Come aprire un bagno turco e avviare l’attività dei tuoi sogni

Pensate a quanto sarebbe bello potersi concedere un vero bagno turco in qualsiasi momento della giornata lo si desideri. Una piccola oasi di benessere a due passi da casa senza cambiare città o paese. Si tratta di un sevizio ancora poco diffuso nelle nostre zone, ma che potrebbe diventare un’originale idea di business per chi vuole mettersi in proprio e avviare un’attività imprenditoriale di successo. Perché allora non pensare al settore del benessere e del relax e aprire un hammam?

Il suo nome sembra racchiudere già in sé ogni promessa. In lingua araba, infatti, significa “salute attraverso l’acqua”. I servizi spa hanno vissuto negli ultimi anni un forte incremento fino a diventare una tendenza, un trend del mercato beauty. Sono infatti nati sul territorio un numero sempre maggiore di centri benessere specializzati in trattamenti che sfruttano i benefici dell’acqua e i principi della medicina olistica, della medicina naturale, o della cromoterapia. Le moderne spa, in cui si può scegliere tra diversi tipi di massaggi, sauna, bagno turco, docce emozionali, grotte saline, percorsi Kneipp, sono il modo preferito dalle persone per riprendersi dallo stress e dai ritmi frenetici della vita di città. In genere questi servizi richiedono un piccolo investimento iniziale ma questo si può recuperare velocemente, in quanto i centri benessere attirano oggi sia famiglie che giovani.

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Se volete scoprire come si fa e cosa serve per aprire un bagno turco nella location dei vostri sogni in questa piccola guida abbiamo raccolto tutte le informazioni, le indicazioni normative, i consigli più utili e i suggerimenti più efficaci per aprire uno.

Come aprire un hammam

Aprire un bagno turco non vuol dire solo avviare un’attività che offre una serie di trattamenti per il corpo, come ad esempio massaggi e idromassaggi, ma sopratutto offrire ai propri clienti un’esperienza unica come poche. L’hammam è per tradizione il complesso termale utilizzato dai musulmani per effettuare il lavaggio rituale prima della preghiera. Nella nostra cultura viene assimilato in genere ad un centro estetico, ma è molto di più.

Come aprire un centro estetico: tutto quello che devi sapere

È infatti un ambiente caratterizzato da arredi preziosi, raffinate decorazioni, vasche decorate da mosaici orientali con tessere provenienti dalla Turchia e da altri paesi esotici – quelli del Maghreb e del Medio Oriente, appunto – dove vengono somministrati trattamenti benefici basati sull’utilizzo dell’acqua e del vapore. Insomma il bagno turco si caratterizza non solo per essere un ambiente funzionale ma soprattutto per risultare un luogo suggestivo, in cui si possono ricevere cure funzionali al benessere fisico e psicologico della persona.

Come aprire un bagno turco

In Italia i bagni turchi sono una realtà ancora non molto diffusa, e dunque un’ottima idea imprenditoriale da prendere in considerazione se si vuole aprire un’attività in proprio. Il primo centro benessere di questo tipo è stato aperto a Torino nel 1995. Nel nostro paese ci sono però anche esempi positivi di sinergia tra le nuove idee imprenditoriali e i finanziamenti regionali dedicati alle imprese. Ne è testimonianza una progetto di bagno turco realizzato a Genova nel 2001, finanziato da un fondo in parte bancario, in parte regionale. L’imprenditore titolare, un architetto di origini orientali stabilitosi da anni in Italia, ha ottenuto dalle banche e dalla Regione un fondo di 200 mila euro per aprire la propria attività.

Si è occupato in prima persona della progettazione degli ambienti, ha ideato lui stesso i decori delle pareti e fatto venire le tessere per i mosaici dalla città di Esfahan, in Iran, dove quest’arte aveva una antica tradizione. Questo bagno turco è stato collocato al centro della città, in una zona piena di uffici e altri servizi, da cui può essere facilmente raggiungibile da professionisti e impiegati durante la pausa pranzo o a fine giornata, quando possono concedersi alcuni momenti di relax, prima di tornare a casa. L’hammam, inoltre, si configura come un servizio abbastanza economico.

Per poter aprire un luogo di questo tipo è necessario passare attraverso tutti gli step necessari per l’avvio di una impresa. La prima cosa da fare è redigere in proprio un dettagliato business plan, per definire meglio le caratteristiche dell’impresa stessa, poi compiere una analisi di fattibilità e redditività del progetto per capire di quali requisiti si avrà bisogno a livello tecnico e logistico.

Cosa serve per aprire un hammam

Come prima cosa sarà necessario individuare il luogo adatto all’apertura del bagno turco. Si potrà scegliere un luogo situato in posizione centrale all’interno del tessuto cittadino, facilmente raggiungibile da coloro che lavorano molte ore al giorno e hanno bisogno di staccare dai ritmi frenetici della routine quotidiana.

Per la sua costruzione, il suo allestimento interno e il suo arredo, sarà necessario rivolgersi ad esperti di architettura orientale o chiedere una consulenza nel campo da parte di un arredatore esperto in modo da rendere il bagno turco il più suggestivo e accogliente possibile. Puntate su un allestimento d’affetto, conferite al vostro luogo un’atmosfera unica e su quei dettagli che non passeranno inosservati agli osservatori e ai clienti più attenti. In questo tipo di business, la location vale almeno metà del servizio.

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Dal punto di vista personale aprire un bagno turco non richiede alcun requisito personale particolare, ma trattandosi di una attività del settore dei servizi necessiterà senza dubbio il possesso di buone doti di imprenditorialità, di minime conoscenze di marketing e una buona conoscenza del territorio, con una attenta valutazione dei rischi e delle opportunità.

Un requisito essenziale per aprire questo tipo di attività è però quello dello spazio. Si tratta infatti di una attività che non può essere aperta in un luogo angusto. Saranno necessari di conseguenza circa 200 o 250 metri quadrati per poter aprire un locale adatto a tutte le attività previste all’interno di un hammam e garantire la giusta privacy ai suoi frequentatori. In questo tipo di attività sono ammesse anche fontane, spazi per fumare, saune, bagni e spogliatoi.

All’interno di un bagno turco si possono anche offrire ai clienti bevande calde e fredde come tè e tisane depurative. Per il successo della vostra attività sarà infine necessario assumere personale esperto, che sappia somministrare i trattamenti e i prodotti con estrema professionalità, pratico in trattamenti come i bagni di vapore o i fanghi, per arrivare agli altri trattamenti benessere. Per poter ottenere una clientela fidelizzata in poco tempo, si possono infine offrire ai propri clienti promozioni legate ad alcuni particolari periodi dell’ anno o alle festività.

Come aprire un bagno turco: norme e burocrazia

Anche per aprire un’attività di questo genere sarà necessario espletare una serie di pratiche burocratiche e adempimenti, oltre che mettersi in regola con la normativa vigente sul territorio nazionale. Dal punto di vista burocratico si dovrà decidere quale forma giuridica dare al progetto e quale status assegnare alla società che reggerà l’impresa.

Sempre dal punto di vista burocratico sarà necessario attivare tutte le pratiche amministrative presso lo Sportello Unico della Camera di Commercio. Al fine di registrare la propria attività sarà necessario prima effettuare la sua intestazione societaria e poi denunciare la sua apertura entro trenta giorni agli uffici competenti.

Nel caso in cui si vogliamo vendere all’interno del bagno turco delle bevande all’interno della struttura sarà necessario richiedere all’Asl la dovuta licenza. Per l’ottenimento di quest’ultima possono essere necessari anche sei o sette mesi di attesa. Se all’interno della struttura si vuole diffondere musica di diverso tipo, sarà necessario pagare gli appositi diritti alla Siae.

Aprire un bagno turco: aiuti, agevolazioni e finanziamenti

Come risulta dal prospetto delle spese che abbiamo suggerito, aprire un bagno turco significa effettuare un investimento iniziale non indifferente, che si può quantificare in almeno 100 mila euro. Se non si hanno a disposizione queste ingenti cifre da investire in fase iniziale, si potranno tuttavia cercare tutte le agevolazioni e i finanziamenti utili allo sviluppo di un’impresa da zero. Tra questi vi saranno sia i progetti per lo sviluppo delle realtà imprenditoriale a livello locale, sia quelli per l’imprenditoria femminile o giovanile. I finanziamenti dedicati all’imprenditoria femminile necessitano che il titolare dell’impresa sia una donna e a seconda dei progetti regionali o nazionali possono essere erogati anche a fondo perduto.

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Quelli invece per la giovane imprenditoria finanziano progetti di auto imprenditorialità e si basano su prestiti con tassi di interesse ridotti e piani i ammortamento molto lunghi. Al momento in Italia è attivo il programma noto sotto il nome di Garanzia Giovani.

Se non si riesce ad accedere ad uno di questi due tipi di finanziamento, in alternativa si può sempre sfruttare la soluzione del prestito d’onore. Il prestito d’onore è un particolare tipo di prestito più facile da ottenere rispetto ad un finanziamento tradizionale, perché viene erogato in assenza delle garanzie di norma richieste, quasi solo sulla base di un rapporto di fiducia che si instaura tra le due parti.

Per ricevere però tutte le informazioni in merito agli aiuti, ai finanziamenti e alle agevolazioni fiscali di cui si può beneficiare nell’avvio di una attività  ci si può rivolgere al proprio commercialista di fiducia o alla Camera di Commercio Industria e Artigianato locale, la CCIA.

Aprire un hammam in franchising

Una delle soluzioni che restano infine agli imprenditori che vogliono lanciarsi all’interno di questo tipo di attività è quella del franchising, ovvero dell’affiliazione ad un marchio già noto, attraverso un contratto.

Con la ricerca di un franchisor si avrà la possibilità di avere know how in fase di apertura ma anche di risparmiare nella fase di allestimento del progetto. Si dovrà però tenere a mente che l’affiliazione ad un franchising comporterà il pagamento di tasse periodiche.

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