Come aprire un mercatino dell’usato: tutto quello che devi sapere

Quando si pensa ad avviare una nuova attività di business non si pensa quasi mai a rivolgersi al settore del riuso e aprire un mercatino dell’usato. Sì, avete capito bene. I mercatini dell’usato e del second hand potrebbero quasi essere in grado di risollevare le forze economiche di una nazione. La clientela che frequenta i mercatini dell’usato ha in primo luogo una grande attenzione per i consumi. Una volta si trattava di realtà frequentate solo da una piccola parte della popolazione, ma oggi i mercatini di questo tipo attirano ampie categorie di clienti, come, ad esempio, non solo gli appassionati del genere e coloro che non possono permettersi prodotti più costosi, ma anche una grande fetta di popolazione che non ha il problema di arrivare a fine mese, il cosiddetto ceto medio, per cui l’acquisto dell’ oggetto usato assume anche un valore etico. Proprio dalla nuova attenzione al risparmio e al riuso potrebbe nascere un nuovo, interessante business economico.

Il nuovo trend dei negozi dell’usato

A conferma di questa tendenza ci sono una serie di dati forniti dalle Camere di Commercio, che affermano che le nuove aperture nel settore tra il 2004 e il 2009 sono state pari al 35,1 per cento. Solo nel 2011, dopo una crescita del 3,7 per cento si è verificata una contrazione dovuta alla recessione di quel periodo pari al 3 per cento. Il trend totale tuttavia è quello di una costante crescita del fenomeno seconda mano, che ha interessato maggiormente alcune categorie merceologiche rispetto ad altre.

aprire un mercatino franchising

I prodotti più ricercati da coloro che frequentano i mercatini dell’usato sono gli oggetti di antiquariato, gli articoli di abbigliamento vintage, i giochi e gli oggetti per bambini e i libri. Sono sempre di più, inoltre, i mercatini che nascono per iniziativa spontanea o locale e di conseguenza i venditori che si specializzano in una unica categoria merceologica. Coloro che frequentano i mercatini dell’usato – i clienti più attenti ai consumi – vogliono prima di ogni cosa risparmiare e anche la Comunità Europea ha appoggiato di recente questo tipo di business.

Come aprire un negozio vintage: tutto quello che c’è da sapere

A volte nelle isole ecologiche finiscono molti oggetti che possono essere riciclati e vivere una seconda vita, perché ancora in buono stato di conservazione. A completare il quadro delle spinte economiche verso questo tipo di attività c’è poi la spinta della crisi e della recessione economica, che induce i cittadini verso questo tipo di risparmio, i quali, pur facendo acquisti e non devono più rinunciare ad un oggetto in più. La recessione e la crisi economica sono stati quindi i motori di questo nuovo tipo di attività, che anche la Comunità Europea appoggia dal punto di vista normativo.

Fino a qualche anno fa, invece, le attività di intermediazione di questo tipo erano viste con una certa diffidenza da parte della popolazione e le persone non erano così propense ad utilizzare questo tipo di mercati e a comprare oggetti usati. Oggi invece i consumatori sono più inclini a fare proprio il concetto di acquisto intelligente, un mondo alternativo per risparmiare. In America i mercatini dell’usato di diversi tipi sono una realtà consolidata già da molto tempo e in alcuni casi sono visti come mete preferite dello shopping da molte persone.

Se siete anche voi interessati ad intraprendere un business originale e possibilmente remunerativo in proprio allora l’idea di aprire un mercatino dell’usato potrebbe fare al caso vostro. In questa piccola guida potrete allora trovare tutte le informazioni, le indicazioni normative, i consigli e i suggerimenti per aprire il vostro mercatino dell’usato senza difficoltà.

Come aprire un mercatino dell’usato

Un mercatino dell’usato è una attività molto simile ad una attività commerciale, dalla quale si discosta però per un diverso tipo di inquadramento normativo e un iter burocratico e contabile maggiormente semplificato.

Dal punto di vista commerciale, invece, anche l’attività di un mercatino è molto simile a quella di un negozio perché la strategia principale da applicare sarà quella della diversificazione. Vediamo quindi quali possono essere le categorie e i settori di attività in cui spendere le proprie energie aprendo una vendita di oggetti di seconda mano.

Mercato dell’usato: categorie e settori di attività

Tra le tante attività che si possono svolgere attraverso i mercatini dell’usato ci sono dei settori più di moda e promettenti di altri. Il settore dell’abbigliamento uomo e donna è uno dei più propositivi che si possa scegliere. Buono anche l’abbigliamento bambino insieme agli oggetti per la casa, quelli dedicati agli hobby, la vendita di giocattoli e i libri, tutti beni che possono passare di persona in persona pur rimanendo in buono stato. In genere i venditori più esperti alla luce di questa realtà suggeriscono di diversificare il tipo di merce a disposizione dei clienti, esponendo diversi tipi di oggetti e di abbigliamento, in modo tale da far crescere le opportunità di vendita e di concludere buoni affari.

Come aprire un mercatino dell’usato: cosa serve

Vediamo quindi quali sono i requisiti personali da possedere se si vuole intraprendere questo business. Per potersi dedicare alla gestione di un mercatino dell’usato sarà necessario avere una grande passione per il commercio e dimostrare un forte impegno, a prescindere da quello che si fa, buone doti commerciali, alcune conoscenze di marketing e dei social network.

Oltre al tipo di merce da utilizzare per la vendita, si dovrà pensare poi alla sistemazione logistica da dare al proprio negozio. Un primo fattore che non deve essere trascurato, ad esempio, è l’individuazione del giusto locale in cui adibire la sede del negozio. Un bel locale con un buon posizionamento nella città potrebbe rappresentare la migliore soluzione perché la vostra attività abbia successo. Prima di scegliere la sede della vostra attività prendete in considerazione la metratura degli spazi, perché per una attività di questo genere sarà necessario trovare un fondo commerciale abbastanza ampio.

Per quanto riguarda il locale stesso, potete pensare di sottoscrivere un contratto di locazione, utilizzare un locale di proprietà che fa già parte del vostro patrimonio immobiliare o acquistare un fondo apposito.

come aprire un mercatino dell'usato

Tra le caratteristiche da prendere in considerazione del locale che si andrà a scegliere ci dovranno essere aspetti come la metratura, la posizione, e le comodità offerte alla clientela. Stiamo parlando infatti di un vero mercato. La metratura prevista dovrà essere almeno di 600 metri quadrati, se si pensa di dare spazio a più categorie merceologiche. Se invece si sceglie un mercatino monotematico può essere sufficiente uno spazio di 200 metri quadrati. Uno spazio più grande vi permetterà però di esporre e dividere meglio la merce stessa. Per quanto riguarda invece la posizione del locale, in questo caso è meglio non scegliere una posizione troppo centrale, non solo per non andare incontro a costi di affitto molto elevati, ma anche per dare maggiore possibilità ai clienti di trovare paraggio e evitare il traffico. Quindi meglio un luogo facilmente raggiungibile in macchina, non troppo distante dal centro abitato, dotato di un paraggio ampio e comodo. Si dovrebbero in ogni caso preferire gli stabili disposti tutti su un piano perché quelli su più livelli tendono ad essere più espressivi per la clientela. Sarà il caso di evitare anche gli stabili troppo umidi.

Contratti, merce e fornitori

I clienti di un mercatino dell’ usato sono un po’ diversi da quelli di una attività commerciale tradizionale. Oltre agli acquirenti veri e propri ci sono anche i soggetti venditori, che vendono la merce ai privati. Per poter gestire al meglio questa attività sarà necessario sottoscrivere dei piccoli contratti con il venditore che di volta richiede di poter esporre e vendere la propria merce. All’interno del contratto dovranno essere indicate le generalità del venditore, il prezzo di vendita della merce e la distribuzione del ricavato. In genere le percentuali del venditore e dell’imprenditore sono stabilite al 50 per cento. Si possono aggiungere eventualmente anche delle clausole che stabiliscono quanto tempo tenere esposto un oggetto, la sua giacenza, in seguito al completamento del quale il prodotto potrà essere riconsegnato al proprietario o dimezzato nel prezzo.

Per quanto riguarda invece il rifornimento, è necessario sapere che questo tipo di attività non necessità di investimenti iniziali per l’acquisto della merce, ma questa ultima deriva direttamente della clientela. Sono infatti questi ultimi che realizzano l’assortimento della merce, vendendo quello di cui vogliono liberarsi e che non usano.

Passiamo quindi a parlare della selezione della merce, che in un mercatino dell’usato risulta sempre essenziale. La merce esposta sarà accettata in conto vendita ma dovrete selezionare con attenzione i prodotti da esporre, perché questi potrebbero decidere le sorti della vostra attività anche sul nascere. I prodotti migliori da scegliere sono quelli che si vendono nel minore tempo possibile. Devono essere tutti in ottimo stato di conservazione e avere al tempo stesso un prezzo invitante per l’acquirente. Dovrete poi cercare di garantire sul prezzo di vendita la giusta percentuale sia al venditore che al titolare del mercatino. Sarà buona norma presentare ai clienti delle proposte sempre nuove, perché un assortimento troppo statico porterebbe i clienti a non trovare interessante fare delle visite periodiche alla vostra attività.

In tal senso sarà importante anche studiare una adeguata disposizione della merce e un modo di relazionarsi con la clientela più che amichevole.
Se il vostro locale ha delle vetrine, fatale diventare il centro della vostra attività perché dovranno riuscire a catturare l’attenzione dei vostri clienti convincendoli non solo ad entrare, ma anche ad acquistare qualcosa. Curate quindi infine anche la disposizione interna degli oggetti, la pulizia e l’ordine degli spazi espositivi. Questo consentirà ai clienti di individuare meglio gli oggetti esposti e di essere più disponibili all’acquisto.
Fate in modo che il vostro mercatino diventi un punto di riferimento del quartiere, sia per chi compra sia per chi.vende, coltivate i vostri clienti, trattateli sempre con cortesia e affabilità, siate pazienti e tolleranti nel trovare la strada del vostro successo.

Come promuovere un mercatino dell’usato

Il modo migliore per trovare dei clienti – e degli affidabili fornitori – è quello di fare della pubblicità alla propria attività. Sarà necessario quindi dedicarsi ad una buona campagna promozionale prima di fare la propria inaugurazione. Per una attività di questo tipo la pubblicità sarà una delle voci di spesa più importanti da inserire del nel business plan della società. L’investimento nella pubblicità sarà maggiore nel primo anno di attività e si ridurrà in mondo progressivo, di anno in anno.

Aprire un mercatino dell’usato: norme e burocrazia

Anche si tratta di una attività svolta in proprio anche un mercatino dell’usato deve sottostare a precise regole e norme burocratiche e fiscali.
Dal punto di vista fiscale un mercatino dell’usato viene assimilato ad una agenzia di servizi, in quanto il titolare figura come intermediario, cioè un soggetto che fa incontrare la domanda e l’offerta di un bene tra due soggetti privati. Sulle diverse transazioni va ovviamente sempre calcolata anche l’IVA, l’imposta sul valore aggiunto, che andrà sempre contabilizzata in mondo corretto e poi dovranno essere inviati in modo telematico i risultati delle transazioni commerciali.

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Dal punto di vista fiscale, nella gestione di questo tipo di negozio dell’usato si potranno ipotizzare due diverse situazioni. Da una parte si potranno vendere beni in conto vendita, con una transazione che è riconosciuta come vendita tra privati e di conseguenza fuori campo IVA, cosa che non impone al gestore di rilasciare lo scontrino fiscale.
Se invece si decide di rivolgersi all’altro metodo, il venditore deve calcolare su di ogni prodotto la propria provvigione e quella del venditore. Per questo si dovrà registrare il conto di ogni movimentazione contabile di denaro e calcolare ogni volta la percentuale dovuta ai venditori, in maniera da non farla entrare nel computo delle spese.

Se invece il gestore del mercatino toglie in origine dal prezzo totale la propria provvigione, questa rappresenta il guadagno riconosciuto del venditore a fronte del servizio di intermediazione e come tale deve essere fatturato e assoggettato a imposta. E’ importante sapere infine che per quanto riguarda i beni presi in conto vendita, il gestore di un mercatino è responsabile di eventuali danni o furti occorsi alla merce esposta, e sarà quindi sempre meglio per la vostra attività stipulare una assicurazione contro i danni al fine di evitare problemi.

Aprire un mercatino dell’usato: costi

Quanto costa aprire un mercatino dell’usato? Non è facile rispondere a questa domanda, ma, come per ogni altra attività commerciale che si può intraprendere, sarà comunque necessario avere a disposizione almeno un piccolo capitale iniziale necessario a coprire i costi imposti dall’avvio dell’attività.

In linea di massima, per poter aprire un mercatino dell’usato si dovrà preventivare l’investimento di un capitale iniziale atto a coprire le seguenti spese annotate all’interno di un business plan, che dovrà essere redatto in fase iniziale:

  • le spese di affitto del fondo commerciale o di acquisto di una proprietà adatta ad un esercizio commerciale
  • le spese di allestimento del locale
  • le spese di promozione dell’attività
  • le spese relative ai consumi per i servizi – come ad esempio per elettricità, acqua, spazzatura e – eventuale – insegna luminosa
  • le spese relative allo stipendio degli eventuali dipendenti
  • le spese relative al costo degli addetti alle pulizie.

Sarà ovviamente utile avere un commercialista di fiducia che possa indicare tutte le scadenze, si occupi della dichiarazione dei redditi e delle varie pratiche burocratiche richieste.

Come aprire un mercatino franchising

Sembrerà strano ma anche nel settore del riuso esiste la possibilità di attivare delle soluzioni franchising. Tra le tante offerte presenti sul mercato per aprire un mercatino franchising è necessario però individuare quella che si adatta meglio alle vostre esigenze, compiendo delle ricerche via internet, interrogando i principali motori di ricerca.

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Per aprire un mercatino dell’usato in franchising si ha la possibilità di sfruttare la notorietà di un marchio già noto, di ricevere assistenza e know how da parte di una azienda già nota e avviata, di gestire al meglio la vostra fase di start up e a volte anche di ricevere la merce in conto vendita.
In questo caso saranno i franchisor ad occuparsi dell’assortimento della merce esposta, oltre al fatto di avere altre semplificazioni nella gestione dell’intero business.

Prima di decidere per uno o per un altro partner, sarà opportuno considerare attentamente i requisiti richiesti dal franchisor e le condizioni contrattuali, che impongono di norma il pagamento di royalties e fees di varia natura.

Aprire un mercatino dell’usato online

Una possibilità sempre a disposizione di coloro che vogliono aprire una nuova attività è quella di aprire un mercatino dell’usato online fedele alternativa virtuale di un negozio dell’usato a tutti gli effetti. All’interno del proprio sito web si potranno infatti vendere i prodotti che si preferiscono e pubblicizzare eventualmente i servizi offerti, in modo da poter agire su più canali.

Il vantaggio di questo tipo di attività è quello di non essere sottoposta a tutte le norme burocratiche e alle autorizzazioni degli shop fisici e di poter beneficiare intrinsecamente della fortunata costante crescita che il settore dell’online ha fatto registrare negli ultimi anni.

Come aprire un negozio online: tutto quello che devi sapere

Aprire un mercatino dell’usato: aiuti, agevolazioni, finanziamenti

Prima di aprire un mercatino dell’usato è sempre buona regola informarsi sugli aiuti economici, le agevolazioni fiscali e gli eventuali finanziamenti di cui un imprenditore può godere nell’avvio della propria attività. In genere le Camere di Commercio locali possono aiutare nel reperire informazioni su tutti gli aiuti governativi e regionali a disposizione degli imprenditori in fase di avvio, suggerire percorsi più semplici o efficaci e mettere in contatto con le associazioni di categoria eventualmente presenti sul territorio.

Per poter reperire tutti i fondi di cui si ha bisogno per sviluppare la propria attività è poi possibile fare riferimento ai finanziamenti erogati per la giovane imprenditoria, o l’imprenditoria femminile, o ancora l’autoimprenditorialità. In questo momento in Italia è attivo il piano di aiuti e agevolazioni che va sotto il nome di Garanzia Giovani.

In alternativa, una diversa possibilità per reperire i finanziamenti necessari all’apertura di una attività è quella di richiedere un prestito d’onore, un prestito che viene erogato dagli istituti di credito dietro presentazione di pochissime garanzie.

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