o stipulare un leasing, cioè un contratto di affitto per le attrezzature attraverso ditte specializzate.

pastificio

Dovrete inoltre preventivare il costo di alcune opere in muratura utili a realizzare il laboratorio secondo i dettami di legge. Il costo di questi lavori, ovviamente, può variare da caso a caso. Se non possedete un vostro locale di proprietà, inoltre, dovrete anche pensare ad affittarne uno e questa scelta potrebbe rappresentare un ulteriore costo, soprattutto se il locale è già predisposto per tale attività. Affittare un locale predisposto per l’attività produttiva è di norma più costoso. Dovete considerare che un locale di questo tipo, collocato in una zona abbastanza centrale e trafficata della città, dunque facilmente raggiungibile, può arrivare a costare anche 2000 euro al mese.

Riassumendo, quindi, tra le voci di costo cui si dovrà far fronte per aprire un pastificio artigianale o un negozio di pasta all’uovo si dovranno considerare:

  • le spese per l’affitto, la ristrutturazione o l’acquisto del locale
  • le spese per l’arredamento degli interni e l’allestimento del laboratorio produttivo
  • le spese per le insegne
  • almeno sei mesi di fornitura relativa agli ingredienti e alle altre materie prime
  • le spese relative agli allacci dei servizi – acqua, luce, gas, telefono, rifiuti
  • le spese per il personale – qualora non si tratti di una attività a conduzione familiare.

Per quanto riguarda infine il singolo costo delle attrezzature un banco frigo, indispensabile per l’esposizione della merce parte all’incirca dai 1500 euro e il suo prezzo può variare in base alle dimensioni e al modello prescelto. Si può risparmiare qualcosa se si scelgono attrezzature usate ma ancora in buono stato.

Aprire un pastificio conviene?

A questo punto della nostra guida ci possiamo quindi domandare se e quanto convenga pensare di aprire un negozio di pasta fresca o secca e mettersi in proprio. La convenienza o meno di questo tipo di investimento, come un po’ per tutte le attività commerciali, dipende da quanto sarete abili a gestire la vostra attività, che richiederà non solo di saper realizzare e vendere dei prodotti di qualità, che le persone siano invogliati a comprare, ma anche di saper diversificare la propria offerta sulla base delle richieste ricevute e della propria clientela.

Se si sceglie di aprire un negozio di pasta fatta a mano, l’esercente – artigiano può decidere ad esempio se vuole produrre solo pasta fresca e secca o anche i sughi per condirla. Si possono poi prendere contatti e stipulare accordi con i migliori ristoranti della zona, i quali sono i primi consumatori di pasta fresca locale.

Se con la propria attività si riesce ad avere una minima clientela fissa, si possono guadagnare almeno 3000 euro mensili, tolte le spese, che vi faranno ammortizzare le spese iniziali nel giro di qualche anno.

Aprire un pastificio in franchising

Anche in questo campo è possibile giocare la carta del franchising se si pensa di non possedere tutte le competenze o le risorse economiche necessarie per poter avviare una attività in proprio. Quella del franchising è una soluzione imprenditoriale alternativa al fai da te che in molti ambiti ha offerto e continua ad offrire interessanti soddisfazioni economiche.

Appoggiandosi ad una azienda già conosciuta e avviata per aprire un pastificio in franchising, oltre a poter usufruire dei privilegi di un marchio noto, darà al gestore la possibilità di risparmiare sui costi di avvio. Apposite società vi offriranno la possibilità di avviare da zero la vostra attività versando cifre che si aggirano tra gli 11 mila e i 15 mila euro. In questo caso però si dovrà già avere a disposizione un locale idoneo.

come aprire un pastificio

Uno dei franchisor più noti del settore è la Bottega della Pasta, ma compiendo delle ricerche online si possono sicuramente individuare altre soluzioni di affiliazione che si potranno confrontare a seconda delle proprie esigenze.

Aprire un pastificio o un negozio di pasta all’uovo: aiuti, agevolazioni e finanziamenti

Infine gli ultimi consigli in merito alla gestione finanziaria e fiscale della vostra attività. Ricordate che, come per tutte le attività imprenditoriali, anche nel caso dell’apertura di un pastificio potreste usufruire di aiuti economici, agevolazioni e finanziamenti per poter avviare il vostro business in maniera più leggera.

La prima cosa da fare è informarsi sempre presso l’ufficio preposto della Camera di Commercio locale, al fine di individuare tutte le agevolazioni al momento a disposizione degli imprenditori, o l’eventuale possibilità di accedere a finanziamenti dedicati o a forme di credito agevolato.

Per recuperare le risorse economiche necessarie all’apertura ci si può rivolgere ai finanziamenti e alle agevolazioni destinati ai giovani imprenditori, a quelli dedicati alle imprenditrici donne o ai prestiti d’onore. Il prestito d’onore è un tipo di prestito che non richiede tutte le garanzie richieste in genere per altri tipi di finanziamento, dunque utilissimo per le start up e più facile da ottenere.

E’ opportuno inoltre ricordare che, se siete sprovvisti delle certificazioni e degli attestati necessari per l’apertura di un pastificio o di un locale di produzione di generi alimentari, le Regioni organizzano in genere con cadenza annuale o periodica dei corsi gratuiti di HACCP o dei corsi gratuiti di SAB – ICAL, che hanno una durata di circa 100 ore e sono finanziati dallo Stato. Pur essendo rivolti ad un numero ristretto di partecipanti, non è così difficile iscriversi ad essi: tutte le informazioni in merito si possono cercare sul sito della Regione di riferimento o su quello dell’ente formatore preposto.

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