Come aprire un asilo per cani: il business più promettente della pet economy

Amate i vostri amici a quattro zampe così tanto da non volerli abbandonare neanche quando andate a lavoro? Adesso c’è un modo per trasformare questa passione in una promettente opportunità di business. La soluzione è quella di aprire un asilo per cani. Gli asili per cani sono delle strutture molto simili alle pensioni per animali che accolgono i nostri amici a quattro zampe anche solo nelle ore diurne. Proprio come le analoghe strutture dedicate ai bambini che vanno da pochi mesi ai sei anni, utilizzate dai genitori che lavorano.

Il concetto e la funzione di questa struttura sono simili a quelle degli asili dedicati agli uomini. I proprietari di animali che non sanno a chi lasciare il loro animale da compagnia quando devono andare a lavoro o sbrigare altre faccende, oppure mentre sono in viaggio di piacere, invece che lasciarlo solo a casa o in albergo possono affidarlo ai gestori di un asilo per cani. Si tratta di strutture oggi già molto diffuse all’estero (ad esempio in Francia, a Parigi) ma meno conosciute in Italia.

aprire un asilo per cani

Solo negli ultimi anni, infatti, nel nostro paese si è cominciato a parlare di un servizio simile e a sviluppare analoghe forme di business, ragione per cui si potrebbe trattare di una interessante attività economica da avviare, grazie ad una concorrenza ancora relativamente bassa sul mercato e ad una domanda in costante espansione. La pet economy, del resto, ovvero quel settore dell’economia dedicato a servizi e bisogni degli animali da compagnia, è una delle zone più fiorenti dell’attuale economia: basti pensare che le famiglie italiane spendono più di 103.000.000 euro l’anno in servizi per animali domestici (in un calcolo che comprende le cifre pagate almeno per le pensioni, l’addestramento e la periodica toelettatura…).

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Un asilo per cani potrebbe inoltre dare ad un proprietario che vuole rimanere a contatto con il proprio animale per tutto il giorno la possibilità di farlo senza fatica, trasformando una necessità in un lavoro.

Ma in che cosa differisce un asilo per cani dalle altre strutture tradizionali dedicate sempre ai nostri amici a quattro zampe, come ad esempio le pensioni per cani? Un asilo per cani, pur essendo simile ad una pensione, se ne differenzia non solo per la funzione, ma anche per la tipologia degli spazi utilizzati. E’ infatti in genere ricavato in ambienti cittadini, all’interno di appartamenti di grandi dimensioni, e gli animali che vi soggiornano non sono tenuti chiusi né in box né in cucce. Lo scopo di queste strutture è quello di far sentire i propri animali coccolati come a casa, tra montagne di cuscini, divani e tutto ciò che serve per rendere loro la vita assolutamente più comoda.

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Come aprire un asilo per cani

Per aprire un asilo per cani è necessario, come di rito, nutrire una sincera passione per i nostri amici a quattro zampe. Coloro che gestiscono questo tipo di strutture finiscono per passare molto tempo a contatto con gli animali e per questo motivo non possono essere almeno un po’ degli appassionati del mestiere.

In secondo luogo i proprietari di un asilo per cani dovrebbero essere anche dei veri “esperti” di questi animali. La cosa ideale sarebbe quella di possedere un attestato o una certificazione da educatore cinofilo. E’ necessario infatti considerare che i clienti abituali di questo tipo di strutture – per lo più padroni di veri campioni muniti di pedigree e cani di razza – sono molto esigenti in merito al tipo di ambiente in cui lasceranno i loro animali e al tipo di clientela che frequenta la stessa. Considerate che questi proprietari sono disposti a spendere fino a 10 euro l’ora per far accudire i loro amati cuccioli dalle persone giuste, o a pagare fino a 150 euro per un intero fine settimana.

Un bravo gestore di asilo per cani dovrebbe quindi possedere la capacità di creare il migliore ambiente possibile per tutti gli ospiti: dovrebbe ad esempio saper sempre prevedere lo scoppio di eventuali momenti di tensione tra i diversi cani della struttura, in modo tale che questi finiscano per non verificarsi.

Cosa fare per aprire un asilo per cani

Per aprire un asilo per cani è necessario avere innanzitutto a disposizione un luogo adeguato all’avvio dell’attività. Gli asili per cani vengono per lo più ricavati in posizione molto centrale, nelle grandi città commerciali e turistiche d’Europa, all’interno di comodi appartamenti che possano essere facilmente raggiunti dalla clientela di questo servizio. In molte nazioni del mondo, tuttavia, tra cui il nostro paese, non mancano versioni di asili per cani ubicati un po’ più verso la periferia cittadina o addirittura in campagna, in cui si possono ricavare più ampi spazi di gestione e movimento per i cani, all’interno di parchi-giardini dove gli animali possono essere condotti a passeggio, correre sui prati o sul campo di agility.

Si deve considerare che una struttura di questo tipo che lavora a regime potrebbe arrivare ad ospitare anche tra i 15 ai 25 cani contemporaneamente, o forse di più, a seconda della sua grandezza e della sua ubicazione. Veniamo quindi alle cifre: un comodo appartamento cittadino potrebbe arrivare a misurare fino a 200 metri quadrati, mentre le strutture decentrate con parco-giardino esterno possono estendersi per 5 mila metri quadrati e oltre.  I locali destinati all’apertura di un asilo per cani devono possedere per legge un buon sistema di areazione, essere insonorizzati e annoverare tutte le misure igieniche richieste.

La localizzazione della struttura avrà dunque un peso decisivo nella futura riuscita del business: anche se si tratta di un settore economico oggi in fiorente espansione, non è detto che tutte le location siano adatte a questo tipo di impresa. Le più promettenti sono quelle che nascono all’interno del tessuto cittadino o in rinomate località turistiche, dove si possono instaurare convenzioni con gli alberghi presenti sul territorio per consentire ai villeggianti di portare con sé i propri amici a quattrozampe qaundo vanno in vacanza.

Un asilo per cani decentrato e di più grandi dimensioni deve sottostare invece alle norme di legge e essere abbastanza lontano dai quartieri residenziali per non turbarne la quiete.

Quanto costa aprire un asilo per cani

Come molte altre attività in fase iniziale, anche aprire un asilo per cani comporta l’investimento di una certa cifra. L’ammontare si aggira intorno ai 20.000 euro o qualche decina di migliaia, un ammontare sufficiente per l’affitto dell’appartamento e l’acquisto delle strutture. Se invece si pensa all’apertura di una struttura più grande e decentrata con un ampio parco – giardino sui cinque – seimila metri quadri, le spese secondo gli esperti di settore possono raggiungere anche i 150 – 180 mila euro.

Quando si scrive un business plan per questa attività è necessario tuttavia mettere precisamente a budget tutte le voci di spesa che si andranno ad affrontare in relazione ai servizi che possono essere attivati all’interno di un asilo per cani. Su questi ci soffermeremo nel paragrafo successivo.

Aprire un asilo per cani: servizi da attivare

Un asilo per cani può risultare una struttura anche abbastanza complessa da gestire a seconda del numero e della tipologia di servizi che si prevede di attivare al suo interno. Per fare un esempio, oltre al normale servizio di allevamento e pensione, un asilo per cani è solito offrire:

  • servizi di toelettatura per cani
  • corsi di agility o fitness per animali in sovrappeso e per i campioni che fanno le gare
  • dog bus di presa e consegna a domicilio
  • assistenza medico – veterinaria attiva 24 ore su 24
  • nursery per le cucciolate
  • pet therapy per la cura di disturbi del comportamento degli animali
  • corsi di formazione per i proprietari relativi sulla cura e l’igiene degli animali
  • vendita di alimenti e accessori vari.

Alla luce della presenza di questi servizi, nel proprio business plan bisognerà inserire tra le voci di spesa quelle relative all’allestimento interno e esterno della struttura come cucce in legno o in muratura, attrezzature per il gioco e il fitness, strumenti per la toelettatura, un furgoncino per il trasporto, un piccolo ambulatorio, verde e arredo per il giardino con piscina, fontanelle, lettini e distributori di crocchette.

E’ necessario ricordare infine che molte strutture che si dedicano all’accoglienza dei cani, a seconda dello spazio a disposizione, possono affiancare alla principale anche una serie di attività di contorno, come quella di pensione per gatti o cat sitting, da svolgersi sia a domicilio che in loco. A cani e gatti possono poi  essere associati anche altri tipi di animali, tutti bisognosi di cure e accoglienza, come conigli, furetti e tartarughe.

Aprire un asilo per cani: personale da assumere

Un imprenditore che voglia aprire un asilo per cani e offrire alla propria clientela tutti i servizi sopra elencati dovrà preventivare anche l’assunzione di un certo numero di collaboratori, di un congruo numero di personale addetto alle diverse funzioni. Saranno dunque indispensabili uno o due lavoratori per ogni figura:

  • operatori addetti alla cura dei cani e alla loro pulizia
  • veterinari, educatori cinofili ed esperti del comportamento animale
  • manutentori della struttura
  • giardinieri
  • guardiani.

Quanto costa mantenere un asilo per cani

In un valido business plan per l’apertura di un asilo per cani non dovrebbero essere inserite solo le voci relative alla fase iniziale di avvio, ma anche quelle per il suo mantenimento, la sua manutenzione, che possono incidere profondamente sulla resa dell’attività. Tra queste ultime si dovranno mettere a budget:

  • spese di affitto dei locali e del terreno (nel caso non siano di proprietà)
  • spese relative al personale della struttura
  • spese relative alla manutenzione della struttura
  • acqua, luce, riscaldamento e altri servizi di base
  • spese burocratiche, fiscali e assicurative
  • spese relative all’alimentazione dei cani.

I permessi per aprire un asilo per cani

Come avviene per l’apertura di una pensione per cani, anche quella di un asilo per cani è regolata nel nostro paese da norme emanate dalle singole regioni. La formula migliore da adottare è in genere quella associativa di tipo club, che evita la presentazione di molte pratiche burocratiche. Se non ci si costituisce associazione, la formula normale è quella dell’impresa, la cui costituzione

di norma prevede:

  • l’iscrizione presso la Camera di Commercio
  • l’apertura di una Partita Iva
  • l’iscrizione all’INPS e all’INAIL.

Come azienda specifica l’apertura di un asilo per cani deve essere approvata dopo un sopralluogo da parte dell’ASL veterinaria di zona,  che deve rilasciare una dichiarazione di conformità dei locali alle norme di igiene in vigore.

Se la vostra struttura possiede delle cucce, invece, sarà necessario anche richiedere al proprio Comune di Residenza la concessione edilizia per la costruzione di eventuali box o cucce in muratura all’esterno. Il permesso viene accordato solo dopo che l’Ufficio Tecnico dell’ARPA, l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente, si sarà espresso in maniera favorevole in merito al vostro smaltimento delle acque reflue e delle fognature.

Le imprese maggiormente votate all’allevamento dei cani possono meglio costituirsi invece come azienda agricola.

Aprire un asilo per cani: guadagni e impegno giornaliero

Un asilo per cani è un’attività che impegna molto coloro che vogliono gestirlo. Alcune di queste strutture possono restare aperte anche 14 ore al giorno per 365 giorni all’anno, si tratta dunque di un lavoro che richiede impegno, passione ed energia da parte di chi lo svolge.

Al di là della necessaria fatica, tuttavia, i guadagni di un asilo per cani sono interessanti: una struttura che resta aperta tutto l’anno e lavora bene, può arrivare a fatturare anche tra i 150 mila e i 200 mila euro l’anno. Se la gestione per di più avviene a livello familiare o tra soci, si ha la speranza di ottenere buone soddisfazioni economiche.

Non bisogna infatti dimenticare che al giorno d’oggi sono più di 7 milioni gli animali domestici che vivono nelle case degli italiani e che molti di questi hanno bisogno di chi li sorvegli con la stessa cura e lo stesso amore nei momenti in cui i proprietari non possono. Certo, non bisogna dimenticare che quello del gestore di un asilo per cani è un lavoro in cui inevitabilmente si finisce per sporcarsi le mani: ma oltre al fatto di poter assumere con il tempo il giusto staff che se ne prenda cura, è un lavoro utile alla società e alle persone.

Come avviare un asilo per cani

Avviare una attività come un asilo per cani non comporta ai suoi imprenditori grandi spese di marketing in fase iniziale. Il canale attraverso cui queste strutture tendono a farsi conoscere e a conquistare i loro clienti sono meno formali. Si acquisisce infatti più notorietà attraverso il semplice passaparola tra i proprietari di cani, le convenzioni stipulate con i veterinari locali o gli alberghi della zona, o per mezzo dei negozi che vendono cibo e oggetti per animali che in altro modo. E’ sufficiente così realizzare dei depliant o dei semplici volantini da distribuire in luoghi come quelli citati sopra.

Completano il quadro le sponsorizzazioni di eventi e mostre canine nonché la pubblicazioni di piccole inserzioni sui giornali locali – può trattarsi anche della stampa gratuita. Questo dovrebbe essere sufficiente per promuovere la vostra struttura, oltre al fatto di possedere un proprio sito internet e delle pagine social ad esso collegate.

Aprire un asilo per cani: aiuti pubblici e fiere

Ed ecco infine qualche indicazione di settore per trovare dei finanziamenti agevolati o a fondo perduto per aprire il proprio asilo per cani:

  • Enci, Ente Nazionale della Cinofilia Italiana – viale Corsica, 20 – 20137 Milano, tel. 02 7002031 – www.enci.it

La fiera di riferimento per tutti gli imprenditori che si vogliono dedicare ad settore cinofilo è invece:

  • Zoomark Bologna, Salone internazionale dei prodotti e delle attrezzature per gli animali da compagnia – Biennale, tel 02 43911502 – www.zoomark.it 

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