Come aprire un centro estetico: tutto quello che devi sapere

Avete mai pensato di aprire un centro estetico? Si tratta del nuovo luogo di culto dei nostri anni, spazio votato alla cura del corpo e della sua bellezza. I centri estetici sono infatti oggi sempre più frequentati da persone di tutte le età: non solo donne, ma anche uomini, giovani e adulti, tutti spinti dal desiderio di prendersi cura e migliorare il proprio aspetto fisico. Ma il centro estetico sta acquisendo in questi tempi anche una funzione sempre più ricreativa.

È infatti visto sempre di più anche come un luogo dedicato al relax, in cui trovare una piccola oasi di pace, in cui concedersi un regalo o una piacevole giornata di trattamenti estetici. E sono tantissimi, in effetti, i servizi offerti da un centro di questo tipo: basti pensare alla pulizia del viso, i massaggi, il trucco, manicure e pedicure, l’epilazione temporanea e definitiva, la ricostruzione delle unghie, l’abbronzatura, la sauna e la vendita di prodotti abbinati o correlati con questi trattamenti.

aprire centro estetico

Se il mondo della bellezza ti interessa, aprire un centro estetico potrebbe essere un business promettente e altamente remunerativo. I profitti di questa attività sono infatti molto interessanti e il settore, sulla base delle più recenti statistiche, lascia prevedere una fase di sviluppo costante. La cura per il corpo e l’attenzione all’estetica non sembra infatti essere una moda passeggera. In questa piccola guida abbiamo quindi raccolto tutti i migliori consigli, i suggerimenti più utili e le indicazioni normative per aprire il vostro centro estetico e trasformarlo in una attività di successo.

Come aprire un centro estetico

Oggi aprire un centro estetico può essere una ottima idea di investimento dal punto di vista economico, in quanto questo luogo è sempre più frequentato, insieme ad altre attività limitrofe del settore, come i saloni di parrucchiere, le palestre, i solarium e le spa. Anche in tempi di crisi economica, per chi forse è ancora un po’ indeciso sul da farsi, possiamo dire che il settore dell’estetica è un settore in attivo.

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Aprire un centro estetico: requisiti personali

Vediamo quindi quali sono i requisiti da possedere per aprire un centro estetico. Dal punto di visto personale non sono necessari particolari requisiti professionali per diventare il gestore di un centro estetico. In questo caso si dovrà solo avere la cura di affidare la direzione tecnica ad una estetista provvista di qualifica, cioè un’estetista professionale. In caso contrario sarà necessario conseguire il titolo, cioè un attestato professionalizzante rilasciato di norma dalla Regione.

Aprire un centro estetico: requisiti strutturali

Nella apertura di un centro estetico sarà necessario scegliere in maniera opportuna anche il posizionamento del locale stesso. Si dovrà preferire, infatti, un centro in una posizione comoda da raggiungere all’interno del tessuto urbano, con facilità di parcheggio per i clienti oppure ben servita dai mezzi pubblici.

Per aprire la propria attività, almeno all’inizio, sarà necessario un appartamento anche di modeste dimensioni, ma non troppo angusto, in modo da accogliere macchinari e attrezzature necessari per l’erogazione dei trattamenti. A tale scopo si potrà individuare un locale da prendere in affitto, o che già si possiede, cioè fa parte del proprio patrimonio, o ancora acquistare una nuova proprietà immobiliare a seconda delle proprie esigenze.

Aprire un centro estetico: norme e burocrazia

Per aprire un centro estetico sarà necessario, come abbiamo anticipato, che la direzione sia affidata ad una estetista professionale, che potrebbe essere anche uno dei soci dell’impresa. Il diploma deve essere stato regolarmente rilasciato dalla Camera di Commercio locale, la quale darà anche la possibilità di costruire un’impresa. E’ opportuno ricordare che a livello di normativa regionale, per poter scavalcare questo requisito, solo nella Regione Lazio è possibile aprire un centro di ricostruzione unghie o di onicotecnica semplicemente possedendo una qualifica di nail artist.

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È necessario poi registrare la propria attività presso il Registro delle Imprese depositate presso la CCIAA – la Camera di Commercio Industria, Agricoltura e Artigianato -, e questa ultima dovrà a sua volta far pervenire tutte le certificazioni al Comune interessato. Il Comune dovrà rilasciare la licenza e prendere visione di tutte le clausole del regolamento, in quanto nel settore non è ancora avvenuta la liberalizzazione delle licenze. Prima della apertura sarà necessario inoltre controllare che in zona non vi sia un altro centro estetico attivo.

Sarà necessario poi richiedere alla ASL il nulla osta sanitario. Per ottenere il rilascio di questo documento sarà necessario verificare che le attrezzature utilizzate siano a norma di legge e che vengano rispettate le norme igienico – sanitarie. A tal fine andrà controllata ad esempio:

  • la destinazione di uso dei locali di esercizio dell’attività
  • la concessione edilizia
  • i certificati di agibilità

tutti documenti che potranno essere reperiti attraverso il locale catasto o fornite dal proprietario dei locali stessi. In alternativa potete farvi aiutare in questo da un esperto del settore, come un geometra o un architetto. Queste figure di professionisti vi potranno aiutare anche a progettare gli spazi del centro ma anche ad installare impianti elettrici e di condizionamento a norma di legge.

Una volta raccolta, tutta questa documentazione dovrà essere inviata alla ASL di competenza, che potrà essere anche preventivamente consultata per ricevere un parere tecnico di competenza ed essere più sicuri che vangano concessi i permessi.

Prima dell’apertura dell’attività si dovranno infine informare le pubbliche autorità come la Camera di Commercio, l’Agenzia delle Entrate, e gli istituti previdenziali e assicurativi, oltre ad aprire la Partita Iva. Tutte queste pratiche vengono oggi gestite in maniera più semplice attraverso la Comunicazione Unica. Si dovranno ovviamente esporre nei locali i relativi divieti antifumo.

Nel caso in cui si preveda di avere dei dipendenti nel proprio centro si dovrà conoscere la legge in materia di sicurezza sul lavoro (la n. 626). E’ opportuno che il personale addetto sia sempre altamente qualificato e specializzato nella somministrazione dei trattamenti.

Aprire un centro estetico: costi

L’apertura di un centro estetico è oggi considerata un buon investimento sulla base delle sue percentuali future di redditività, ma non bisogna dimenticare che, come per tutte le attività commerciali o di servizi, anche questa presuppone un certo investimento iniziale.

Per aprire un centro estetico in proprio sarà necessario preventivare infatti un investimento iniziale di almeno 50 mila euro, che serviranno a coprire le spese di affitto dei locali, di acquisto delle attrezzature, e gli altri costi di gestione e pubblicità della struttura. Non bisogna sottovalutare infatti il fatto che l’acquisto dei macchinari utilizzati per i trattamenti estetici andrà ad incidere pesantemente sul budget iniziale. Alcune attrezzature come i lettini solari e le docce solari possono arrivare a costare anche diverse migliaia di euro.

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Se invece sin dall’inizio si vuole risparmiare qualcosa sul capitale investito si può pensare di inserirsi in una attività già avviata, come quella di un parrucchiere, per poter offrire un servizio in più alla propria clientela. In questo caso, in associazione con un altro professionista della bellezza, i costi iniziali potrebbe ridursi fino a circa 6000 euro – in fase iniziale, per arrivare al massimo ad un totale annuo di circa 20 mila euro.

come aprire un centro estetico

Riassumendo, quindi, i costi di apertura di un centro estetico che dovranno essere registrati sotto il capitolo spese del vostro business plan almeno in fase iniziale dovranno essere:

  • il canone annuo richiesto per l’eventuale affitto o le spese per l’acquisto del locale
  • le spese per i contributi Inail – propri e dei propri dipendenti
  • le spese per l’apertura e la registrazione dell’attività, nonché per le utenze utilizzate
  • le spese per in macchinari e le attrezzature da utilizzare nello svolgimento dei trattamenti
  • le spese per le materie prime e i materiali utilizzati
  • le spese per i contributi Inps che vanno da 3000 euro in su all’anno
  • le spese per gli stipendi dei propri dipendenti e del personale addetto alle pulizie.

Aprire un centro estetico in franchising

Tra le tante possibilità a disposizione di coloro che vogliono aprire una propria attività imprenditoriale ma non dispongono di tutto il capitale necessario per aprire un centro estetico da soli, c’è sempre quella di sfruttare la conveniente soluzione del franchising. Si tratta di un modo per   sfruttare la notorietà di un brand o di un marchio già noto, attraverso la soluzione dell’affiliazione ad una catena, attraverso al quale si riceve anche consulenza costante e know how da parte del gestore.

L’apertura di un centro estetico in franchising è quindi la soluzione ideale per coloro che vogliono introdursi in questo settore di attività ma non si sentono ancora sicuri nel gestire un’attività completamente in proprio.

La prima cosa da fare se si vuole percorrere questa strada sarà quindi quella di effettuare delle ricerche attraverso i principali motori presenti in internet per individuare il franchisor che si addice meglio alle proprie esigenze e di conseguenza confrontare le diverse proposte di affiliazione in merito a royalties e fee da corrispondere, ovvero le tasse che di norma vengono richieste in caso di affiliazione, con cadenza una tantum o periodicamente.

Alcuni franchisor possono richiedere a livello contrattuale anche altri requisiti, come quello della metrature dei locali di esercizio e del loro posizionamento all’interno del tessuto cittadino.

Aprire un centro estetico: aiuti, agevolazioni, finanziamenti

Aprire centro estetico sembra presentarsi come un’attività imprenditoriale rivolta in particolare al mondo femminile. La sua apertura è infatti legata alla presenza di una estetista in possesso di diploma. Per questo motivo se non si dispone di tutte le risorse necessarie alla sua apertura esistono dei modi alternativi per accedere ai finanziamenti.

La legge 215 del 1992 concede infatti agevolazioni alla imprenditoria femminile attraverso il Ministero dello Sviluppo Economico, che eroga contributi a fondo perduto o agevolato con copertura del 100 per cento dei costi per lo sviluppo delle nuove imprese gestite da donne. I fondi erogati possono variare sulla base di una serie di fattori, come la regione di appartenenza o il tipo di investimento effettuato. Il finanziamento è concesso, come noto, per diversi tipi di attività produttiva e imprenditoriale e per poterne beneficiare è necessario presentare un piano progettuale e finanziario molto dettagliato, che illustri lo sviluppo della vostra attività anche nel periodo futuro.

Oltre ai fondi dedicati all’imprenditoria femminile, per aprire questo tipo di attività si può in alternativa pensare di accedere alle agevolazioni, ai finanziamenti e agli aiuti istituzionali che vengono concessi al mondo della giovane imprenditoria in particolare. Per informarsi su questo complesso di norme è possibile rivolgersi alla Camera di Commercio locale, alle associazioni di categoria o al vostro commercialista di fiducia.

In questo momento in Italia è attivo il programma noto sotto il nome di Garanzia Giovani, con il quale è possibile finanziare anche forme di imprenditorialità giovanile.

In alternativa per coloro che vogliono intraprendere un business ma non hanno tutte le risorse necessarie al suo sviluppo, è sempre attiva la possibilità di richiedere un prestito d’onore, ovvero un prestito a fondo perduto o a tasso molto agevolato che non richiede in fase di erogazione tutte le garanzie normalmente richieste per altre tipologie di finanziamento.

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