Autismo infantile

Autismo

L’autismo infantile è una malattia che isola il bambino dalla realtà rendendolo incapace di stabilire rapporti normali con le persone e con l’ambiente circostante. Si riscontra in 7 casi su 10000 soggetti e interessa principalmente i maschi che risultano colpiti circa 4 volte di più delle femmine. Le manifestazioni dell’autismo appaiono fin dai primi mesi di vita, ma è molto difficile diagnosticarlo prima dei 2 anni e mezzo d’età. 

Nei primi mesi di vita il bambino autistico appare privo di curiosità verso l’ambiente, non risponde ai gesti né agli stimoli verbali dei genitori, sorride poco o per niente, non presenta le normali reazioni di paura di fronte agli estranei. Dopo i 2 anni i tratti autistici diventano più evidenti. La manifestazione più vistosa è il ritardo nell’acquisizione del linguaggio. Inoltre il bambino non si volta se viene chiamato, non guarda in faccia la persona  che gli parla, non cerca il contatto affettivo con i genitori o il loro conforto, non gioca con i coetanei ma tende a rimanere solo e a giocare sempre nello stesso modo. Molti bambini autistici sono aggressivi anche nei loro confronti.

Le cause e le cure

L’ipotesi oggi più accreditata è che non esista un’unica causa responsabile dell’autismo, ma un insieme di molti fattori (di carattere infettivo, genetico, metabolico, ambientale), ognuno dei quali potenzialmente in grado di causare una lesione o disfunzione cerebrale responsabile delle varie anomalie del bambino: psicomotoria, della comunicazione, della relazione sociale.

Per la sua gravità, ogni caso di autismo richiede l’intervento di personale specializzato e di strutture adeguate. Il primo e fondamentale obiettivo è favorire il più possibile lo sviluppo globale dei bambini autistici. A questo fine è fondamentale il coinvolgimento dei genitori, per rendere gli approcci terapeutici domestici coerenti con quelli degli ambiti sanitari.

L’autismo va affrontato con psicoterapie, terapie farmacologiche e programmi di rieducazione del comportamento e del linguaggio. Con questo programma terapeutico si ottengono oggi buoni risultati soprattutto per quello che riguarda l’isolamento sociale del bambino.

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