Sviluppo del legame di attaccamento del bambino

sviluppo attaccamento

Il rapporto tra madre e bambino passa da un iniziale stadio fusionale in cui il bambino non è in grado di concepire la differenza tra sé (il suo corpo e la sua mente) e la madre, a un legame in cui è possibile l’inizio del lungo cammino verso la separazione che si completerà poi con l’adolescenza. 

0-1 mese: il neonato, sebbene non sia ancora in grado di riconoscere i volti familiari, è attratto dal viso della madre e lo osserva accuratamente, inoltre reagisce alla vista dei volti umani con movimenti e vocalizzi e si calma più facilmente udendo la voce della madre.

1-3 mesi: il bambino inizia a sviluppare un interesse privilegiato per la madre di cui ora riconosce il viso. E’ in grado di modulare segnali di richiamo nei confronti della madre, ricerca il suo sguardo ed è in grado di emettere i primi balbettii. Attorno ai 2-3 mesi (come dimostrato dallo psicologo René Spitz attraverso le sue ricerche documentate da filmati sui comportamenti infantili del primo anno di vita) il piccolo sorride a chiunque avvicini il viso al suo, dalla mamma al passante che si affaccia alla carrozzina. Attraverso il sorriso che Spitz definì ‘il primo  organizzatore psichico’, il bambino dimostra di riconoscere il volto umano, ma in modo ancora indifferenziato: ai suoi occhi ogni volto umano è simile a un altro. Tali comportamenti di segnalazione sono assolutamente innati nei bambini, infatti anche i bambini nati ciechi, quindi impossibilitati a ripetere comportamenti per imitazione diretta, tra il primo e il secondo mese di vita sono in grado di rispondere con il sorriso alla presenza della madre, proprio come i bambini vedenti.

3-6 mesi: il bambino sviluppa il sorriso consapevole, cioè è in grado di impiegare il sorriso come segnale di comunicazione autonoma e inizia a stendere le braccia verso la madre per essere preso in braccio.

6 mesi-1 anno: sviluppa un legame di attaccamento stabile nei confronti della madre. Questo è il periodo durante il quale il bambino acquisisce le competenze percettive e cognitive sufficienti a compiere la differenziazione tra sé e la madre (autonomia) . Grazie a questo processo di differenziazione, il bambino attorno agli 8 mesi inizia a rispondere con la paura alla presenza di volti estranei, e all’assenza anche temporanea della madre (crisi dell’ottavo mese). Quando il bambino avrà acquisito la piena consapevolezza dell’esistenza della madre come indipendente dalla propria, egli manifesterà le classiche reazioni di paura all’allontanamento della madre (abbandono). Dopo il primo anno di età il bambino sarà in grado di intendere le intenzioni e le motivazioni della madre in modo da instaurare una relazione reciprocamente gratificante.

 

 

 

 

 

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