Test per allergie e intolleranze dei bambini

Molti sono i test che ci aiutano a scoprire eventuali intolleranze o allergie (anche non alimentari) nei bambini. Trai i più diffusi troviamo il prick test, il test di provocazione orale, Prist test, Rast test (per allergie non alimentari), Higea, breath test ed Elisa (uno dei kit più comuni acquistabile in farmacia).

Vediamoli nel dettaglio.

Prick Test: è il più frequente tra i test cutanei e viene eseguito presso laboratori specializzati. Attraverso un apposito pennino il medico mette a contatto della pelle del paziente gli allergeni (alimentari e non) in forma liquida.

Nell’arco dei successivi 30 minuti sul paziente si presenteranno i cosoddetti “ponfi” in corrispondenza delle sostanze alle quali il soggetto è più sensibile. Una volta ottenuti i risultati si procederà poi con l’eliminazione dell’alimento (o sostanza) dalla dieta.

Test di provocazione orale: viene somministrato al piccolo paziente il cibo sospetto e si osservano poi le manifestazioni cliniche. Questo test viene eseguito in determinati ambienti protetti (ad esempio gli ospedali) per far fronte ad eventuali reazioni vioente e solo nei casi in cui le condizioni del paziente siano soddisfacenti. E’ importante non eseguire questo tipo di test sui lattanti poichè, proprio a causa della sospetta allergia, sono disidratati e hanno perso peso.

Prist Test: detto anche dosaggio IgE. Si tratta di un esame specifico del sangue, che permette di conteggiare le immunoglobuline E presenti. Se si riscontra un valore alto, allora è certa la presenza di un allergia (ma non rivela quale o quali sostanze la causano).

Rast Test: specifico per allergie non alimentari. Si tratta sempre di un esame del sangue che evidenza eventuali allergie respiratorie e in misura minore quelle alimentari (non definendo i fenomeni di ipersensibilità non IgE-mediata agli alimenti).

Higea Test (Human Immunoglobulins G-Testing Aliments): è uno dei test più precisi nell’individuare l’alimento che scatena la reazione (intolleranze alimentari immunomediate), basandosi sul dosaggio delle immunoglobuline di tipo G (IgG).

Breath Test: è il test specifico per individuare l’intolleranza al lattosio e si esegue proprio attraverso il respiro del paziente al quale viene sommistrato, a stomaco vuoto, una dose di acqua e lattosio. Lo stesso dovrà poi soffiare per circa 4 ore in delle provette (con intervalli di circa 20-30 minuti tra un soffio e l’altro). La diagnosi verrà stabilita in base alla quantità di idrogeno presente nell’aria respirata.

Elisa Test (Enzime-Linked ImmunoSorbent Assay): è il test classico che si può acquistare in farmacia e consiste nel dosaggio immunologico degli anticorpi. Il paziente preleva da se del siero e lo mette a contatto con un apposito supporto che contiene antigeni alimentari. Il materiale dovrà poi essere spedito in laboratorio dove verranno effettuati i passaggi successivi.

 

 

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