Come aprire un negozio di prodotti biologici: tutto quello che devi sapere

Prendiamo un settore della nostra economia che sembra promettere molto bene per il futuro: il settore biologico. Da alcuni anni a questa parte il comparto bio riserva grandi soddisfazioni a tutti gli investitori e agli operatori che hanno avuto l’intuizione di scommettere su questo nuovo trend del mercato. Una nuova consapevolezza sembra essersi infatti impossessata dei consumatori in relazione a quello che arriva quotidinamente sulla tavola o si mangia ogni giorno e i prodotti bio hanno finalmente occupato un posto importante nella nostra economia. Che ne pensate quindi di aprire un negozio di prodotti biologici?

 Il nuovo trend dei prodotti biologici

I prodotti biologici hanno fatto in realtà la loro comparsa sugli scaffali dei supermercati e nei negozi specializzati agli inizi degli anni ’80. Ma, stranamente, hanno impiegato più di un decennio ad essere conosciuti e scelti dai consumatori. Inizialmente, infatti, non venivano venduti molto e gli imprenditori hanno finito per mettere momentaneamente da parte le loro potenzialità. Ma in seguito una nuova ondata di scandali alimentari e una rinnovata attenzione per l’ambiente e i suoi ritmi naturali hanno fatto crescere l’interesse verso questo tipo di alimenti coltivati e prodotti secondo natura.

prodotti biologici

Oggi sono molto numerose in Italia le famiglie che si affidano a questo mercato per riempire le proprie buste della spesa. I loro principali referenti sono diventati i rivenditori di prodotti biologici in tutta Italia o i venditori diretti che attraverso pioccole aziende ortofrutticole a km zero e agriturismi a gestione familiare producono in proprio e commerciano questo tipo di prodotti alimentari.

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A volte sono proprio i piccoli imprenditori locali o le giovani start up a fornire, attraverso i loro orti e frutteti a km zero, o i loro laboratori di trasformazione ortaggi – VegLab – il cibo coltivato e trasformato in modo “artigianale” e biologico, che consente a tantissime persone di realizzare il sogno di “mangiare sano”.

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Non c’è dubbio che i prodotti biologici siano oggi il simbolo della genuinità. Sono infatti coltivati senza l’uso di pesticidi e altre sostanza di origine chimica e crescono in appezzamenti di ridotte dimensioni, non estensivi, in modo da nutrirsi delle sole sostanze naturali che si trovano nei terreni, ai quali viene lasciato ogni anno tutto il tempo per rigenerarsi. I prodotti biologici sono poi rigorosamente prodotti di stagione, che seguono il ritmo naturale dei mesi: frutta e verdura sono le stesse che si possono trovare in qualsiasi orto privato.

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Un primo grande incremento del biologico si è avuto dopo gli anni 2000. Già nel 2007, infatti, la Sinab, un organo che si occupa del settore e dei prodotti bio attivo presso il Ministero dell’Agricoltura metteva in luce che gli acquisti di prodotti biologici avevano subito in pochi anni un incremento del 10 per cento, che in pochi anni è arrivato a toccare cifre vicine al 20 per cento. Oggi le statistiche di settore propongono numeri ancora più positivi.

negozio di prodotti biologici

Il trend del biologico sembra quindi essere ancora oggi un’ottima opportunità imprenditoriale per chi ha le possibilità per coglierla. Se volete sapere ad esempio come aprire un negozio di prodotti biologici in questa piccola guida abbiamo raccolto tutte le informazioni più aggiornate, i consigli più utili, le indicazioni normative più interessanti per lanciarsi in questa impresa.

Come aprire un negozio di prodotti biologici

Aprire un negozio di prodotti biologici: tipologie e attività

La condizione di partenza migliore per aprire un negozio di prodotti biologici è quella di possedere già in proprio un orto o un frutteto a km zero, in modo tale da dare uno sbocco naturale, di tipo commerciale, alla produzione che si effettua su base locale. E’ utile sapere, inoltre, che ci sono tantissimi modi in cui possono essere venduti i prodotti bio: si possono vendere attraverso un sito internet, attraverso una mailing list o creando dei gruppi di acquisto per mezzo di persone interessate al genere che si incontrano periodicamente per comprare una maggiore quantità di prodotto ottenendo un prezzo migliore. In questo caso, come esercenti, sarà necessario avere una Partita Iva per aprire il proprio negozio.

Ma per vendere dei prodotti che possano essere definiti biologici al 100 per cento, saranno necessarie anche le relative certificazioni.

In alternativa a questa possibilità si potranno anche rivendere all’interno del proprio negozio prodotti biologici certificati da altri produttori. Si potrà infatti entrare in contatto con fornitori e produttori e entrare in rete con questi ultimi, magari creando una cooperativa. Per chi aspira invece ad una realtà molto più semplice, magari gestita in proprio, se non vuole accontentarsi del solo canale offline, può anche ritagliarsi una vetrina nel mondo di internet.

L’e-commerce dei prodotti biologici è parimenti un settore in decisa crescita. Per poter entrare in questo settore l’ideale è quello di realizzare uno shop online in cui esporre tutta la propria merce, in modo tale che i clienti la possano trovare facilmente facendo le loro ricerche via internet.

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Un’altra possibilità per avviare il proprio business nel ramo del biologico è quello di partecipare ai mercatini bio, ovvero ai cosiddetti farmer’s market, che servono a far incontrare la domanda e l’offerta. I mercatini bio vengono realizzati in apposite aree che le amministrazioni di molte città mettono a disposizione dei produttori locali, per far incontrare aziende e coltivatori che vendono direttamente i loro prodotti ai clienti della zona, in ottemperanza ai dettami della filiera corta.

come aprire un negozio di prodotti biologici

Se siete un produttore a livello locale, inoltre, vi potete anche dedicare alla vendita a domicilio, che si può effettuare in tutti i mesi dell’anno e che consiste nel rifornire periodicamente una lista di clienti dei prodotti di stagione, secondo un calendario prestabilito in anticipo. In genere sono i produttori a scegliere stagionalmente quale prodotto inviare ai loro clienti.

Aprire un negozio di prodotti biologici: requisiti

Al di là della tipologia di attività che si voglia intraprendere nel settore bio, una delle prime cose da prendere in considerazione se si vuole gestire questo tipo di attività, producendo dei prodotti in proprio e non solo rivendendo quelli già certificati da altri, è ottenere le relative certificazioni per i propri alimenti. Ogni alimento che viene venduto, sia che si tratti di un ortaggio, un tipo di frutta o altro, come miele o marmellata, per essere venduto sotto l’etichetta di “prodotto biologico” deve essere fornito dell’apposita autorizzazione. Vediamo quindi come è possibile ottenere tali certificazioni.

Per potere richiedere le certificazioni per i propri prodotti biologici è necessario inviare una richiesta agli appositi Enti di controllo autorizzati dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, secondo quanto previsto dalla normativa italiana, rappresentata dal DM. 220/95. Se l’esito della richiesta è positiva si viene prima dichiarati Azienda biologica in conversione e in seguito, se si ottiene il riconoscimento definitivo, si diventa Azienda Biologica.

Come aprire un negozio di prodotti biologici: norme e burocrazia

Per poter inviare questa richiesta di autorizzazione è necessario utilizzare un modello predisposto chiamato Notifica di attività con Metodo biologico reperibile in genere presso le Province, la Direzione Agricoltura della Regione di appartenenza, presso gli Organi di Certificazione e le principali associazioni di riferimento del Biologico. Una volta inviata questa notifica si dovrà rispettare alla lettera quanto previsto dalla normativa del settore bio.

aprire un negozio di prodotti biologici

La notifica infatti impegna l’imprenditore ad assoggettare l’azienda ad un sistema di controllo tramite un organo di certificazione riconosciuto dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, a rispettare le normative nazionali e comunitarie di settore e ad accettare anche le eventuali sanzioni in caso di infrazione. Questa adesione comporta inoltre l’aggiornamento costante dei registri aziendali al fine di essere in regola con le verifiche e i controlli, che vanno effettuati entro il 31 gennaio di ogni anno. Ogni anno si dovrà inviare all’Organismo di Controllo il Piano annuale di Produzione (PAP) e si dovranno seguire le regole di produzione pubblicate annualmente dalla Regione all’interno dell’elenco delle Aziende biologiche.

Nel caso in cui vogliate solo fungere da intermediari nella vendita dei prodotti biologici e non creare un marchio vostro, invece, potete semplicemente organizzarvi aprendo la Partita Iva, creando una rete tra i fornitori locali, e gestendo al meglio la vostra comunicazione e la vostra logistica. Un buon marketing non può infatti che aiutare la vostra attività a farsi conoscere anche al di fuori dei confini locali.

In definitiva, quindi, le pratiche burocratiche necessarie per poter aprire un negozio di prodotti biologici, oltre a quelle che abbiamo già indicato parlando delle eventuali certificazioni, ricalcano molto da vicino quelle in genere richieste per qualsiasi altro tipo di attività commerciale e sono le seguenti:

  • la richiesta e l’ottenimento della SCIA – la Segnalazione Certificata di Inizio Attività – da parte del Comune interessato
  • l’apertura della Partita Iva
  • l’ iscrizione dell’attività commerciale nel Registro delle Imprese depositato presso la Camera di Commercio locale
  • l’allestimento del locale con tutti i requisiti necessari per la vendita al pubblico, come ad esempio la presenza di un bagno per i clienti e l’abbattimento delle barriere architettoniche
  • l’iscrizione all’Inail – propria e di tutti i dipendenti che lavoreranno nell’impresa
  • l’iscrizione all’Inps propria e di tutti i dipendenti che lavoreranno nell’impresa.

Aprire un negozio di prodotti biologici: quanto costa

A questo punto vi starete certo chiedendo quanto possa costare avviare questo tipo di attività, per capire se il budget che avete a disposizione possa essere sufficiente ad intraprendere il business che avete scelto. In genere molto dipenderà, in questo tipo di settore, dalla tipologia di attività che avrete scelto. Ci saranno infatti delle piccole differenze a seconda della scelta del canale, online o offline e della forma giuridica che darete alla vostra impresa – ad esempio azienda o cooperativa agricola.

negozio di prodotti biologici in franchising

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Al di là di questo, tuttavia, come nel caso dell’avvio di una erboristeria, un negozio di prodotti biologici richiede un investimento contenuto rispetto a molte altre attività. Una possibile lista delle spese da affrontare per lanciarsi in questo business, da registrare in maniera dettagliata all’interno del vostro business plan, potrebbe essere la seguente:

  • le spese di affitto del fondo commerciale o di acquisto della proprietà
  • le spese di allestimento e arredamento del locale
  • le spese di promozione dell’attività
  • le spese relative ai consumi per i servizi – come ad esempio per elettricità, acqua, spazzatura e insegna
  • le spese relative allo stipendio degli eventuali dipendenti e degli addetti alle pulizie.

Aprire un negozio di prodotti biologici online

Nel caso in cui scegliate invece la formula più leggera, decidendo di aprire un negozio online di prodotti biologici, invece, da questa lista di costi vedrete decurtate la maggior parte delle voci, con l’esclusione di quelle relative alla promozione, ad un minimo di consumi e servizi richiesti dall’infrastruttura online e a quelle relative allo stipendio di eventuali dipendenti o aiutanti.

Aprire un negozio di prodotti biologici in franchising

Se non avete mai gestito un negozio prima d ‘ora o pensare di non avere tutto il budget necessario per avviarne uno, una soluzione sempre valida e praticabile potrebbe poi essere quella di aprire un negozio di prodotti biologici in franchising. La formula del franchising ha consentito e consente tuttora a moltissime attività di arrivare al successo. Offre inoltre il vantaggio di avvalersi di campagne di promozione gratuite e contare su una consulenza costante e una assistenza tecnica professionale in caso di necessità.

Per poter individuare il tipo di franchisor che fa al caso vostro sarà sufficiente compiere delle ricerche attraverso i diversi motori di ricerca online al fine di trovare delle interessanti opportunità di business e confrontare attentamente le offerte. Nella scelta bisognerà infatti saper valutare l’impatto di royalties e fee sulla gestione della propria attività. Infatti il franchisee dovrebbe considerare attentamente il peso delle fee di ingresso nella catena prima di prendere una decisione o le percentuali richieste sulle vendite da versare periodicamente al fornitore, qualora siano previste dal contratto.

Come aprire un negozio di prodotti biologici: agevolazioni economiche, aiuti e finanziamenti

Ricordate infine che per avviare l’attività dei vostri sogni potete sempre contare sulla richiesta di agevolazioni economiche, aiuti e finanziamenti di diverso tipo che saranno molto importanti per la vostra attività. Come prima cosa potete prendere contatti con la Camera di Commercio locale al fine di ottenere tutte le informazioni necessarie a gestire al meglio il vostro business. Queste enti vi potranno anche mettere al corrente delle diverse agevolazioni fiscali di cui potete beneficiare.

aprire un negozio di prodotti biologici online

In alternativa vi potete anche rivolgere alle associazioni di categoria, che sapranno illustravi al meglio tutte le opportunità del settore bio di cui potete disporre. Se invece ricercate agevolazioni di tipo finanziario vi potreste rivolgere ai programmi nazionali per la giovane imprenditoria, l’imprenditoria rosa o le start up. In Italia da diversi anni è attivo ad esempio il programma Garanzia Giovani, che comprende finanziamenti a tasso zero e prestiti con un piano di ammortamento piuttosto lungo, anche decennale.

Come ultima soluzione, per poter recuperare il capitale necessario all’avvio del vostro business potete infine rivolgervi a qualsiasi banca o istituto di credito al fine di ottenere l’erogazione di un prestito d’onore, un prestito che richiede minori garanzie di qualsiasi altro tipo di finanziamento.

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